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Anna Maria Lavarini terzo premio a “Versi Distillati”
Ecco la lirica che ha meritato il terzo premio a “Versi Distillati”, undicesima edizione.
L’UOMO DEI CAMPI
Sulla soglia del mattino,
appagato e felice come non mai,
abbracciava con lo sguardo,
il suo vigneto,
gravido di grappoli benedetti,
mentre una tenerezza di sole,
si distendeva sopra i filari.
Era limpido il cielo quel mattino,
troppo limpido, in cuore sentiva
che tanta felicità non poteva durare.
Nuvole scure, avanzando in punta di piedi,
cancellavano la dolcezza della sera.
Anch’io, guardavo con trepidazione,
i filari di giorni traboccanti di,
dolci aspettative
e mi lasciavo stordire ed abbracciare
dal profumo dell’attesa.
Un brivido lungo la schiena,
un presentimento?
Picchiò inesorabilmente,
la grandine quella notte.
Al mattino, guardavo inerme,
mentre lacrime amare, si univano
al pianto del cielo e delle viti,
che scivolando copiosamente
lenivano la disperazione.
Domani come l’uomo dei campi,
asciugherò il pianto
camminerò scalza tra i giorni devastati,
so che dovrò lavorare,
con tutte le mie forze
e curare con amore quel che mi resta,
finché nuova linfa di speranza,
farà di nuovo fiorire la mia vita.
Il mio cuore vecchio alambicco
con pazienza aspetterà nuove vendemmie,
intanto bottiglie con etichette che parlano
di poesia, di amore, di “grappa” aspettano…
ambrosia per il domani.
Anna Maria Lavarini poetessa di Versi Distillati
Ecco la bella poesia di Anna Maria Lavarini premiata lo scorso 26 novembre a Brescia, nell’ambito del premio di poesia “Versi Distillati”, curato dalla Delegazione di Brescia e giunto alla decima edizione. La poesia esprime ricordi e considerazioni profonde nell’ambito della Sezione “Distillato di Cultura”.
Le ultime pagine
È presto ora di staccare dal muro,
il mio calendario
riempito da date da ricordare,
quelle più importanti
segnate con la matita rossa,
e… tante sono state.
Quante cose ho raccolto,
lungo la mia strada e
segnate sopra i mesi, uno dopo l’altro,
ho condiviso così con la mia gente
il passar delle stagioni.
Abbondava di fiori il mio giardino
e i frutti maturavano al sole
ora le foglie mi stanno vestendo d’oro
per ricordarmi che sono arrivata
all’ultima stagione, anche se
il cuore ha ancora sogni, da seminare.
Troppo in fretta ho sfogliato
una dopo l’altra quelle pagine
così care e consumate,
dove si intravedono ancora annotate
giornate di fatiche, di gioia, di amore.
Ora, aspettando l’inverno
mi siederò vicino al camino
e ultime pagine che mi restano,
in compagnia con le persone che amo
le gusterò piano, un sorso alla volta,
come si fa, con un buon “grappino”
a fine giornata.
Anna Maria Lavarini

