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A Brescia la mostra “La Grappa diventa arte” di Ivo Compagnoni
Inaugurata a Brescia la mostra di Ivo Compagnoni “La Grappa diventa arte” alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini, di A.D.I.D. rappresentata da Alessia Biasiolo, Renato Hagman, Bruno Gobbi, Fioravante Buttignol, Franco Nobili, con le riprese di Brixia Channel. Tra i molti presenti, l’assessore comunale alla Sicurezza Valter Mucchetti, l’ingegnere Masserdotti di A2A, Antonio D’Azzeo della Camera di Commercio di Brescia, don Claudio in rappresentanza del Vescovo di Brescia, gli studenti dell’Agenzia Formativa “don Angelo Tedoldi” di Lumezzane ai quali l’artista ha spiegato la sua tecnica pittorica.
Giunta ad una tappa ancor più interessante, proprio la tecnica di Ivo Compagnoni attira l’attenzione per i molti materiali di riuso che campeggiano sulle sue tele, fatte di materia che rappresenta un umano di sempre maggiore spessore. In questo caso, il ciclo di quadri realizzati ha come argomento la Grappa, regina dei distillati Made in Italy. Non manca l’omaggio ad A.D.I.D. e al suo percorso di insegnamento e di degustazione, immortalato tra versi dedicati alla grappa e sniffer, con l’ambiente che non è mai secondario. Bedizzole, il campo, la trattoria storica, la natura che incontra l’uomo e si intreccia a lui in un connubio che diventa arte nel bicchiere o sulla tela. Una tela che ferma le emozioni della degustazione dei sensi, che sa essere traghettatrice di una tradizione antica e moderna di cui molto si è parlato nel convegno che ha fatto da cornice alla mostra di Compagnoni.
Una cornice a quadri che non l’hanno, perché il momento fermato dall’Artista non si ferma in realtà del tutto, ma lascia lo spazio per immaginare un prima e un domani, sapendo che il serpente del quale Ivo ha utilizzato la pelle la muterà ancora e che lo sguardo del fruitore deve andare bene al di là di un confine artificiale.
La mostra resterà aperta da lunedì 28 novembre fino a venerdì 2 dicembre dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 ad ingresso libero nel bellissimo spazio concesso dal Comune di Brescia.
“La Grappa diventa arte”, Ivo Compagnoni per A.D.I.D. Brescia
Brescia, Palazzo Martinengo Delle Palle, Via San Martino della Battaglia 18
con il patrocinio del Comune di Brescia, Della Camera di Commercio di Brescia, della Fondazione ASM di Brescia
Ivo Compagnoni per A.D.I.D. Brescia
Ivo Compagnoni ha già realizzato opere dedicate alla grappa. L’idea era del Governatore di Brescia di A.D.I.D. Renato Hagman, poeta. E infatti proprio alcune poesie dedicate alla grappa avevano ispirato l’artista noto non solo nel panorama italiano.
Per questo motivo, l’invito a realizzare una mostra dedicata alla grappa, che verrà infatti inaugurata venerdì 25 prossimo nell’ambito del convegno: “La Grappa: tradizione di ieri, sfida di oggi, tesoro di domani”. Il gioiello più interessante tra le tele dell’artista, però, verrà esposto nel Museo del Distillato di A.D.I.D. Brescia, che verrà inaugurato sabato 26 novembre.
Tornando alla mostra, il titolo “La Grappa diventa arte” costituisce la sintesi perfetta di quanto il distillato italiano rappresenta al giorno d’oggi: l’arte della distillazione, di mantenere le tradizioni e di volerle vive ancora; l’arte di creare capolavori da quelli che apparentemente sono scarti; l’arte di mettere su tela tutte le emozioni che un goccio di distillato riesce ad offrire alla vista, all’olfatto, al palato.
Bisogna venire a Brescia non solo per conoscere Ivo Compagnoni, ma per condividere con A.D.I.D. una passione che, a sua volta, è l’arte dell’insegnare a “bere bene”.
“D’IVO” a Gussago
Fautori della continuità di impegno e di collaborazione, A.D.I.D. Brescia, Associazione Sidus, Ivo Compagnoni, hanno organizzato l’esposizione delle nuove opere dell’artista presso lo show room delle Distillerie “Peroni Maddalena” di Gussago (Brescia).
L’occasione, dopo il felice sodalizio durante la mostra antologica “D’IVO”, organizzata a Brescia, e la premiazione della settima edizione di “Versi Distillati” che ha visto uniti nella consegna di premi agli autori delle poesie premiate proprio le Distillerie “Peroni” e l’artista stesso, è la proposta delle rinomate Distillerie di una grappa al miele.
Quindi, quale migliore occasione di unire di nuovo gli intenti creativi ed esporre insieme ai bellissimi oggetti in vetro pieni di grappa, piuttosto che tra le tante bottiglie di preziosi distillati e liquori, i quadri di Ivo che hanno come soggetto l’inserimento opportunamente scelto di parti di nidi di vespe e calabroni? Il progetto di vedere l’arte unita ai distillati va verso la concretizzazione, come da idea già messa a punto in occasione della sesta edizione del Premio letterario dell’Associazione Degustatori Grappe e Distillati, affinché sia sempre più sottolineata l’esigenza, non la moda, di saper bere bene, gustando un distillato come si può gustare un’opera d’arte.
