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Preziosità in cucina pasteggiando a grappa

Deliziosa serata proposta ai soci, simpatizzanti e amici della Delegazione di Brescia di A.D.I.D. all’Hosteria Uva Rara di Monticelli Brusati, in Franciacorta. Una cena interessante e che per la prima volta ha visto tutti pasteggiare solo a grappa, senza chiedere nemmeno un bicchiere di vino a parte.

Il menù è stato attentamente curato da Davide e famiglia, proprietari del ristorante, e dalla Delegazione A.D.I.D. di Brescia, in primis nella persona del governatore Renato Hagman che ha curato anche la preparazione dell’aperitivo di benvenuto, il famoso Hugo. Quindi un carpaccio di scottona di carne italiana selezionata, preparato con scaglie di grana e cruditeé di funghi porcini è stato accompagnato da una grappa Sauvignon, seguita da una Grappa Adele con funghi porcini in tre cotture (panati, grigliati e trifolati), sempre dopo spiegazione delle scelte dello chef e dell’abbinamento di degustazione. I sentori della grappa che si arricchivano mentre arricchivano le pietanze non sono sfuggiti ad avventori attenti, intorno ad un elegante tavolo reale. Quindi, i sapori si sono ancor più esaltati con i ravioli di selvaggina, ricotta affumicata e ristretto di Curtefranca rosso riserva, abbinati ad una grappa Adorata Barrique, piatto eccezionalmente delicato e deciso allo stesso tempo. Quindi petto d’anatra all’arancia fiammeggiata alla grappa St. Magdalener Barrique che veniva servita anche al bicchiere.

Commenta Beppe Turrina, socio A.D.I.D. e sommelier professionista che mai avrebbe creduto di ottenere da questi abbinamenti lo stesso valore edonico del vino, pur bevendo quantitativi decisamente minori.

In bellezza si è chiuso con una crostata di frolla con confettura di pere e suo gelato, mentre i presenti chiedevano dove potere trovare le grappe. I prodotti scelti sono stati della ditta Psenner, dai prodotti particolarmente indicati per questo tipo di piatti. Con il caffè si è parlato di A.D.I.D. e della sua esperienza in distillati, spesso condivisa con organizzazioni del genere.

SIGNORA ZANOLETTI-DAVIDE-RENATO HAGMAN

 

 

 

 

“La Pastorella” promuove il “bere bene”

Ecco le fotografie della cena studio/degustazione organizzata da “La Pastorella” in collaborazione con A.D.I.D. Brescia. A pasto, distillati Psenner.

Ospiti

Vi riconoscete? Non ci siete? Cosa aspettate ad associarvi ad A.D.I.D.?

SERVIZIO

E’ in programmazione una cena degustazione pasteggiando a distillati per il prossimo mese di giugno. Se vuoi partecipare, scrivici ad adidbrescia@virgilio.it e così ti inseriremo nell’indirizzario degli eventi organizzati dalla Delegazione.

Territori e Distillati. Una cena a Brescia con la Delegazione A.D.I.D.

Un incontro particolare quello dei distillati Psenner di Termeno con “La Pastorella” di Brescia. Un raffinato menù selezionato con abbinamenti di gusto forte e delicato, accompagnato da distillati di frutta serviti freschi per esaltare la cucina e la pizzeria del ristorante in modo inusuale permettendo, allo stesso tempo, ai distillati di sprigionare tutte le loro note.

Un test di degustazione rapido per gli avventori riuniti elegantemente in una serata riservata agli invitati. E’ stato proposto con una scheda funzionale a stimare il grado di apprezzamento del contenuto dei baloon nei quali i distillati venivano serviti.

Dopo un eccezionale cocktail Hugo preparato personalmente dal Direttore commerciale Psenner, il menù ha portato al palato l’Almrausch con uno sformatino di melanzane e le zucchine ripiene (distillato A), seguito dalla Grappa Adorata (distillato B) con carne salada trentina e yoghurt greco con mele e noci; quindi il distillato di pere Williams (distillato C) con la pizza al formaggio stagionato della Valtrompia. Per concludere, l’Obstler di mele (distillato D) con pera su letto di crema pasticcera con ganasce al fondente e liquore al cioccolato e pere (distillato E).

La mediana delle risposte alla domanda “Ti piace?”, relativamente all’osservazione del contenuto del bicchiere, ha portato ai seguenti risultati:
distillato A mediana 7

distillato B mediana 7

distillato C mediana 7

distillato D mediana 8

distillato E mediana 8

Per la valutazione dell’abbinamento cibo/distillato, curato da Piera, Massimo e Marco de “La Pastorella” con il governatore A.D.I.D. Brescia Renato Hagman, la media di punteggio in un range compreso tra 1 (fortemente negativo) a 9 (fortemente positivo) ha avuto i seguenti risultati:

distillato A 7,45

distillato B 7

distillato C 8,28

distillato D 7,33

distillato E 8,33

Pertanto una proposta di successo e con la soddisfazione di avere dato ai presenti una chiara presentazione non solo di ottimi prodotti, ma anche di come “bere bene”, in simpatica compagnia.

 

 

Delegazione di A.D.I.D. Brescia al Vinitaly: PSENNER

Siamo ora nel settore dedicato all’Alto Adige, precisamente il Sud Tirolo di Termeno, e qui c’è il nostro amico Claudio Tomasi, General-Director della ditta “PSENNER”, che, secondo noi, è una delle migliori produttrici di distillati di frutta e del meraviglioso distillato di pere Williams.

Acquavite di pere Williams 40° vol.

