Premiazione “Versi Distillati” settima edizione
Domani, sabato 11 gennaio, alle ore 17.00 presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Via delle Battaglie, 61 si terrà la cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio nazionale di poesia “Versi Distillati”, organizzato da A.D.I.D. Brescia e dall’Associazione Sidus. Circa venti le poesie premiate, in un’edizione che ha visto un’altissima partecipazione rispetto alle edizioni precedenti, con elaborati di alto pregio. Il lavoro della Giuria ha assicurato una buona selezione per la poesia a tema libero, la poesia a tema “La Grappa” sia in lingua italiana che in lingua dialettale.
I Poeti partecipanti sono rappresentativi di tutta Italia. L’organizzazione ha deciso di esporre le poesie premiate nell’ambito della mostra “D’IVO” organizzata dall’Associazione Sidus e per la quale A.D.I.D. Brescia figura collaboratrice.
Il premio principale di “Versi Distillati” è dedicato a Peppino Andreoli, amico di A.D.I.D. e fine conoscitore del mondo della distillazione.
Vernissage di successo per D’IVO
È stata un’inaugurazione davvero partecipata, quella di domenica 5 gennaio scorso, presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia.
Grande apprezzamento per la mostra “D’IVO”, Antologica di Ivo Compagnoni, curata da Alessia Biasiolo e Renato Hagman, organizzata dall’Associazione Sidus, con il patrocinio del Comune di Brescia e in collaborazione con A.D.I.D. Brescia.
Un buon inizio d’anno e di mostre per il quarantesimo anniversario del primo quadro di Ivo. “Sapevo disegnare, ma non colorare” dice l’artista bresciano, “e per fare un bel regalo a mia zia, ho iniziato quasi per gioco a riempire di tinte una tela”. Quello è stato l’inizio di un rapporto di passione con i colori, che Ivo usa sapientemente, studiandoli, capendoli, perché è come se sentisse dove devono essere messi sulle sue tele, o su ogni altro supporto decida di usare. La materia è una curiosità continua per Ivo, che non vive l’opera d’arte come una sfida ad utilizzare i materiali, ma come ingegno e comprensione: dove va meglio un pezzo di tela o di giornale; come fare per fermare il tempo di un nido e calibrarne l’equilibrio sulla tela. Son osolo alcuni esempi. Un gioco con e senza cornici, perché sembra che l’astratto diventi parte del muro sul quale viene appeso e, allo stesso tempo, si libri verso un altro orizzonte, un altro confine.
Tanti i quadri esposti in mostra, per permettere al visitatore di analizzare i passaggi, gli studi, gli esperimenti di questi quarant’anni.
E, già lo dicevamo durante l’allestimento Ivo Renato ed io, non è mancato qualche visitatore che ha domandato: “Ma quanti sono gli artisti esposti in questa mostra?”.
Questa semplice frase testimonia il cammino artistico di un autodidatta colto, che analizza in sé quello che vuole creare fuori e poi… come sempre succede, non sa perché è così che gli esce, ma quando gli esce e riesce, è felice di vedere quello che ha creato. E di vedere la magia di chi si ritrova in quel pezzetto di reale o di fantastico che è il mondo di Ivo Compagnoni.
Alessia Biasiolo
Consegnata la patente a Luca
È stata consegnata domenica scorsa, durante il vernissage della mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, a Brescia, la Patente di Degustatore di Distillati a Luca D’Andrea, corsista A.D.I.D. Brescia.
È stato un altro momento vivace per la Delegazione bresciana, impegnata nell’organizzazione, con Associazione Sidus, della mostra all’interno della quale si leggono le poesie premiate nell’ambito della settima edizione di “Versi Distillati”.
Luca, della provincia di Padova, era stato impossibilitato a ritirare la Patente di Degustatore per un incidente che gli aveva impedito di partecipare alla cena di consegna degli attestati, cena della quale è stata data notizia da adidbrescia.com.
Così lo spazio associativo è stato tutto per lui, in questo 5 gennaio, in una serata affollata e deliziata da un ottimo buffet.
