Nuovo corso per Degustatori di Distillati a Brescia

La Delegazione di A.D.I.D. di Brescia, in occasione di “Rovato sotto le Stelle” seconda edizione, promuove una nuova edizione del corso per conseguire la Patente di Degustatore di Distillati. Chi fosse interessato, anche se non partecipante alla manifestazione enogastronomica rovatese, può chiedere informazioni scrivendo a: adidbrescia@virgilio.it. Le iscrizioni si raccolgono entro il 15 giugno prossimo.

“Rovato sotto le Stelle” seconda edizione

Si ripete per il secondo anno consecutivo la manifestazione “Rovato sotto le Stelle”, con la partecipazione di A.D.I.D. Delegazione di Brescia. L’appuntamento è per il primo giugno nella bellissima location del monastero che sovrasta la cittadina franciacortina. Raggiungibile in bus navetta messo a disposizione dall’organizzazione, oppure a piedi, il monastero permette una vista stupenda sulle colline rovatesi e un percorso enogastronomico con sette portate, quattro degustazioni di vini bollicine di Franciacorta, la possibilità di ascoltare musica classica dal vivo e di ammirare produzioni artistiche locali. Sarà presente, come sponsor tecnico, la Delegazione di Brescia di A.D.I.D. che servirà grappe Frati e Peroni intervallate tra il primo e il secondo piatto.

Il menù prevede, per ora, ma c’è ancora spazio per le sorprese, un antipasto a base di pesce, un tortino di carciofi con salsa allo zafferano, il risotto pere e taleggio, i maccheroncini al ragù di selvaggina, il famosissimo manzo all’olio di Rovato, il semifreddo al torroncino e olio d’oliva. Organizzato dall’Associazione Ristoratori Rovatesi, l’evento ha molti sponsor che consentiranno alla manifestazione di avere l’eco che merita. I biglietti per accedere al tour enogastronomico sono già esauriti: mille posti ambitissimi proprio per l’ottima nomea che “Rovato sotto le Stelle” ha avuto già alla prima edizione dello scorso anno.

A.D.I.D. Brescia, oltre ad occuparsi della degustazione di distillati appositamente selezionati, nel suo stand, messo a disposizione dall’organizzazione, proporrà il suo corso per conseguire la Patente di Degustatore e illustrerà ai presenti gli scopo dell’Associazione che quest’anno celebra i 15 anni.

 

A.D.I.D. Brescia dà il benvenuto alla nuova Delegazione

Ieri è nata una nuova Delegazione di A.D.I.D. a Sondrio.

Dalla Delegazione “storica” di Brescia, i migliori auguri e il più caloroso benvenuto!

Premio Golosario 2016

Ecco i vincitori del Premio Golosario alle aziende che hanno presentato alla Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità i prodotti ritenuti più interessanti, per gusto o innovazione, da una commissione che ha degustato in incognito durante i giorni di manifestazione.

Istituito in collaborazione con i critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, il Premio Golosario è un riconoscimento per premiare le eccellenze emergenti dell’agroalimentare in mostra a Sol&Agrifood. I vincitori verranno poi inseriti nella guida Il Golosario.

Dalla bresaola di pecora al vinappeso fatto con il culatello stagionato nell’Amarone e nel Recioto della Valpolicella, dai biscotti salati alla curcuma ai formaggi pecorini, dalla crema al pistacchio però senza glutine e latticini fino al succo di frutta all’uva americana e alla confettura di goji, dai condimenti per la pasta in tubetto per finire con la crema di acciughe, i prodotti premiati sono la punta di diamante di una tradizione agroalimentare capace di evolversi ed essere moderna e al passo con i tempi.

A.D.I.D. Brescia vede con piacere che la ditta Figulì, che avevamo scelto per l’abbinamento con i distillati e che è sempre fiore all’occhiello delle nostre degustazioni, ha meritato anche quest’anno uno degli ambiti premi, oltre ad essere stata proposta per l’inserimento in un prestigioso premio per il packaging.

Prossima edizione della Rassegna dell’Agroalimentare di qualità dal 9 al 12 aprile 2017.

