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Monthly Archives: dicembre 2019

BUON 2020!

Festeggiando un 2019 all’insegna della ricerca del buono e dell’abbinamento con il bere bene e consapevole,

auguriamo un 2020 altrettanto ricco

sereno e foriero di tutti quei sentori

che solo i buoni distillati sanno dare.

il presidente nazionale A.D.I.D. Renato Hagman e il Consiglio Direttivo

Capodanno Porteño

Tra le tante proposte per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, abbiamo selezionato questa idea che coniuga arte (il tango è patrimonio immateriale dell’Umanità), festa, danza, cibo.

Un Capodanno tutto da ricordare e raccontare lontano da stress, problemi, pensieri e caos cittadino… stando in città.

El Porteño Prohibido di via Macedonio Melloni 9 a Milano, la prima “Casa de Tango” in Europa inaugurata a ottobre e dedicata interamente all’eccellenza dell’enogastronomia e della cultura argentina, si appresta a festeggiare la sua prima notte di San Silvestro con una proposta culinaria e artistica che promette di lasciare i suoi ospiti decisamente senza fiato sino alle prime luci dell’alba del 1º Gennaio 2020.

Dalla cucina al palco, tutto è stato pensato e curato con estrema eleganza, con un unico obiettivo, fare in modo che gli ospiti rimangano affascinati negli occhi e nel palato per trascorrere la notte più lunga dell’anno nella totale spensieratezza, ridendo, scherzando e amando.

Dalla mezzanotte e sino all’alba il Porteño Prohibido si trasformerà infine da ristorante a locale glamour e cool con Open bar e Dj set.

Un tuffo nei sapori più tradizionali e sinceri della cucina argentina rivisitati con stile e raffinatezza per salutare il 2019 e iniziare al meglio l’anno che verrà… senza rinunciare però al binomio tipicamente italiano cotechino e lenticchie.

In tavola tutto inizia da un’Entree Chacabucho, assaggi di creme in varie consistenze e dalle prelibate e tipiche Empanadas, fagottini di pasta a mezzaluna ripieni di carne, spezie e formaggio, senza dubbio la pietanza più tipica della tradizione argentina.

A seguire, e prima dell’Asado, due proposte che mettono insieme innovazione e tradizione: da una parte il Sashimi Porteño (filetto di fassona marinato con soia, arancia e senape di dijon in grani) e dall’altra uno dei tipici piatti argentini dalla cottura lenta e paziente, la Lengua a la Vinagreta, vale a dire lingua marinata in aceto con aromi.

Dalla parrilla (griglia) per il cenone di Capodanno due sono le proposte: l’Entraña Fina, ovvero il muscolo del diaframma, sopra le costole, taglio estremamente saporito e tenero, e il tipico Lomo Buenos Aires, filetto di manzo, taglio altrettanto pregiato e gustoso che quasi si scioglie in bocca.

Due portate che saranno introdotte dalla tipica frase del cameriere “Sugoso o bien cocido?” e che saranno accompagnate da cinque differenti contorni: purea di zucca, purea di papata, insalata argentina, insalata russa e patatine.

Anche nei dessert una doppia proposta: il Panqueque al dulce de Leche, crepe con dentro l’irresistibile crema di latte “dulche de leche”, e il Flan casero, dolce al cucchiaio aromatico con cannella, limone e arancia.

Dopo i ventiquattro battiti che ci portano nel nuovo anno, la notte di San Silvestro al Porteño Prohibido proseguirà con l’eccellenza della tradizione italiana… lenticchie e cotechino.

Sotto la direzione artistica di Miguel Angel Zotto, il più famoso coreografo e ballerino di tango argentino esistente al mondo, lo Show pensato per la notte di Capodanno sarà diviso in due parti in un continuo alternarsi di coreografie di tango argentino, magia, musica dal vivo e canto.

Nove gli artisti internazionali chiamati a salire sul palcoscenico del Porteño Prohibido: due coppie di ballerini professionisti si esibiranno accompagnati al pianoforte e al bandoneon da due straordinarie musiciste giapponesi e da due cantanti: un tipico cantor argentino dal particolarissimo e raffinato timbro vocale, e una strepitosa cantautrice e performer italiana cultrice della voce a 360 gradi, capace di passare con grande maestria dal soul alla jazz, dal pop al musical.