D’IVO. A Brescia l’antologica di Compagnoni
E’ stata allestita a Brescia, presso la Sala SS. Filippo e Giacomo (via delle Battaglie, 61) la mostra antologica “D’IVO” dell’artista bresciano Ivo Compagnoni. Una vasta selezione di opere che tratteggiano i quarant’anni di attività pittorica del nostro.
Giusto nel 1974, infatti, Ivo inizia ad affacciarsi sul mondo dell’arte, della pittura, curiosando tra stili e generi. Abbiamo gli inizi figurativi, quasi poi impressionisti, ma soprattutto divisionisti; c’è il figurativo avvolto nella nebbia e lo splendore dei paesaggi inondati di luce che si riflette su casolari tratteggiati con raro amore, e c’è l’ammissione sempre del proprio essere autodidatta. E come una persona colta e appassionata, l’autodidatta è diventato padrone della materia, in senso stretto e figurato: delle tecniche e anche dei supporti, dei pennelli e dei colori. I suoi quadri si animano di pezzetti di stoffa, di specchio, di giornali; fino alle ultime bellissime opere che ospitano midi di vespe e calabroni. E fino alla scultura in cui la materia si anima di tocchi di polistirolo e fibre metalliche per realizzare la tridimensionalità, quasi l’artista volesse guardare i suoi quadri in 3D o 4 D addirittura. Ivo Compagnoni, così, nella sua spontaneità che è la ricchezza più grande che potrebbe regalarci, non diventa “maestro”, non diventa “genio creativo”, ma resta colui che è, ammirato dalla natura che interpreta lasciandosi interpretare. La sua arte sgorga dal profondo e diventa una miriade di colori.
Questo, infatti, è il più grande merito di Ivo: l’uso del colore che si mescola, che sgorga, che ripiega, che nasce e che si espande, ma che sempre ha qualcosa da dire. Campeggia all’inizio del percorso un quadro di Borgonato con un grappolo di uva, perché tra le sue tele abbiamo anche molte dediche ai vigneti, per poi passare all’acqua, agli alberi, ai girasoli, e a molto altro ancora che il visitatore potrà trovare nella libertà assoluta di interpretare l’opera come la vuole vedere, come vuole che sia.
Tra i colori di questo grande artista bresciano, sono state poste le poesie di “Versi Distillati 7”, proprio per la rilevanza che prende l’arte accostata. Sapere leggere tra le pagine e tra le tele non è facile, infatti, e la completezza dell’opera si vede dalla capacità del suo creatore di mettersi a confronto e di trovare ispirazione. Come altre volte la premiazione di “Versi Distillati” è avvenuta tra le tele o le fotografie, adesso avviene tra le creature di un artista a tutto tondo.
L’inaugurazione della mostra avverrà domenica 5 gennaio alle ore 17.00, in presenza dell’artista. La mostra, con il patrocinio del Comune di Brescia e l’egida dell’Associazione Sidus, è a cura di Alessia Biasiolo e Renato Hagman.
Buon Anno Nuovo
A.D.I.D. Delegazione di Brescia
porge i migliori auguri per un sereno e prospero 2014
affinché sia un anno in cui
distillare
degustare
assaporare
tutto ciò che di bello e positivo
ciascuno dei lettori
desidera.
Renato, Alessia, Alexander, Alessandro, Bruno
e tutti i Soci
Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e immagini dell’Italia a tavola
|
Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e immagini dell’Italia a tavola, mostra ideata e curata da Marco Panella, prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo Cremonini e Montana, racconta venti anni di vita e costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare.
