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Festeggiamenti in casa A.D.I.D. BRESCIA

Il membro del Consiglio Direttivo di A.D.I.D. Brescia, il vice governatore Alessia Biasiolo,

è stata insignita del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alla dottoressa Biasiolo vanno le più vive felicitazioni di tutti i soci della Delegazione.

 

“Versi Distillati” 7. I premiati

LETTURALa settima edizione di “Versi Distillati” ha visto premiati per la sezione a tema “La grappa”, liriche scritte in Lingua italiana: Nerina Poggese di Cerro Veronese per “Trasparente pienezza”; Bruno Centomo di Santorso (Vicenza) per “Racconto d’autunno”; Vanes Ferlini di Imola (Bologna) per “Il vecchio rispose”; Bruna Cerro di Savona per “Armonie”; Agnese Girlanda di Verona per “Versi Distillati” e Daniele Ardigò di Orzinuovi (Brescia) per “È alito fresco la grappa stasera…”.

LETTURA

La sezione a tema “La grappa” in lingua dialettale, uno dei dialetti italiani, ha visto premiate le poesie: “Na sgorlà strussià ‘n fil” di Giovanni Benaglio (S. Giovanni Lupatoto, Verona); ‘a grappa di Vincenzo Cerasuolo (Marigliano, Napoli); “Le’ ase ‘n grapì” di Giacomo Fanetti (Brescia); “Uduri de mosto” di Gabriella Garonzi (S. Giovanni Lupatoto, Verona) e “El tasì de grègia” di Resy Pescatori Lucchini (Zanano, Brescia).ALCUNI PREMIATI

Infine, per la sezione poesia a tema libero, in italiano, hanno ricevuto un premio le poesie: “Il destino è il mare” di Franco Casadei     (Cesena); “La forza e l’armonia del contado” di Giuseppe Mandia      (Corciano, Perugia);  “La mia terra” di Fabiola Ballini (Verona); “Tu eri” di Alessandro Corsi (Livorno); “Sussurro di salsedine” di Annamaria Martellotta (Cortemaggiore, Piacenza); “Tepore al focolare” di Maria Grazia Frassi (Robecco d’Oglio, Cremona); “L’albero di limoni” di Aniello Dell’Aversana (Ceggia, Venezia) e “La dispensatrice di vita” di Salvatore Grieco  (Prato).

I PREMIATI di "VERSI DISTILLATI" 2013

 

Premiati i “Versi Distillati”

La cornice è stata davvero delle migliori, per la premiazione della settima edizione del premio letterario “Versi Distillati” di A.D.I.D Brescia in collaborazione con Associazione Sidus. La sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia e la mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, patrocinata dalle due associazioni e dal Comune di Brescia.

Il lavoro costante e indefesso dell’Associazione Sidus ha permesso, ancora una volta, di avere poesie da premiare ma, soprattutto, quest’anno ha avuto davvero risultati più che soddisfacenti. Sia in numero di partecipanti (poco più di trecento), sia in qualità delle liriche arrivate per le sezioni “Poesia a tema libero”, “Poesia a tema la grappa, in lingua italiana” e “Poesia a tema la grappa, in uno dei dialetti italiani”. Venti le poesie premiate, di diciannove poeti. Una lirica è stata premiata con la presenza in mostra, dato che tutte le poesie premiate sono esposte in mezzo ai quadri di Ivo Compagnoni, in un connubio di arti che consente al visitatore della mostra, aperta fino al prossimo 26 gennaio, di gustarne appieno la valenza.

Presenti alla cerimonia di sabato scorso, 11 gennaio, quasi tutti i poeti premiati. I premi sono stati consegnati da Alessia Biasiolo per l’Associazione Sidus e A.D.I.D. Brescia; Renato Hagman, governatore A.D.I.D. Brescia; Giovanni Fraccaroli, neo patentato degustatore di grappe e distillati all’ultimo corso A.D.I.D. organizzato dalla delegazione di Brescia e Francesca Bosio, in rappresentanza di Distillerie Giori. Presente anche Antenore Toscani, presidente nazionale A.D.I.D. che ha porto il saluto.

