Festivalflorio. Spettacoli e corso di cucina siciliana
È giunto all’ottava edizione, record nell’isola di Favignana, il Festivalflorio, la rassegna d’Arte di maggior rilievo dell’Estate Siciliana che, sempre sotto la direzione artistica di Giuseppe Scorzelli, si svolgerà dal 14 al 21 giugno 2020. Un calendario ricco di proposte, in prevalenza musicali, che non mancherà di soddisfare molteplici interessi culturali e che si rivolge quest’anno sotto il segno del gemellaggio italo-tedesco. “Vivo e lavoro da quasi 4 anni in Germania – afferma Scorzelli – e qui ho avuto la possibilità di conoscere da vicino molti artisti tedeschi, alcuni dei quali hanno le caratteristiche per essere attraenti per un pubblico italiano, come l’anno scorso ha già dimostrato proprio a Favignana il Duo Flac, riscuotendo notevole successo. Ho reputato che questo gemellaggio sia strategico sia per far conoscere Favignana ad artisti internazionali che ne possano raccontare poi in patria, sia ad incrementare nell’isola un nuovo turismo che non sia di massa, ma culturale e rispettoso dell’ambiente. Come di consueto, infatti, il festival è realizzato in collaborazione con l’AMP, l’ente che gestisce e tutela l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi e che, con un’estensione di 53.992 ettari, è la riserva marina più grande del Mediterraneo.”
Il selezionato programma della manifestazione, che si svolgerà tra l’ex Stabilimento Florio, I Pretti Resort e Palazzo Florio, partirà il 14 giugno con il jazz del KittyHoff Trio. A seguire, il Duo Plano/Del Negro (15 ); Ida Pelliccioli e una rassegna di cinema muto (16); Quartetto Michelangelo (17); concerto d’opera La Bohème (18); Lydia Maria Bader (19); il Premio Favignana e Mariella Nava (20). Infine, il 21 giugno, il concerto di chiusura con i Trami Duo.
Il Festivalflorio, presentato il 9 febbraio alla BIT di Milano, quest’anno avrà un’appendice internazionale a Francoforte con una presentazione agli imprenditori tedeschi il 5 marzo, presso la sede del Consolato Italiano. “Abbiamo sempre creduto che la promozione di un territorio sia legata alla cultura e tradizioni di appartenenza – afferma il sindaco Giuseppe Pagoto – e crediamo fermamente che per la crescita servano eventi come la Borsa Internazionale del turismo e la partecipazione a fiere o convegni anche al di fuori del territorio italiano. Miriamo ad un’offerta turistica competitiva e di qualità, che tuteli le bellezze paesaggistiche e architettoniche delle nostre ‘perle’; sonoanche fermamente convinto che, per i nostri giovani, il futuro nel campo del turismo sia legato ai mercati europei e il Festivalflorio con la sua internazionalità apre anche questi orizzonti”.
“Il Festival si incastona magistralmente con il tessuto Egadino– continua l’assessore con delega alla cultura Giusi Montoleone avendo registrato nella scorsa edizione un grande interesse da parte non solo dei mass media ma anche dai turisti e residenti. In tale contesto fu affrontato il tema della Mattanza con la proiezione de‘Il Castello di Rete’, documentario curato da Gianfranco Bernabei. Il festival ha ospitato non solo incontri con giornalisti, su temi di attualità come quello con Luca Abete,ospite di spessore e legato da anni alle Egadi,ma anche appuntamenti di musica jazz, pop, musica lirica, con repertori tradizionali spagnoli, portoghesi, tedeschi. Infine l’arte culinaria, che ha visto docenti di una masterclass sulla cucina egadina le sorelle Guccione,celebri nel mondo gastronomico per piatti presenti nelle guide internazionali”.
Anche quest’anno si terrà un corso di cucina siciliana che vedrà protagonista proprio Maria Guccione, per illustrare e preparare le migliori ricette autoctone (top secret fino all’inizio del corso) che già godono di fama per la ricchezza di aromi (rosmarino, alloro e basilico in primis) integrati con il pesce fresco. Un evento, in collaborazione con l’Associazione Cucina Siciliana e FirriatoWinery, che si integra al ricco cartellone musicale ed il cui obiettivo è quello di far conoscere Favignana e le Egadi, tra passato e presente, secondo un’armonia di sapori e racconti che non hanno eguali. Alla Guccione verrà conferito il Premio Favignana 2020 con la seguente motivazione: “per L’impegno profuso in ogni ambito, culturale, enogastronomico, sociale e ambientale, in favore della tradizione egadina”.
Infine, per agevolare l’incoming turistico in un’esperienza congiunta di Cultura, Arte, Natura e Cibo, l’Associazione Ata (Associazione Turistico alberghiera Isole Egadi) offre un interessante pacchetto promozionale durante i giorni del festival.
E.C. (anche per la fotografia)
A Verona l’inverno nei piatti dei ristoranti tipici
A farla da padrone nei menù dei ristoranti tipici veronesi fino al 10 febbraio prossimo saranno gli ortaggi veronesi ‘dell’inverno’. E in particolare il broccoletto di Custoza, il radicchio rosso e la verza moretta di Veronella, che potranno essere gustati da cittadini e turisti.
Buoni e anche sani, i tre prodotti verranno valorizzati con nuove ricette ed elaborazioni culinarie, grazie alla sapienza e alla creatività degli chef dei locali tipici cittadini che li inseriranno nei primi piatti, nei secondi e nei dessert.
Come sempre, a fornire la materia prima ci pensano i produttori della zona, a garanzia della qualità e della freschezza di ortaggi e verdure, che passano direttamente dal produttore alla tavola.
L’iniziativa si inserisce nel progetto del Comune che mette insieme i ristoratori tipici di Verona e le aziende locali per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio nella loro stagionalità.
A proporre il menù invernale saranno i 21 ristoranti tipici che aderiscono al progetto, in cui i prodotti locali sono parte integrante del menù tutto il periodo dell’anno, per valorizzare le unicità e le eccellenze del territorio e farle conoscere ed apprezzare a cittadini e turisti.
Nei menù, accanto ai piatti più classici, si potranno quindi trovare: il tortino di radicchio rosso su fonduta di Monte Veronese, spaghetti di pasta fresca con broccoletto di Custoza e guanciale croccante, zuppa di verze con patate e pasta, risotto con radicchio rosso e tastasal, gnocchi di patate con crema di zucca, radicchio spadellato e cannella, flan di broccolo scottato su fonduta di Monte Veronese giovane con chips di sedano rapa, cotechino con uova sode e broccoletto di Custoza fritto.
L’elenco dei ristoranti tipici aderenti all’iniziativa e ulteriori informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito www.ristorantetipicoverona.com.