Oltre 300 immagini rendono fruibile, per la prima volta al grande pubblico, un percorso ragionato che recupera un giacimento culturale che ha segnato la modernità italiana; immagini da osservare una ad una, cogliendone l’evoluzione dei paradigmi di comunicazione e, soprattutto, la portata evocativa ed emozionale; una storia visiva suggestiva, nella quale rintracciare i segni del cambiamento di un’Italia che corre veloce dalla Ricostruzione fino all’Austerity e che, nel cibo e nei modi del mangiare, trova un media fortissimo e misura il suo affrancamento sociale. “Il punto di osservazione scelto per il racconto de Il Cibo Immaginario”, dichiara Marco Panella “è quello della memoria e del linguaggio estetico delle pubblicità del cibo che hanno sorriso agli italiani dalle pagine dei rotocalchi, testate con milioni di copie vendute a settimana e che offrivano ai lettori una straordinaria sintesi tra informazione e lettura popolare d’evasione. Da quelle pagine, le pubblicità del cibo precorrevano i tempi, ne esaltavano le tendenze, alimentavano un sistema di ambizione e di rincorsa sociale e, viste oggi, a distanza di decenni, ci restituiscono intatta l’immagine di una Nazione che aveva fiducia in se stessa e che, pur con tutti i suoi tratti d’ingenuità, era in cammino verso la modernità”. Il linguaggio espositivo de Il Cibo Immaginario è quello dei materiali cartacei sopravvissuti e recuperati dalla dispersione, cercati e trovati nelle case e nelle cantine, nei mercatini del piccolo modernariato e sui siti di aste telematiche, materiale povero e al tempo stesso ricco di vita vissuta: riviste, dalle quali sono state tratte le inserzioni pubblicitarie, e poi depliant, cataloghi premio, agende per la casa, calendari, locandine, cartoline illustrate, fotografie, figurine, fumetti e, a completamento della memoria cartacea, una selezione di piccole latte pubblicitarie, oggetti ed utensili promozionali di quando la parola gadget non era ancora entrata nell’uso quotidiano. L’impianto culturale della mostra ha raccolto le immagini in dodici grandi temi: dall’Italia che cambia il suo paesaggio domestico con nuove forme, oggetti e colori all’Italia dei baby boomer, dall’Italia del tempo libero all’Italia degli intenditori, dall’Italia che sogna con i concorsi a premio all’Italia che scopre il risparmio e le offerte speciali, dall’Italia che seduce all’Italia in famiglia. “Dal punto di vista pubblicitario, venti anni significano una produzione iconografica sterminata e l’evoluzione di stili completamente diversi. La scelta finale delle immagini è stata faticosa e spesso cambiata sino all’ultimo minuto utile, facendo prevalere a volte la logica ed altre la passione” continua Marco Panella “e il tempo passato a cercarle ed a sceglierle è stato un tempo scandito dall’incontro con la creatività degli illustratori, dei grafici, dei pubblicitari che hanno saputo inventare linguaggi e suscitare emozioni. Grandi firme alcuni, meno noti altri e sconosciuti altri ancora, tutti, però, veri artisti dell’immaginario ai quali va indistintamente il tributo di questo lavoro, che ha la pretesa di raccontare un po’ d’Italia e l’ambizione di far sorridere”. “Coca-Cola è un’azienda internazionale fortemente radicata sul territorio italiano, e per questo siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Cibo Immaginario” dichiara Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia “Attraverso le pubblicità, questa mostra celebra due decenni di storia e di valori del nostro bellissimo Paese. Anni di grande fermento, di cambiamenti sociali e di fiducia nel futuro, che Coca-Cola ha accompagnato con i valori positivi che da sempre contraddistinguono la marca. Siamo una delle più grandi aziende al mondo, e siamo consapevoli del ruolo che possiamo e dobbiamo ricoprire nelle comunità nelle quali operiamo. Per questo, oggi come allora, con le nostre pubblicità e tutte le nostre azioni, desideriamo condividere la nostra visione del mondo, promuovendo un cambiamento positivo nelle persone”. “Il marchio Montana è stato un protagonista assoluto nella storia della comunicazione d’impresa in Italia” dichiara Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato In.al.ca (Gruppo Cremonini) “dalle iniziali campagne alla fine degli anni ’50, al primo spot tv curato da Paul Campani, fino alla nascita del “Gringo”, nel 1966, un personaggio entrato profondamente nell’immaginario collettivo, al punto da tornare protagonista anche nelle campagne pubblicitarie più recenti. Per questo riteniamo che la mostra sul “Cibo immaginario”, oltre ad avere un forte significato storico, offre alle aziende nuovi spunti e incoraggiamenti creativi per portare oggi le eccellenze alimentari italiane nel mondo in un mercato che è diventato globale”. La mostra è aperta fino al 6 gennaio 2014 presso il Palazzo delle Esposizione di Roma.