Trasmettere il rispetto della Natura, che transita per tutte le opere di Ivo Compagnoni, con il suo utilizzo di materiali anche di scarto, opportunamente scelti e intarsiati nei suoi lavori artistici; la possibilità di produrre distillati BIO (novità di legge, ma anche di produzione Peroni); la ricerca di modi di interpretare i prodotti e le gradazioni alcoliche (prodotti a base di pistacchio o di melograno, ad esempio), viaggiano di pari passi all’impegno ad insegnare a “bere bene”, facendo capire a tutto il pubblico -colto, meno colto, attento, distratto- che l’arte non è lontana da noi, così come il bere alcolici non deve essere commisurato soltanto al calcolo di punti della patente, ma va ricercato per il piacere edonico che sposi al più alto grado il rispetto per il Made in Italy e per la ricerca della salute personale.
Quindi, ecco che l’idea di mettere nella stessa sala espositiva i quadri di “D’IVO” e i distillati, appartiene alla stessa filosofia di vita: chi sa dare il meglio di sé lo ricerca. E cerca di comunicarlo perché tutti possano condividere non soltanto la passione, ma anche la creatività.
I quadri di “D’IVO” sono visitabili a Gussago, presso lo show room delle Distillerie “Peroni Maddalena” ad ingresso libero, senza obbligo di acquisto.
Consegnata la patente a Luca
È stata consegnata domenica scorsa, durante il vernissage della mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, a Brescia, la Patente di Degustatore di Distillati a Luca D’Andrea, corsista A.D.I.D. Brescia.
È stato un altro momento vivace per la Delegazione bresciana, impegnata nell’organizzazione, con Associazione Sidus, della mostra all’interno della quale si leggono le poesie premiate nell’ambito della settima edizione di “Versi Distillati”.
Luca, della provincia di Padova, era stato impossibilitato a ritirare la Patente di Degustatore per un incidente che gli aveva impedito di partecipare alla cena di consegna degli attestati, cena della quale è stata data notizia da adidbrescia.com.
Così lo spazio associativo è stato tutto per lui, in questo 5 gennaio, in una serata affollata e deliziata da un ottimo buffet.
D’IVO. A Brescia l’antologica di Compagnoni
E’ stata allestita a Brescia, presso la Sala SS. Filippo e Giacomo (via delle Battaglie, 61) la mostra antologica “D’IVO” dell’artista bresciano Ivo Compagnoni. Una vasta selezione di opere che tratteggiano i quarant’anni di attività pittorica del nostro.
Giusto nel 1974, infatti, Ivo inizia ad affacciarsi sul mondo dell’arte, della pittura, curiosando tra stili e generi. Abbiamo gli inizi figurativi, quasi poi impressionisti, ma soprattutto divisionisti; c’è il figurativo avvolto nella nebbia e lo splendore dei paesaggi inondati di luce che si riflette su casolari tratteggiati con raro amore, e c’è l’ammissione sempre del proprio essere autodidatta. E come una persona colta e appassionata, l’autodidatta è diventato padrone della materia, in senso stretto e figurato: delle tecniche e anche dei supporti, dei pennelli e dei colori. I suoi quadri si animano di pezzetti di stoffa, di specchio, di giornali; fino alle ultime bellissime opere che ospitano midi di vespe e calabroni. E fino alla scultura in cui la materia si anima di tocchi di polistirolo e fibre metalliche per realizzare la tridimensionalità, quasi l’artista volesse guardare i suoi quadri in 3D o 4 D addirittura. Ivo Compagnoni, così, nella sua spontaneità che è la ricchezza più grande che potrebbe regalarci, non diventa “maestro”, non diventa “genio creativo”, ma resta colui che è, ammirato dalla natura che interpreta lasciandosi interpretare. La sua arte sgorga dal profondo e diventa una miriade di colori.
Questo, infatti, è il più grande merito di Ivo: l’uso del colore che si mescola, che sgorga, che ripiega, che nasce e che si espande, ma che sempre ha qualcosa da dire. Campeggia all’inizio del percorso un quadro di Borgonato con un grappolo di uva, perché tra le sue tele abbiamo anche molte dediche ai vigneti, per poi passare all’acqua, agli alberi, ai girasoli, e a molto altro ancora che il visitatore potrà trovare nella libertà assoluta di interpretare l’opera come la vuole vedere, come vuole che sia.
Tra i colori di questo grande artista bresciano, sono state poste le poesie di “Versi Distillati 7”, proprio per la rilevanza che prende l’arte accostata. Sapere leggere tra le pagine e tra le tele non è facile, infatti, e la completezza dell’opera si vede dalla capacità del suo creatore di mettersi a confronto e di trovare ispirazione. Come altre volte la premiazione di “Versi Distillati” è avvenuta tra le tele o le fotografie, adesso avviene tra le creature di un artista a tutto tondo.
L’inaugurazione della mostra avverrà domenica 5 gennaio alle ore 17.00, in presenza dell’artista. La mostra, con il patrocinio del Comune di Brescia e l’egida dell’Associazione Sidus, è a cura di Alessia Biasiolo e Renato Hagman.