In una continua commistione di stili ed emozioni, e grazie alla fusione di esperienze canore sopraffine, il pubblico potrà ammirare i ballerini interpretare i tanghi più famosi suonati e ballati nelle milonghe di Buenos Aires, ma anche un brano eccezionale e commovente come La Vie En Rose dell’indimenticabile “usignolo” francese Édith Piaf in una versione inedita per piano, bandoneon e voce, ballata in maniera originale dai ballerini di tango!

Ma non sarà una serata solo all’insegna del tango. I due cantanti infatti sapranno emozionare il pubblico anche con le loro solo voci, proponendo una serie di canzoni totalmente differenti l’uno dall’altro. Nella scaletta tra le varie performance, si prevedono brani cult come Summertime di George Gershwin, o ancora la potente All that Jazz (dal musical Chicago del 1975), oltre a una serie di canzoni italiane tra cui spicca un omaggio a Mina che metteranno in evidenza l’impeccabile ricerca per toni e colori di ogni brano della cantante ospite.

Inoltre, sempre dall’Argentina, si potrà assistere a esibizioni di folklore argentino in cui i ballerini si sfidano con destrezza e abilità in un vorticoso gioco di gambe per avvicinarsi a un’idea di corteggiamento che il gaucho esprimeva nelle pampas argentine.

Non mancherà infine una misteriosa sorpresa… un  vero e proprio artista della magia, uno degli illusionisti fra i più apprezzati del Sud America… il suo nome? Non si dice!

 

S. de A. (anche per la fotografia)

“Versi Distillati” di A.D.I.D. Brescia premia Nerina Poggese

Il Delegato alla Cultura del Comune di Prevalle, Adriano Filippa, ha consegnato il Premio a Poggese

La Giuria di “Versi Distillati” 13 ha assegnato il primo premio per la sezione a tema “La Grappa” a Nerina Poggese per la significativa poesia “Il fuoco” che ricorda tempi lontani e scene ed emozioni che, forse, molti bambini non proveranno più. Il testo porta a immagini nitide e vivide nella memoria, anche di chi non ha avuto un nonno distillatore, ma certo ha provato ancora lo strizzare d’occhi che segue il primo assaggio di qualcosa che non piace. L’atmosfera è netta, in versi leggiadri, sciolti e diretti al cuore; la passione regna sovrana, nella cantina, ma anche sui fogli.

Il fuoco

Spiavo scendendo i gradini di nascosto,

mi lambiccavo cercando

di carpire segreti celati

oltre la porta.

Pungeva l’odore e girava intorno

la stanza.

– Via, sei troppo piccola- dicevi

scacciandomi dalla cantina.

Mi affascinava quel mondo proibito

che inebriava e tagliava le gambe

di una bambina illusa

che credeva d’esser già grande.

Poi il primo sorso mi offristi

ed io tossii delusa.

– Calma, prima il profumo

di terra, di cielo, di grappoli vivi,

di storie lontane sgorgate da botti.

Poi guarda

oltre la trasparenza,

i raggi del sole, purezza di fonti,

sorseggia e ritrova

sapienza antica ed amore,

il tempo che lento qui scorre

ed il fuoco

di una grande passione!-

(riproduzione vietata)

 

Rosanna Ruffo premiata a “Versi Distillati”

Nell’ambito di “Versi Distillati” 13, interessante il testo di Rosanna Ruffo, che ha ricevuto il terzo premio per la sua bella “Rondò”, in cui la poesia è protagonista, carica di significati e di parole da dire, lezioni da dare, menti da affascinare, cuori da racchiudere in un abbraccio unico e indimenticabile.

Rondò

Stordita dal rondò

di un’orchestra,

svaporo nel pensiero

perdendo il ritmo

della creatività.

Nell’aria…

si espande un profumo,

lo sprigiona il bocciolo

della poesia, stuzzicando

le narici addormentate.

Analizzo l’ardire

di scrivere versi,

il rondò permane

ma la mano, ora,

ritma il tempo mentre

le parole fluiscono.