Il premio più ambito è di certo il premio “Peppino Andreoli”, delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (Brescia), al quale è dedicata la sezione a tema in lingua italiana. Il premio, una grappa millesimata, è stato assegnato alla poesia “Trasparente pienezza” di Nerina Poggese, di Cerro Veronese, al quale Ivo Compagnoni ha assegnato anche una delle sue opere. A tutti i premiati è stato assegnato il diploma A.D.I.D./Sidus, oltre che una voucher che A.D.I.D. Brescia ha deciso di assegnare per la partecipazione al prossimo corso di degustatori previsto per la seconda metà di gennaio.

Quest’anno, a sottolineare l’attività associativa di A.D.I.D., sono state invitate anche altre distillerie a partecipare al Premio. Così alle poesie vincitrici degli altri premi delle tre sezioni sono state assegnate grappe della Distilleria Frassine, sempre di Gussago, delle Distillerie Giori, trentine, di Villa Colonna. Alla degustazione a seguire hanno collaborato Latini, che tra la produzione dei suoi strepitosi formaggi ha scelto di fare degustare assieme ai distillati un ottimo Grana Padano, e Colavolpe che ha deliziato il palato dei presenti con fichi secchi ripieni di mandorle e ricoperti al cioccolato. Una selezione che Colavolpe che inviato in accordo con il governatore Hagman, così come il governatore ha scelto il torrone Rivoltini, morbido alla mandorla, per accompagnare il senso del bere bene che A.D.I.D. persegue.

Alla prossima “puntata” per leggere le altre notizie del Premio…

Premiazione “Versi Distillati” settima edizione

Domani, sabato 11 gennaio, alle ore 17.00 presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Via delle Battaglie, 61 si terrà la cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio nazionale di poesia “Versi Distillati”, organizzato da A.D.I.D. Brescia e dall’Associazione Sidus. Circa venti le poesie premiate, in un’edizione che ha visto un’altissima partecipazione rispetto alle edizioni precedenti, con elaborati di alto pregio. Il lavoro della Giuria ha assicurato una buona selezione per la poesia a tema libero, la poesia a tema “La Grappa” sia in lingua italiana che in lingua dialettale.

I Poeti partecipanti sono rappresentativi di tutta Italia. L’organizzazione ha deciso di esporre le poesie premiate nell’ambito della mostra “D’IVO” organizzata dall’Associazione Sidus e per la quale A.D.I.D. Brescia figura collaboratrice.

Il premio principale di “Versi Distillati” è dedicato a Peppino Andreoli, amico di A.D.I.D. e fine conoscitore del mondo della distillazione.

Vernissage di successo per D’IVO

È stata un’inaugurazione davvero partecipata, quella di domenica 5 gennaio scorso, presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia.

Grande apprezzamento per la mostra “D’IVO”, Antologica di Ivo Compagnoni, curata da Alessia Biasiolo e Renato Hagman, organizzata dall’Associazione Sidus, con il patrocinio del Comune di Brescia e in collaborazione con A.D.I.D. Brescia.

IVO_ ALESSIA E I QUADRI MIGLIORI

Un buon inizio d’anno e di mostre per il quarantesimo anniversario del primo quadro di Ivo. “Sapevo disegnare, ma non colorare” dice l’artista bresciano, “e per fare un bel regalo a mia zia, ho iniziato quasi per gioco a riempire di tinte una tela”. Quello è stato l’inizio di un rapporto di passione con i colori, che Ivo usa sapientemente, studiandoli, capendoli, perché è come se sentisse dove devono essere messi sulle sue tele, o su ogni altro supporto decida di usare. La materia è una curiosità continua per Ivo, che non vive l’opera d’arte come una sfida ad utilizzare i materiali, ma come ingegno e comprensione: dove va meglio un pezzo di tela o di giornale; come fare per fermare il tempo di un nido e calibrarne l’equilibrio sulla tela. Son osolo alcuni esempi. Un gioco con e senza cornici, perché sembra che l’astratto diventi parte del muro sul quale viene appeso e, allo stesso tempo, si libri verso un altro orizzonte, un altro confine.

Tanti i quadri esposti in mostra, per permettere al visitatore di analizzare i passaggi, gli studi, gli esperimenti di questi quarant’anni.

NOI...e LE OPERE

E, già lo dicevamo durante l’allestimento Ivo Renato ed io, non è mancato qualche visitatore che ha domandato: “Ma quanti sono gli artisti esposti in questa mostra?”.

Questa semplice frase testimonia il cammino artistico di un autodidatta colto, che analizza in sé quello che vuole creare fuori e poi… come sempre succede, non sa perché è così che gli esce, ma quando gli esce e riesce, è felice di vedere quello che ha creato. E di vedere la magia di chi si ritrova in quel pezzetto di reale o di fantastico che è il mondo di Ivo Compagnoni.