|
I neo Degustatori A.D.I.D. a Brescia
Durante la Cena degli Auguri A.D.I.D. Brescia, lo scorso sabato 30 novembre, sono stati consegnati gli attestati ai corsisti che hanno superato l’esame per diventare Degustatori di Distillati.
La Patente di Degustatore, con la spilla a forma di alambicco simbolo dell’A.D.I.D., è stata consegnata a Christian Laiti, Giovanni Fraccaroli, Roberto Foglia, Pier Giacomo Contessa; assenti per motivi personali Luca D’Andrea e Piergabriele Alcorini, ai quali la Patente verrà consegnata successivamente. La consegna dei preziosi attestati è stata a cura del Governatore A.D.I.D. di Brescia e provincia Renato Hagman, dal vice Govegnatore Alessia Biasiolo e dal presidente nazionale Antenore Toscani.
Attestati preziosi perché è l’unico caso in Italia, e non solo in Italia, in cui ad esperti bevitori di super alcolici viene data la patente invece che toglierla!!!
Il segreto? Saper “bere bene” che non è solo il motto A.D.I.D., ma anche la filosofia dell’Associazione che sostiene il bere consapevole, preparato, di prodotti idonei a garantire sì un piacere edonico, ma di certo a tutelare al massimo la salute e la preziosa patente di guida…
Sono molte le persone, infatti, soprattutto tra i giovani, che sostengono la necessità di saperne un po’ di più di prodotti di così vario prezzo. Ad esempio, anche tra i giovanissimi ci si chiede perché una grappa può costare pochissimo per una confezione da più di un litro, oppure moltissimo. Desiderano sapere con quale criterio si può scegliere e come si possa bere, o meglio degustare, un rum, un whisky, un cognac o altro, senza per questo sballare. Pertanto, ancora una volta, l’indirizzo scelto dai soci fondatori di A.D.I.D. si rivela prezioso e mai come in questi ultimi anni di moda.
Il prossimo corso A.D.I.D. a Brescia per conseguire la Patente di Degustatore, si terrà dal mese di gennaio 2014.
D’IVO tra le poesie di Versi Distillati 7
Verrà annunciata alla programmata Cena degli Auguri A.D.I.D. Brescia, della quale avete notizia su questo sito, la mostra “D’IVO. Antologica di Ivo Compagnoni” tra le poesie di Versi Distillati 7.
L’artista bresciano, in mostra per tutto il mese di gennaio 2014 alla Sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia, con inaugurazione il 5 gennaio prossimo, esporrà una ricca selezione delle sue opere prodotte durante gli anni della sua fortunata, articolata e impegnata carriera. Impegnata soprattutto alla ricerca del segno come elemento distintivo dell’essere che lo contraddistingue e come raramente un artista sa fare, coniugando ricerca, stile, passione, umile ammissione che da autodidatta ha imparato grazie a maestri, consigli, studio e molto approfondimento personale.
Soprattutto lo studio della materia gli è confacente ed è per questo che l’Associazione Sidus ha deciso di rendere la mostra “D’IVO” la cornice ideale per la premiazione della settima edizione del premio letterario Versi Distillati, in accordo con A.D.I.D. Brescia organizzatore del Premio. La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 11 gennaio, ma verrà data ampia comunicazione.
