Home » Posts tagged 'Prevalle'

Tag Archives: Prevalle

“Versi Distillati” di A.D.I.D. Brescia premia Nerina Poggese

Il Delegato alla Cultura del Comune di Prevalle, Adriano Filippa, ha consegnato il Premio a Poggese

La Giuria di “Versi Distillati” 13 ha assegnato il primo premio per la sezione a tema “La Grappa” a Nerina Poggese per la significativa poesia “Il fuoco” che ricorda tempi lontani e scene ed emozioni che, forse, molti bambini non proveranno più. Il testo porta a immagini nitide e vivide nella memoria, anche di chi non ha avuto un nonno distillatore, ma certo ha provato ancora lo strizzare d’occhi che segue il primo assaggio di qualcosa che non piace. L’atmosfera è netta, in versi leggiadri, sciolti e diretti al cuore; la passione regna sovrana, nella cantina, ma anche sui fogli.

Il fuoco

Spiavo scendendo i gradini di nascosto,

mi lambiccavo cercando

di carpire segreti celati

oltre la porta.

Pungeva l’odore e girava intorno

la stanza.

– Via, sei troppo piccola- dicevi

scacciandomi dalla cantina.

Mi affascinava quel mondo proibito

che inebriava e tagliava le gambe

di una bambina illusa

che credeva d’esser già grande.

Poi il primo sorso mi offristi

ed io tossii delusa.

– Calma, prima il profumo

di terra, di cielo, di grappoli vivi,

di storie lontane sgorgate da botti.

Poi guarda

oltre la trasparenza,

i raggi del sole, purezza di fonti,

sorseggia e ritrova

sapienza antica ed amore,

il tempo che lento qui scorre

ed il fuoco

di una grande passione!-

(riproduzione vietata)

 

Rosanna Ruffo premiata a “Versi Distillati”

Nell’ambito di “Versi Distillati” 13, interessante il testo di Rosanna Ruffo, che ha ricevuto il terzo premio per la sua bella “Rondò”, in cui la poesia è protagonista, carica di significati e di parole da dire, lezioni da dare, menti da affascinare, cuori da racchiudere in un abbraccio unico e indimenticabile.

Rondò

Stordita dal rondò

di un’orchestra,

svaporo nel pensiero

perdendo il ritmo

della creatività.

Nell’aria…

si espande un profumo,

lo sprigiona il bocciolo

della poesia, stuzzicando

le narici addormentate.

Analizzo l’ardire

di scrivere versi,

il rondò permane

ma la mano, ora,

ritma il tempo mentre

le parole fluiscono.

Nel silenzio, scorre lieve

il momento, dall’est

salgono i primi bagliori

è un giorno atteso,

cercato, desiderato,

un’alba splendente.

Oggi…

potrò e saprò,

donare versi poetici.

(riproduzione vietata)

 

 

 

 

“Versi Distillati” 13 premia Rita Mazzon

Secondo premio assegnato dalla Giuria del concorso di Poesia “Versi Distillati” tredicesima edizione, alla poesia della poetessa padovana Rita Mazzon “Ed ora”. Una poesia colta, sottile e profonda, capace di cogliere sfumature importanti con versi semplici e leggiadri.

 

Ed ora

Appena ti ho visto ti ho amato.

Ed ora un gioco di seduzione reciproca ci prende.

Ritrosie di amanti che giocano a nascondere

un sentimento che già è palese a tutti.

I tuoi occhi meravigliati indugiano

sulla mia pelle ambrata.

Mi sfiori con un gesto pacato.

Non vuoi sprecare i momenti dell’intesa.

Stiamo svolgendo un rito

perché il nostro è un amore sacro.

Un sorriso increspa le tue labbra

ed è da questo che provo il mio piacere.

Ho vissuto giorni neri

dove non si apriva la finestra al sole.

Ora vorrei condurti

all’esplosione intensa del mio entusiasmo.

Tu invece annusi il mio profumo.

Mi guardi in controluce.

L’inspirazione sale dal tuo petto.

Mi assorbe.

E’ dandosi totalmente

che si ottiene il proprio bene.

Il mio aroma è compatto, corposo.

Sono al servizio del tuo piacere.

Sento la tua bocca che suggella baci.

Evapora la mia certezza di essere forte

quando le tue labbra

esplorano la mia consistenza.

Sono topazio liquido trasparente.

Infuoco la tua guancia.

Sono la tua grappa.

Amore, passione a prima vista.

Rita Mazzon

 

(la riproduzione della poesia senza autorizzazione scritta è vietata)

Il premio dedicato a “Peppino Andreoli” a Italo Dal Forno

Il premio di A.D.I.D. Brescia dedicato a Peppino Andreoli nell’ambito di “Versi Distillati” è andato assegnato quest’anno a Italo Dal Forno per la significativa poesia, in dialetto veronese, intitolata “Asola-bottone”, amici affiatati come possono essere bottiglia e tappo, ma anche vitigno e uva, raspi e grappa. Una poesia semplice e immediata, ma dalla morale sulla quale riflettere.

 

Buseta-boton (Dialetto veronese)

Ne la cardensa, rento la vetrina,

tegno la graspa co i libri in canton,

ci gà eticheta, ci gà copertina,

i pare proprio buseta-boton.

Parchè no la svampissa e la se ruina

tasto la graspa se gh’è l’ocasion,

ai libri invesse ghe do n’ociadina

parchè no i vaga mai in desmentegon.

Serto che a ben edre graspa e poesia

i è comunè da un compagno destin,

la testa ste do qua no le vol mia

ma solo un core s-ceto e cristalin.

La coa invesse l’è na strambarìa

e ghe vol ocio par no far casin.

Parchè la coa in fin,

sì ne la graspa no la ghe va mia,

ma gh’è Soneti ndo la ghe narìa.

 

Asola-bottone (amici affiatati)

Nella credenza dentro la vetrina\conservo la grappa con i libri in un angolo\chi ha etichetta chi ha copertina\assomigliano proprio a degli amici affiatati\\Perchè non svapori e si rovini\assaggio la grappa se c’è l’occasione\ai libri invece do un’occhiatina\perchè non vadano mai nel dimenticatoio\\ Certo che a ben vedere grappa e poesia\sono accomunate da uno stesso destino\la testa queste due non la vogliono\ma solo un cuore schietto e cristallino\la coda invece è una stramberia\e ci vuole attenzione per non fare confusione\\Perchè la coda alla fine\sì nella grappa non ci và\ma ci sono Sonetti dove ci andrebbe.

Italo Dal Forno

(la riproduzione della poesia senza autorizzazione scritta è vietata)