Dopo i saluti di rito, Claudio ci fa assaggiare un liquore che solo negli ultimi tempi sono riusciti a perfezionare a base di sambuco, albicocca ed altri prodotti, che serve, insieme a del Prosecco o Cartizze con acqua minerale e foglia di menta, a preparare un aperitivo “spritz” molto richiesto negli ultimi tempi e chiamato HUGO. Molto amato soprattutto sulle coste del lago di Garda e dai clienti tedeschi in vacanza là.

Il nostro commento è che questo prodotto avrà un ottimo impatto sul bere-bene mediamente alcolico.

Claudio plaude l’idea di proporre nuovi cocktail, come con il nostro concorso “Mixtail”, e di farlo anche a base di distillati, alcuni un po’ “strani” per la preparazione di long drink o pre-dinner o altro, come il brandy. I clienti, ci conferma, sono sempre più preparati ed esigenti; chiedono qualità soprattutto alla luce dei problemi legati al guidare dopo avere bevuto prodotti alcolici, quindi preferiscono bere meno, ma con più gusto-qualità. Pertanto ben vengano proposte che insegnino a bere in modo corretto: quantità limitate, in modi e momenti idonei. Meglio sempre, aggiungo, se si fa in ogni caso guidare chi non ha bevuto alcolici.

Lasciamo comunque questi discorsi in altro momento, e passiamo a degustare altri prodotti Psenner: sempre ottime le grappe, sia bianche che invecchiate; interessanti i sempre nuovi prodotti ottenuti dalla distillazione di frutta, sia di unico tipo che con abbinamenti. Ricordiamo il distillato di rododendro e cirmolo, ad esempio.

Liquore di Rododendro e Cirmolo "ALMRAUSCH" 30° vol.

La dedizione alla produzione di prodotti di sempre più alta qualità, ha fatto aumentare la vendita Psenner sul mercato interno del 70%, e noi siamo orgogliosi di avere conosciuto anni fa, proprio al Vinitaly, questo gioiellino nazionale.

Qualche cenno di storia della distilleria. Nel 1920 nasce Ludwig PSENNER, nei pressi di Termeno (Tramin), la città famosa per la produzione di prestigiosi vini e per aver dato il nome al vitigno altoatesino più apprezzato, il Traminer.

Il nostro Ludwig, ancora giovanissimo, si interessò alla grappa e alla sua distillazione, quindi nel 1947 installò il suo primo alambicco a bagnomaria.

Con mezzi di trasporto improvvisati e due collaboratori, si recava presso le aziende vinicole e dai contadini della zona a raccogliere le vinacce fresche per produrre la grappa.

Quando nel 1952, Ludwig decise di applicare la sua esperienza alla distillazione della frutta oltre che delle vinacce, nacque l’acquavite di pera Williams che fu proprio il primo a distillare.

Presto la sua ditta divenne una delle più importanti aziende produttrici di distillato di pere Williams in Europa e prima assoluta in Italia.

In seguito estese questo tipo di distillazione anche ad altri tipi di frutta e, con un’altra idea originale, Ludwig Psenner pensò di far “crescere” la pera direttamente in bottiglia in cui sarebbe stato imbottigliato il distillato di pere Williams.

Ne fece una vera e propria scuola di questo (con tutti i segreti del mestiere) e, a differenza di altri distillatori che introducono la pera a posteriori attraverso un fondo svitabile, la Psenner mantiene la procedura originale, grazie alla possibilità di tipo di coltivazione negli estesi frutteti di proprietà anche malgrado il dispendio di tempo e risorse nel realizzarla.

Con l’acquisto di ben 70 ettari di terreno agricolo, che la famiglia Psenner trasformò in vastissimi frutteti, si realizzava così il grande progetto di assicurarsi anche il controllo delle materie prime.

Introducendo oltre che l’elevata qualità, anche in anticipo sui tempi, la rintracciabilità della filiera.

Oggi la Psenner, grazie agli accorgimenti usati nella lavorazione e nel particolare metodo di distillazione, offre ai suoi clienti una gamma di altissima qualità.

Ecco una sintetica scheda di degustazione:

Distillato di pere “Williams”:

Grado alcolico 40° vol.

Limpidezza = Trasparente

Intensità olfattiva = persistente, gradevole

Percezione Pseudocalorica = buon grado alcolico

Armonica

Intensamente fruttata = pera Williams

Fine-Franca-Persistente

 

Liquore “Nocciola”:

Grado alcolico 28° vol.

Colore = Nocciola

Intensità olfattiva = dolcemente persistente

Percezione Pseudocalorica = mediamente alcolico       Liquore di "NOCCIOLA" 28° vol.

Armonicamente cremoso

Sapore continuo

Fine- Franco-Persistente

 

Liquore di Rododendro e Cirmolo “ALMRAUSCH”:

Grado alcolico = 30° vol.

Colore = Ambrato carico

Intensità olfattiva = profumo intenso di fiori di montagna

Percezione Pseudocalorica = assolutamente equilibrata

Armonico

Sapore particolare

Fine-Franco-Persistente

 

Grappa dell’Alpino: (Cappello Alpino di plastica per ogni bottiglia, esterno)

Acquavite di Vinacce = (nella bottiglia è inserita una miniatura di Alpino col fucile, in legno di rovere)

Grado alcolico = 40° vol.

Colore = Ambrata (all’origine grappa bianca che assume il colore ambrato per la miniatura di legno di rovere)

Intensità olfattiva = Persistente

Percezione Pseudocalorica = buon grado alcolico

Armonica

Fine-Franca-Persistente

Grappa dell'Alpino 40° vol.

 

Grappe di monovitigno che vi invitiamo a degustare:

° LAGRAIN = 41°

° PINOT NERO= 43°

° GEWÜRZ-TRAMINER= 43°

° SAUVIGNON = 43°

° SANTA- MAGDALENER – BARRIQUES-= 41°

Renato Hagman