A Cremona la Festa del Torrone. Anche con A.D.I.D. Brescia
Si chiama “Stars tra le Stars” l’edizione 2013 della Festa del Torrone a Cremona, dal 16 al 24 novembre. Tanti gli eventi in programma in una nove giorni, per la prima volta, che sta diventando sempre più un evento nazionale degno di nota, al pari di molti altri nazionali già rodati e di questo respiro nell’enogastronomia. Verrà riproposta anche quest’anno la rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri. Oltre 150 i figuranti che animeranno il corteo. Seguirà poi la realizzazione scultorea in torrone di una chiave di violino e del simbolo della Sperlari, una delle industrie di torrone cremonesi, la esse. Tantissime le occasioni di degustazione, nel Degustatour o nel Ristotorrone. A.D.I.D. parteciperà anche quest’anno conducendo degustazioni di grappe abbinate a torroni, nelle giornate del 23 e 24 novembre. Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e ad uno di loro sarà consegnato il tradizionale Torrone d’Oro, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo. Novità di quest’anno è la realizzazione del Villaggio degli Antichi Mestieri Rinascimentali, un simpaticissimo, ed istruttivo, intrattenimento che con fedeltà e rigore farà rivivere lo spirito cittadino rinascimentale, periodo in cui dame e cavalieri, armigeri e notabili, percorrevano le antiche vie al suono delle trombe e al rullare dei tamburi, mentre artigiani creavano preziosi manufatti accanto a scaltri mercanti che contrattavano fino a tarda sera. Tornerà quindi a rivivere e a creare il ceramista, il candelatore, il cartaio, lo scalpellino, il mosaicista e molti altri artigiani. Si avrà la sensazione di trovarsi in un vero borgo rinascimentale. La vera e nuova avvincente sfida della Festa sarà il Palio del Torrone tra città lombarde, sabato 16 novembre. Il palio ricorderà un importante evento storico, ossia il fidanzamento di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza nel 1430. In questa occasione il padre di Bianca Maria, Filippo Maria Visconti, offrì allo Sforza Cremona e le altre terre come anticipo sulla dote di nozze in cambio dei suoi servigi. Il Palio del Torrone farà vivere una particolare sfida ossia una gara di tiro con larco dove ogni arciere rappresenterà una città lombarda. Durante il corteo gli arcieri sfileranno accompagnati da una dama che avrà in mano lo stemma del comune lombardo che rappresenta, mentre la disfida sarà A Cremona la Festa del Torrone. Anche con A.D.I.D. Si chiama “Stars tra le Stars” l’edizione 2013 della Festa del Torrone a Cremona, dal 16 al 24 novembre. Tanti gli eventi in programma in una nove giorni, per la prima volta, che sta diventando sempre più un evento nazionale degno di nota, al pari di molti altri nazionali già rodati e di questo respiro nell’enogastronomia. Verrà riproposta anche quest’anno la rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri. Oltre 150 i figuranti che animeranno il corteo. Seguirà poi la realizzazione scultorea in torrone di una chiave di violino e del simbolo della Sperlari, una delle industrie di torrone cremonesi, la esse. Tantissime le occasioni di degustazione, nel Degustatour o nel Ristotorrone. A.D.I.D. parteciperà anche quest’anno conducendo degustazioni di grappe abbinate a torroni, nelle giornate del 23 e 24 novembre. Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e ad uno di loro sarà consegnato il tradizionale Torrone d’Oro, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo. Novità di quest’anno è la realizzazione del Villaggio degli Antichi Mestieri Rinascimentali, un simpaticissimo, ed istruttivo, intrattenimento che con fedeltà e rigore farà rivivere lo spirito cittadino rinascimentale, periodo in cui dame e cavalieri, armigeri e notabili, percorrevano le antiche vie al suono delle trombe e al rullare dei tamburi, mentre artigiani creavano preziosi manufatti accanto a scaltri mercanti che contrattavano fino a tarda sera. Tornerà quindi a rivivere e a creare il ceramista, il candelatore, il cartaio, lo scalpellino, il