Alessia Biasiolo

IVO COMPAGNONI-ALESSIA BIASIOLO

Consegnata la patente a Luca

LUCA D'ANDREA

È stata consegnata domenica scorsa, durante il vernissage della mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, a Brescia, la Patente di Degustatore di Distillati a Luca D’Andrea, corsista A.D.I.D. Brescia.

È stato un altro momento vivace per la Delegazione bresciana, impegnata nell’organizzazione, con Associazione Sidus, della mostra all’interno della quale si leggono le poesie premiate nell’ambito della settima edizione di “Versi Distillati”.

TESSERA E DISTINTIVO

 

Luca, della provincia di Padova, era stato impossibilitato a ritirare la Patente di Degustatore per un incidente che gli aveva impedito di partecipare alla cena di consegna degli attestati, cena della quale è stata data notizia da adidbrescia.com.

Così lo spazio associativo è stato tutto per lui, in questo 5 gennaio, in una serata affollata e deliziata da un ottimo buffet.

IL BOUFFET

D’IVO. A Brescia l’antologica di Compagnoni

E’ stata allestita a Brescia, presso la Sala SS. Filippo e Giacomo (via delle Battaglie, 61) la mostra antologica “D’IVO” dell’artista bresciano Ivo Compagnoni. Una vasta selezione di opere che tratteggiano i quarant’anni di attività pittorica del nostro.

Giusto nel 1974, infatti, Ivo inizia ad affacciarsi sul mondo dell’arte, della pittura, curiosando tra stili e generi. Abbiamo gli inizi figurativi, quasi poi impressionisti, ma soprattutto divisionisti; c’è il figurativo avvolto nella nebbia e lo splendore dei paesaggi inondati di luce che si riflette su casolari tratteggiati con raro amore, e c’è l’ammissione sempre del proprio essere autodidatta. E come una persona colta e appassionata, l’autodidatta è diventato padrone della materia, in senso stretto e figurato: delle tecniche e anche dei supporti, dei pennelli e dei colori. I suoi quadri si animano di pezzetti di stoffa, di specchio, di giornali; fino alle ultime bellissime opere che ospitano midi di vespe e calabroni. E fino alla scultura in cui la materia si anima di tocchi di polistirolo e fibre metalliche per realizzare la tridimensionalità, quasi l’artista volesse guardare i suoi quadri in 3D o 4 D addirittura. Ivo Compagnoni, così, nella sua spontaneità che è la ricchezza più grande che potrebbe regalarci, non diventa “maestro”, non diventa “genio creativo”, ma resta colui che è, ammirato dalla natura che interpreta lasciandosi interpretare. La sua arte sgorga dal profondo e diventa una miriade di colori.

Questo, infatti, è il più grande merito di Ivo: l’uso del colore che si mescola, che sgorga, che ripiega, che nasce e che si espande, ma che sempre ha qualcosa da dire. Campeggia all’inizio del percorso un quadro di Borgonato con un grappolo di uva, perché tra le sue tele abbiamo anche molte dediche ai vigneti, per poi passare all’acqua, agli alberi, ai girasoli, e a molto altro ancora che il visitatore potrà trovare nella libertà assoluta di interpretare l’opera come la vuole vedere, come vuole che sia.

Tra i colori di questo grande artista bresciano, sono state poste le poesie di “Versi Distillati 7”, proprio per la rilevanza che prende l’arte accostata. Sapere leggere tra le pagine e tra le tele non è facile, infatti, e la completezza dell’opera si vede dalla capacità del suo creatore di mettersi a confronto e di trovare ispirazione. Come altre volte la premiazione di “Versi Distillati” è avvenuta tra le tele o le fotografie, adesso avviene tra le creature di un artista a tutto tondo.

L’inaugurazione della mostra avverrà domenica 5 gennaio alle ore 17.00, in presenza dell’artista. La mostra, con il patrocinio del Comune di Brescia e l’egida dell’Associazione Sidus, è a cura di Alessia Biasiolo e Renato Hagman.

Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e immagini dell’Italia a tavola

Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e   immagini dell’Italia a tavola, mostra ideata e curata da Marco Panella, prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo   Cremonini e Montana, racconta venti anni di vita e costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare.