Nel silenzio, scorre lieve

il momento, dall’est

salgono i primi bagliori

è un giorno atteso,

cercato, desiderato,

un’alba splendente.

Oggi…

potrò e saprò,

donare versi poetici.

(riproduzione vietata)

 

 

 

 

“Versi Distillati” 13 premia Rita Mazzon

Secondo premio assegnato dalla Giuria del concorso di Poesia “Versi Distillati” tredicesima edizione, alla poesia della poetessa padovana Rita Mazzon “Ed ora”. Una poesia colta, sottile e profonda, capace di cogliere sfumature importanti con versi semplici e leggiadri.

 

Ed ora

Appena ti ho visto ti ho amato.

Ed ora un gioco di seduzione reciproca ci prende.

Ritrosie di amanti che giocano a nascondere

un sentimento che già è palese a tutti.

I tuoi occhi meravigliati indugiano

sulla mia pelle ambrata.

Mi sfiori con un gesto pacato.

Non vuoi sprecare i momenti dell’intesa.

Stiamo svolgendo un rito

perché il nostro è un amore sacro.

Un sorriso increspa le tue labbra

ed è da questo che provo il mio piacere.

Ho vissuto giorni neri

dove non si apriva la finestra al sole.

Ora vorrei condurti

all’esplosione intensa del mio entusiasmo.

Tu invece annusi il mio profumo.

Mi guardi in controluce.

L’inspirazione sale dal tuo petto.

Mi assorbe.

E’ dandosi totalmente

che si ottiene il proprio bene.

Il mio aroma è compatto, corposo.

Sono al servizio del tuo piacere.

Sento la tua bocca che suggella baci.

Evapora la mia certezza di essere forte

quando le tue labbra

esplorano la mia consistenza.

Sono topazio liquido trasparente.

Infuoco la tua guancia.

Sono la tua grappa.

Amore, passione a prima vista.

Rita Mazzon

 

(la riproduzione della poesia senza autorizzazione scritta è vietata)

Il premio dedicato a “Peppino Andreoli” a Italo Dal Forno

Il premio di A.D.I.D. Brescia dedicato a Peppino Andreoli nell’ambito di “Versi Distillati” è andato assegnato quest’anno a Italo Dal Forno per la significativa poesia, in dialetto veronese, intitolata “Asola-bottone”, amici affiatati come possono essere bottiglia e tappo, ma anche vitigno e uva, raspi e grappa. Una poesia semplice e immediata, ma dalla morale sulla quale riflettere.

 

Buseta-boton (Dialetto veronese)

Ne la cardensa, rento la vetrina,

tegno la graspa co i libri in canton,

ci gà eticheta, ci gà copertina,

i pare proprio buseta-boton.

Parchè no la svampissa e la se ruina

tasto la graspa se gh’è l’ocasion,

ai libri invesse ghe do n’ociadina

parchè no i vaga mai in desmentegon.

Serto che a ben edre graspa e poesia

i è comunè da un compagno destin,

la testa ste do qua no le vol mia

ma solo un core s-ceto e cristalin.

La coa invesse l’è na strambarìa

e ghe vol ocio par no far casin.

Parchè la coa in fin,

sì ne la graspa no la ghe va mia,

ma gh’è Soneti ndo la ghe narìa.

 

Asola-bottone (amici affiatati)

Nella credenza dentro la vetrina\conservo la grappa con i libri in un angolo\chi ha etichetta chi ha copertina\assomigliano proprio a degli amici affiatati\\Perchè non svapori e si rovini\assaggio la grappa se c’è l’occasione\ai libri invece do un’occhiatina\perchè non vadano mai nel dimenticatoio\\ Certo che a ben vedere grappa e poesia\sono accomunate da uno stesso destino\la testa queste due non la vogliono\ma solo un cuore schietto e cristallino\la coda invece è una stramberia\e ci vuole attenzione per non fare confusione\\Perchè la coda alla fine\sì nella grappa non ci và\ma ci sono Sonetti dove ci andrebbe.

Italo Dal Forno

(la riproduzione della poesia senza autorizzazione scritta è vietata)

Versi Distillati 13: la premiazione a Prevalle

Successo per la premiazione della tredicesima edizione del premio di Poesia “Versi Distillati” organizzato da A.D.I.D., Delegazione di Brescia, in collaborazione con l’Associazione “Sidus”.