mosaicista e molti altri artigiani. Si avrà la sensazione di trovarsi in un vero borgo rinascimentale. La vera e nuova avvincente sfida della Festa sarà il Palio del Torrone tra città lombarde, sabato 16 novembre. Il palio ricorderà un importante evento storico, ossia il fidanzamento di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza nel 1430. In questa occasione il padre di Bianca Maria, Filippo Maria Visconti, offrì allo Sforza Cremona e le altre terre come anticipo sulla dote di nozze in cambio dei suoi servigi. Il Palio del Torrone farà vivere una particolare sfida ossia una gara di tiro con larco dove ogni arciere rappresenterà una città lombarda. Durante il corteo gli arcieri sfileranno accompagnati da una dama che avrà in mano lo stemma del comune lombardo che rappresenta, mentre la disfida sarà organizzata in varie volée di tiro. Al termine del palio in onore di seguirà, come momento di celebrazione del vincitore, una grande esibizione di sbandieratori in piazza. In omaggio a Cremona, quest’anno insignita del riconoscimento di Città europea dello Sport 2013, sarà elaborato un originale appuntamento il cui protagonista sarà una disciplina che affonda le proprie radici nel passato e che tutt’ora rappresenta uno sport di cui l’Italia possiede il record di medaglie olimpiche, la scherma. Un vero e proprio salto in un universo parallelo dal passato al presente, in quanto, saranno previste delle esibizioni e gare di scherma antica e moderna in cui gli atleti si sfideranno sotto lo sguardo tifoso del pubblico. Il visitatore avrà la possibilità di assistere a una dimostrazione dell’arte della scherma antica la quale appare nel tardo Medioevo ma che si consolida proprio in epoca Rinascimentale. Ma non mancherà l’infiorata, ci saranno concerti come l’esibizione della GSO, sarà possibile visitare il neonato Museo del Violino, inaugurato lo scorso settembre, modo per ricordare che Cremona ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio immateriale UNESCO per la liuteria. Si potrà avere il ricettario con ricette di cucina a base di torrone, dalla pasta al dolce e molto altro ancora. Assolutamente da visitare. organizzata in varie volée di tiro. Al termine del palio in onore di seguirà, come momento di celebrazione del vincitore, una grande esibizione di sbandieratori in piazza. In omaggio a Cremona, quest’anno insignita del riconoscimento di Città europea dello Sport 2013, sarà elaborato un originale appuntamento il cui protagonista sarà una disciplina che affonda le proprie radici nel passato e che tutt’ora rappresenta uno sport di cui l’Italia possiede il record di medaglie olimpiche, la scherma. Un vero e proprio salto in un universo parallelo dal passato al presente, in quanto, saranno previste delle esibizioni e gare di scherma antica e moderna in cui gli atleti si sfideranno sotto lo sguardo tifoso del pubblico. Il visitatore avrà la possibilità di assistere a una dimostrazione dell’arte della scherma antica la quale appare nel tardo Medioevo ma che si consolida proprio in epoca Rinascimentale. Ma non mancherà l’infiorata, ci saranno concerti come l’esibizione della GSO, sarà possibile visitare il neonato Museo del Violino, inaugurato lo scorso settembre, modo per ricordare che Cremona ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio immateriale UNESCO per la liuteria. Si potrà avere il ricettario con ricette di cucina a base di torrone, dalla pasta al dolce e molto altro ancora. Assolutamente da visitare.
La Cena degli Auguri A.D.I.D. BRESCIA
A.D.I.D.
Delegazione di Brescia
è lieta di invitarti alla
“CENA DEGLI AUGURI”
Sabato 30 novembre 2013, alle ore 20.00
presso il Ristorante “DUE CIGNI” di BEDIZZOLE (Brescia)
Località San Vito, 19
Durante la serata verrà consegnata la Patente di Degustatore di Distillati ai corsisti del corso A.D.I.D. che hanno superato il test d’esame.
Il menù della “Cena degli Auguri” sarà il seguente:
Aperitivo di benvenuto
|
Rulletto di asparagi |
||||
|
Spiedino di gamberetti |
||||
|
Insalata di polipo
|