I vincitori del Premio Golosario 2016

SALUMI

Re Norcino – San Ginesio (MC) – Campagnola

Allevamento Veneto Ovini Anguillara Veneta (PD) – Bresaola di pecora

Vigneto dei salumi Arbizzano di Negrar (VR) – Vinappeso

PANE E PASTA

Dalla Val – Cà di David (VR) – Crocca in bocca classici

Vannini –  Calenzano (Fi) – Biscotti salati alla curcuma

BIRRE

Timilia – Catania – Red Ale “Timili”

Birrificio Aurelio – Ladispoli (RM) – IGA Filo Bianco

Anima – Roccasparvera (CN) – Dante Birra Rossa

FORMAGGI

Il parco delle bontà – Forenza (Mc) – Pecorino di Forenza

Chironi – Montalcino (SI) – Pecorino di Montalcino

DOLCI

Alicos – Salemi (TP) – Crema di pistacchio senza lattosio e senza glutine

Sirianni – Cittanova (RC) – Confettura extra di goji

Marco Colzani –  Carate Brianza (MB) – Succhi di frutta all’uva americana

SFIZIOSITÀ

Solo Sole – Paterno (CT) – L’amoremio

Figulì – Villorba (TV) – Salsa volume 2

Frantoio Bianco – Pontedassio (IM) – Crema di acciughe U Machettu

 

 

 

Sani sapori a Verona

Prenderà il via sabato 30 aprile da Verona l’evento itinerante ‘Sani Sapori’ organizzato dal Coni del Veneto con l’obiettivo di diffondere la cultura di una consapevole e corretta alimentazione, coniugata alla costante pratica sportiva. I partner dell’iniziativa saranno i Coni Point provinciali, ognuno per la propria zona di competenza con diverse federazioni e società sportive; Coldiretti Veneto con i banchetti del Punto Campagna Amica per frutta e verdura di stagione; i supermercati Lidl per il supporto nutrizionale. In ogni appuntamento sarà inoltre presente Admo – Associazione italiana donatori midollo osseo – che distribuirà materiale informativo sulle donazioni di midollo osseo. Sabato 30 aprile e domenica 1 maggio, all’interno della 10ª edizione della manifestazione Sport Expo in fiera a Verona, saranno allestite aree di avvicinamento allo sport per i bambini e un villaggio con banchetti che diffonderanno informazioni su alimentazione e corretti stili di vita. Il 1° maggio dalle ore 9 nella sala Salieri della Fiera di Verona (ingresso dal centro congressi), si svolgerà l’evento formativo Sani Sapori “Prevenzione dell’obesità giovanile, educazione alimentare e alimentazione dello sportivo”: apriranno i lavori Stefano Gnesato (delegato Coni Verona), Gianfranco Bardelle (presidente Coni Veneto), Dino Ponchio (direttore scientifico Scuola regionale dello sport).

Dalle 9.30 si alterneranno i relatori Diego Fortuna (tecnico della nazionale di atletica leggera ed esperto nutrizionista), Antonio Paoli (docente dell’università di Padova), Federico Schena (docente dell’Università di Verona). L’iniziativa si rivolge a dirigenti, tecnici, allenatori, laureati e studenti in Scienze motorie e a tutti i tesserati con qualifiche federali. L’aggiornamento è di primo livello. Sono disponibili 150 posti.

Le iscrizioni vanno inoltrate online a http://www.veneto.coni.it previa registrazione nell’area riservata, entro e non oltre le ore 24 di martedì 26 aprile. L’iscrizione è gratuita.

Dopo il primo appuntamento l’iniziativa si sposterà in tutte le province della regione: l’8 maggio a Belluno, il 15 marzo a Padova, il 22 maggio a Treviso, il 12 giugno a Vicenza, il 24 settembre a Rovigo e a metà ottobre l’evento conclusivo a Venezia.

 

A.D.I.D. Brescia e Mazzetti d’Altavilla

INVITO - Domenica 10 Aprile 2016

 A Vinitaly siamo stati nel suggestivo percorso emozionale che permetteva di scoprire l’evoluzione del distillato dalle origini fino ad oggi. Si trattava della scenografica “Galleria della Grappa” di Mazzetti d’Altavilla che, con quel grazioso modo, accoglieva i visitatori nel suo Padiglione. L’occasione era il festeggiamento dei 170 di fondazione e permetteva di ammirare bottiglie di grappa davvero da collezione.

