Il premio di A.D.I.D. Brescia dedicato a Peppino Andreoli nell’ambito di “Versi Distillati” è andato assegnato quest’anno a Italo Dal Forno per la significativa poesia, in dialetto veronese, intitolata “Asola-bottone”, amici affiatati come possono essere bottiglia e tappo, ma anche vitigno e uva, raspi e grappa. Una poesia semplice e immediata, ma dalla morale sulla quale riflettere.
Buseta-boton (Dialetto veronese)
Ne la cardensa, rento la vetrina,
tegno la graspa co i libri in canton,
ci gà eticheta, ci gà copertina,
i pare proprio buseta-boton.
Parchè no la svampissa e la se ruina
tasto la graspa se gh’è l’ocasion,
ai libri invesse ghe do n’ociadina
parchè no i vaga mai in desmentegon.
Serto che a ben edre graspa e poesia
i è comunè da un compagno destin,
la testa ste do qua no le vol mia
ma solo un core s-ceto e cristalin.
La coa invesse l’è na strambarìa
e ghe vol ocio par no far casin.
Parchè la coa in fin,
sì ne la graspa no la ghe va mia,
ma gh’è Soneti ndo la ghe narìa.
Asola-bottone (amici affiatati)
Nella credenza dentro la vetrina\conservo la grappa con i libri in un angolo\chi ha etichetta chi ha copertina\assomigliano proprio a degli amici affiatati\\Perchè non svapori e si rovini\assaggio la grappa se c’è l’occasione\ai libri invece do un’occhiatina\perchè non vadano mai nel dimenticatoio\\ Certo che a ben vedere grappa e poesia\sono accomunate da uno stesso destino\la testa queste due non la vogliono\ma solo un cuore schietto e cristallino\la coda invece è una stramberia\e ci vuole attenzione per non fare confusione\\Perchè la coda alla fine\sì nella grappa non ci và\ma ci sono Sonetti dove ci andrebbe.
Italo Dal Forno
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