Oltre 300 immagini rendono fruibile, per la prima volta al grande pubblico, un percorso  ragionato che recupera un giacimento culturale che ha segnato la modernità   italiana; immagini da osservare una ad una, cogliendone l’evoluzione dei   paradigmi di comunicazione e, soprattutto, la portata evocativa ed   emozionale; una storia visiva suggestiva, nella quale rintracciare i segni   del cambiamento di un’Italia che corre veloce dalla Ricostruzione fino   all’Austerity e che, nel cibo e nei modi del mangiare, trova un media fortissimo e misura il suo affrancamento sociale.

“Il punto di osservazione scelto per il racconto de Il Cibo Immaginario”,   dichiara Marco Panella “è quello della  memoria e del linguaggio estetico delle pubblicità del cibo che hanno sorriso   agli italiani dalle pagine dei rotocalchi, testate con milioni di copie   vendute a settimana e che offrivano ai lettori una straordinaria sintesi tra   informazione e lettura popolare d’evasione. Da quelle pagine, le pubblicità   del cibo precorrevano i tempi, ne esaltavano le tendenze, alimentavano un   sistema di ambizione e di rincorsa sociale e, viste oggi, a distanza di   decenni, ci restituiscono intatta l’immagine di una Nazione che aveva fiducia   in se stessa e che, pur con tutti i suoi tratti d’ingenuità, era in cammino  verso la modernità”.

Il   linguaggio espositivo de Il Cibo Immaginario è quello dei materiali cartacei sopravvissuti e recuperati dalla dispersione, cercati e trovati nelle case e nelle cantine,   nei mercatini del piccolo modernariato e sui siti di aste telematiche,   materiale povero e al tempo stesso ricco di vita vissuta: riviste, dalle   quali sono state tratte le inserzioni pubblicitarie, e poi depliant,   cataloghi premio, agende per la casa, calendari, locandine, cartoline   illustrate, fotografie, figurine, fumetti e, a completamento della memoria   cartacea, una selezione di piccole latte pubblicitarie, oggetti ed utensili   promozionali di quando la parola gadget non era ancora entrata nell’uso   quotidiano.

L’impianto   culturale della mostra ha raccolto le immagini in dodici grandi temi:   dall’Italia che cambia il suo paesaggio domestico con nuove forme, oggetti e   colori all’Italia dei baby boomer, dall’Italia del tempo libero all’Italia   degli intenditori, dall’Italia che sogna con i concorsi a premio all’Italia   che scopre il risparmio e le offerte speciali, dall’Italia che seduce   all’Italia in famiglia.
In ultimo, a fine percorso, 28 fotografie restituiscono l’immagine dal vivo   di com’era l’Italia alla quale quelle pubblicità parlavano e che, anche   attraverso quelle pubblicità, sognava il suo futuro.

“Dal punto di vista pubblicitario, venti anni significano una produzione  iconografica sterminata e l’evoluzione di stili completamente diversi. La   scelta finale delle immagini è stata faticosa e spesso cambiata sino   all’ultimo minuto utile, facendo prevalere a volte la logica ed altre la   passione” continua Marco Panella   “e il tempo passato a cercarle ed a sceglierle è stato un tempo scandito   dall’incontro con la creatività degli illustratori, dei grafici, dei   pubblicitari che hanno saputo inventare linguaggi e suscitare emozioni.   Grandi firme alcuni, meno noti altri e sconosciuti altri ancora, tutti, però,   veri artisti dell’immaginario ai quali va indistintamente il tributo di   questo lavoro, che ha la pretesa di raccontare un po’ d’Italia e l’ambizione   di far sorridere”.
Un lavoro che è stato accolto, recepito e sostenuto da due protagonisti   dell’immaginario del cibo, Coca-Cola   Italia e il Gruppo Cremonini.

“Coca-Cola è un’azienda internazionale fortemente radicata sul territorio   italiano, e per questo siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Cibo   Immaginario” dichiara Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e   Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia “Attraverso le   pubblicità, questa mostra celebra due decenni di storia e di valori del   nostro bellissimo Paese. Anni di grande fermento, di cambiamenti sociali e di   fiducia nel futuro, che Coca-Cola ha accompagnato con i valori positivi che   da sempre contraddistinguono la marca. Siamo una delle più grandi aziende al   mondo, e siamo consapevoli del ruolo che possiamo e dobbiamo ricoprire nelle   comunità nelle quali operiamo. Per questo, oggi come allora, con le nostre   pubblicità e tutte le nostre azioni, desideriamo condividere la nostra   visione del mondo, promuovendo un cambiamento positivo nelle persone”.