L’attività della grapperia è stata di 170 anni ininterrotti, dal 1846, nel cuore del Piemonte, nel Monferrato precisamente. Fra le storie d’impresa italiane, quella della Mazzetti d’Altavilla è la più longeva e con il primato di vedere ben sette generazioni succedersi nell’arco di tre secoli. Il fine distillato piemontese ha trovato, così, la sua celebrazione nell’installazione del Vinitaly che sembrava ricordare una barrique. E la soddisfazione di vedere la grappa protagonista di una storia così affascinante, nella Storia d’Italia, è stata davvero unica per noi di A.D.I.D. Brescia. Le bottiglie esposte nella Galleria sono uniche nel panorama della storia della grappa, con confezioni risalenti alla prima metà del Novecento, oltre a etichette dal fascino vintage e cartoline del Piemonte di un tempo che continua a trasmettere l’amore per le vinacce e la sapienza dei mastri distillatori. Sempre nell’occasione, nella collezione 2016 è stata inserita la bottiglia celebrativa dei 170 anni di Mazzetti d’Altavilla contenente una pregiata Riserva di Grappa di Barolo invecchiata oltre 5 anni all’interno della barricaia in cima alla collina di Altavilla Monferrato. E non è ancora tutto…

170 anni

Dati di vendita del vino nella GDO

La Delegazione di Brescia di A.D.I.D., come ogni anno, si è recata a Vinitaly in visita ufficiale. Dell’importante rassegna, pubblichiamo dati e aggiornamenti che possono essere utili per l’ambito vino e distillati.

Dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. L’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.

“Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, Client Solutions Director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore.

Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%).

Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro.

Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.

M.F.

Il nuovo C.d.A. di A.D.I.D. nazionale

Ecco la comunicazione ufficiale della costituzione del nuovo C.d.A. di A.D.I.D., al termine dei primi due Consigli.

Il Presidente nazionale è Cristiano Comotti, già presidente pro-tempore. Vicepresidente e Tesoriere Alessia Biasiolo. Consiglieri Leo Ruocco, Claudio Tonoli, Renato Hagman, Marco Falconi, Manuel Fontana, Sergio Bertelli. Il Collegio dei Sindaci è composto da Bruno Gobbi, Ettore Pellegrinelli, Antenore Toscani. Il Collegio dei Provibiri è composto da Fioravante Buttignol, Salvatore Maggiulli, Matteo Medici. Tra le prime decisioni prese dal Consiglio, la volontà di celebrare adeguatamente i quindici anni di fondazione di A.D.I.D. E la Delegazione di Brescia, dove si pensa di organizzare l’evento, si è già messa all’opera!

DA TOSCANI.FONTANA- COMOTTI-BIASIOLO-FALCONI-RUOCCO-BELLERI-HAGMAN

Piccolo dal grande gusto: è il Carciofo Moretto di Brisighella

L’8 e il 15 maggio si svolge una sagra per celebrare questo prodotto autoctono, che raggiunge le massime espressioni organolettiche nei tipici calanchi gessosi

Il comune di Brisighella (sulle prime colline in provincia di Ravenna) può vantare numerosi prodotti tipici, vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’Olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo Carciofo Moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola www.parcovenadelgesso.it). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.

Per celebrare questo prodotto nel mese di maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 8 e 15.

Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

Questa varietà è attualmente coltivata da una trentina di produttori, per un totale di circa 5 ettari, di cui 10 sono stati insigniti del titolo di “Custode del Carciofo Moretto”: un progetto che vuole preservare il passato pensando al futuro. Assieme all’Azienda Agraria Sperimentale “M. Marani” di Ravenna si è infatti avviato un progetto comprensoriale per il recupero storico di questo prodotto (coltivato a Brisighella già negli anni ‘40 e ‘50 del Novecento) e per la sua valorizzazione.

P.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dati di vendita del vino nella GDO

Dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.

“Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, Client Solutions Director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.

Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila.

A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere –. Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore.

Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%).

Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro.

Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.

Come ogni anno, anche A.D.I.D. Brescia parteciperà ufficialmente a Vinitaly.

 

Marco Fanini