La sede di premiazione è stato il municipio di Prevalle, splendida cornice, tra cori e canti di bambini, l’arrivo di Santa Lucia, il mercatino degli hobbysti, le mostre di pittura, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, in particolar modo l’Assessorato e la Commissione Cultura.

Ancora una volta sottolineato il ruolo cultuale di A.D.I.D. nello spirito associativo voluto dai fondatori, presente il Presidente Renato Hagman che dei soci fondatori è parte. La premiazione ha visto come corollario la degustazione di prodotti Distillerie Peroni Maddalena, sia per la dedica del premio principale al fondatore della distilleria, Peppino Andreoli, sia in occasione del cinquantesimo di fondazione.

Severa la selezione dei versi, per scegliere poesie in linea con il tema grappa, spesso confuso con il vino o altri distillati, e per il tema libero. I premiati sono stati quattro: Rosanna Ruffo, Nerina Poggese, Rita Mazzon e Italo Dal Forno.

Hanno deliziato la premiazione i torroncini Sperlari ricoperti di cioccolato fondente e di cioccolato bianco, il liquore al cioccolato, la grappa Peroni, due confetture Delizie di Ambrogia.

L’atmosfera era particolarmente adatta, visto che del palazzo comunale è stata scelta, come sala di premiazione, la sede del Museo della civiltà contadina.

A.D.I.D. a Parma con Ivo Compagnoni

Anche A.D.I.D., la Delegazione di Brescia, era a Parma nell’ambito della più ambita mostra d’arte dell’anno. Presso lo stand dell’artista Ivo Compagnoni.

In degustazione la più apprezzata è stata la Grappa alla liquirizia Distillerie Peroni Maddalena di Gussago.

A.D.I.D. e i giovani

Nella serata di ieri, 7 dicembre, A.D.I.D., rappresentata dal presidente Renato Hagman e dalla vicepresidente vicaria Alessia Biasiolo, ha presenziato alla consegna dei riconoscimenti agli studenti meritevoli di Marone (Brescia), da parte dell’Amministrazione comunale e dell’Assessorato alla Cultura. L’occasione è stata propizia per la Vicepresidente per ricordare ai numerosi presenti la necessità di consapevolizzare i giovani sul “bere bene e consapevole”. L’Associazione ha proposto una lezione specifica in merito.

 

Con il buffet offerto dal Comune, A.D.I.D. ha portato in degustazione un prodotto bresciano dalla ricetta storica, l’Anesone Triduo (Distillerie Franciacorta) abbinato ai torroncini Morbidelli Sperlari ricoperti al cioccolato fondente e al cioccolato bianco.

L’apprezzamento è stato unanime.

La cena di Natale A.D.I.D. Prelibatezze e festeggiamenti

L’occasione per porgersi gli auguri per le imminenti festività di fine anno, non poteva non essere un tripudio di degustazioni.

Anfitrione il presidente nazionale Renato Hagman e l’amico (socio A.D.I.D. Brescia) di lunga data Yuri. Circondati da amici, soci, simpatizzanti, la cena si è tenuta al ristorante “Carne e Fuoco” di Bovezzo con una selezione di salumi accompagnati dallo gnocco fritto, la tartare di Fassona piemontese, le composte “Delizie di Ambrogia” (pomodori verdi, peperoni e lime, radicchio, cipolla di Tropea…), la selezione di formaggi de I Begnocc (presente Monica Ghisla e i nipoti).

Quindi le costine di maiale al vino rosso, con polenta; la grigliata mista con patate spadellate e verdure grigliate. I torroncini “morbidelli” Sperlari ricoperti di cioccolato fondente e cioccolato bianco; il classico pandoro con il liquore al cioccolato Distillerie Peroni.

Molto apprezzata la selezione di distillati, tra cui Melogranello, Stock 84 XO, grappa 50 gradi Frati. Ma forse non è tutto…

Una cena definita con toni ricchi di aggettivi positivi, molto ai di sopra delle aspettative di ciascuno.

Ovviamente con i migliori auguri di Buon Natale!