“Il marchio Montana è stato un protagonista assoluto nella storia della   comunicazione d’impresa in Italia” dichiara Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato In.al.ca (Gruppo Cremonini)   “dalle iniziali campagne alla fine degli anni ’50, al primo spot tv curato   da Paul Campani, fino alla nascita del “Gringo”, nel 1966, un   personaggio entrato profondamente nell’immaginario collettivo, al punto da   tornare protagonista anche nelle campagne pubblicitarie più recenti. Per   questo riteniamo che la mostra sul “Cibo immaginario”, oltre ad   avere un forte significato storico, offre alle aziende nuovi spunti e   incoraggiamenti creativi per portare oggi le eccellenze alimentari italiane   nel mondo in un mercato che è diventato globale”.

La mostra è aperta fino al 6 gennaio 2014 presso il Palazzo delle   Esposizione di Roma.

 

 

 

 

I neo Degustatori A.D.I.D. a Brescia

Patente a Christian Laiti

Durante la Cena degli Auguri A.D.I.D. Brescia, lo scorso sabato 30 novembre, sono stati consegnati gli attestati ai corsisti che hanno superato l’esame per diventare Degustatori di Distillati.

La Patente di Degustatore, con la spilla a forma di alambicco simbolo dell’A.D.I.D., è stata consegnata a Christian Laiti, Giovanni Fraccaroli, Roberto Foglia, Pier Giacomo Contessa; assenti per motivi personali Luca D’Andrea e Piergabriele Alcorini, ai quali la Patente verrà consegnata successivamente. La consegna dei preziosi attestati è stata a cura del Governatore A.D.I.D. di Brescia e provincia Renato Hagman, dal vice Govegnatore Alessia Biasiolo e dal presidente nazionale Antenore Toscani.

Patente a Pier Giacomo Contessa

Attestati preziosi perché è l’unico caso in Italia, e non solo in Italia, in cui ad esperti bevitori di super alcolici viene data la patente invece che toglierla!!!

Il segreto? Saper “bere bene” che non è solo il motto A.D.I.D., ma anche la filosofia dell’Associazione che sostiene il bere consapevole, preparato, di prodotti idonei a garantire sì un piacere edonico, ma di certo a tutelare al massimo la salute e la preziosa patente di guida…

Patente a Giovanni Fraccaroli

Sono molte le persone, infatti, soprattutto tra i giovani, che sostengono la necessità di saperne un po’ di più di prodotti di così vario prezzo. Ad esempio, anche tra i giovanissimi ci si chiede perché una grappa può costare pochissimo per una confezione da più di un litro, oppure moltissimo. Desiderano sapere con quale criterio si può scegliere e come si possa bere, o meglio degustare, un rum, un whisky, un cognac o altro, senza per questo sballare. Pertanto, ancora una volta, l’indirizzo scelto dai soci fondatori di A.D.I.D. si rivela prezioso e mai come in questi ultimi anni di moda.

Il prossimo corso A.D.I.D. a Brescia per conseguire la Patente di Degustatore, si terrà dal mese di gennaio 2014.

Patente a Roberto Foglia

D’IVO tra le poesie di Versi Distillati 7

Verrà annunciata alla programmata Cena degli Auguri A.D.I.D. Brescia, della quale avete notizia su questo sito, la mostra “D’IVO. Antologica di Ivo Compagnoni” tra le poesie di Versi Distillati 7.

Locandina ok

L’artista bresciano, in mostra per tutto il mese di gennaio 2014 alla Sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia, con inaugurazione il 5 gennaio prossimo, esporrà una ricca selezione delle sue opere prodotte durante gli anni della sua fortunata, articolata e impegnata carriera. Impegnata soprattutto alla ricerca del segno come elemento distintivo dell’essere che lo contraddistingue e come raramente un artista sa fare, coniugando ricerca, stile, passione, umile ammissione che da autodidatta ha imparato grazie a maestri, consigli, studio e molto approfondimento personale.

Soprattutto lo studio della materia gli è confacente ed è per questo che l’Associazione Sidus ha deciso di rendere la mostra “D’IVO” la cornice ideale per la premiazione della settima edizione del premio letterario Versi Distillati, in accordo con A.D.I.D. Brescia organizzatore del Premio. La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 11 gennaio, ma verrà data ampia comunicazione.