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Yearly Archives: 2019

La cena di Natale di A.D.I.D. a Bovezzo

Appuntamento natalizio per i Soci e i simpatizzanti di A.D.I.D. a Bovezzo, ristorante “Carne e Fuoco”, stasera.

Menù tradizionale, accompagnato da Melogranello, Grappa 50 gradi Liquorificio Frati, Grappa invecchiata di Lugana Distillerie Peroni, brandy Stock 84 della Stock e liquore al cioccolato Distillerie Peroni.

Un tripudio di distillati e liquori per augurarsi felici festività di fine anno, all’insegna del “bere bene e consapevole”, com’è tradizione A.D.I.D.

Il benvenuto sarà porto dal Presidente, Renato Hagman, anche Socio Fondatore, ricordando quali sono le motivazioni che hanno portato alla creazione dell’Associazione che, grazie all’impegno dei Soci sta crescendo non soltanto numericamente.

 

“Versi Distillati” tredici: la premiazione domenica 8 dicembre

La premiazione delle poesie che hanno meritato un riconoscimento dalla Giuria di “Versi Distillati”, giunto alla tredicesima edizione, avverrà domenica prossima, 8 dicembre.

Ospiti dell’Amministrazione comunale di Prevalle, A.D.I.D. Brescia organizzatore, con la partecipazione tecnica dell’Associazione “Sidus”, offrirà agli astanti un “distillato” di cultura com’è solita fare, proponendo cultura e la cultura dei distillati.

Lo spumante Durello festeggia con degustazioni, lezioni e ospiti speciali

Lo spumante veronese protagonista di una due giorni in Gran Guardia. Torna, per la 19ª edizione, la manifestazione ‘Durello and friends” dedicata alle bollicine del nostro territorio. Domenica 24 e lunedì 25 novembre degustazioni, lezioni ed incontri. Tra gli ospiti d’onore Alessandro Scorsone, sommelier di Palazzo Chigi, Marco Sabellico del Gambero Rosso, Francesca Cheyenne conduttrice di Rtl 102.5 e Francesca Negri, scrittrice e cronista.

Saranno 30 le aziende che parteciperanno alla manifestazione e che presenteranno le nuove annate degli spumanti sia in metodo italiano che classico.

Accanto al vino, anche i piatti tipici, preparati dai ristoranti vicentini La Marescialla di Selva di Montebello e Al Pestello di Vicenza e veronesi Trattoria Fattori di Roncà e Al Callianino di Montecchia di Crosara. Oltre agli stand dei Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP, spazio anche per l’olio d’oliva Valpolicella.

Tra gli eventi da non perdere il corso di due ore sui segreti del ‘sabrage’, meglio conosciuto come la sciabolata, e le degustazioni ‘alla cieca ma non troppo’.

Il programma completo della kermesse sul sito http://www.montilessini.com.

La manifestazione, organizzata dalla Strada del Vino Lessini Durello in collaborazione con il Consorzio di tutela, ha il patrocinio di Regione Veneto e Comune di Verona e il supporto di Banco BPM, Veronafiere e Camera di Commercio.

“Un’importante occasione per valorizzare le eccellenze del nostro territorio, e il vino è sicuramente una delle massime espressioni del nostro patrimonio identitario – ha detto Nicolò Zavarise, assessore alle attività economiche del Comune di Verona -. Il Durello proviene da un vitigno antichissimo, di cui si parlava già in alcuni scritti del 1200. Ecco perché abbiamo il dovere di tutelare e far conoscere questo nostro spumante”.

 

R.B.

 

 

Dolci tradizionali ottomani

L’Istituto Yunus Emre, Centro Culturale Turco di Roma in collaborazione con il Comune della città di Ordu e la provincia Ünye, con Çatom (ONG locale) e l’Associazione delle donne imprenditrici di Ünye, è lieto di presentare alla stampa e pubblico italiano una parte della tradizione culinaria turca. Martedì 12 novembre alle ore 18:00, all’interno dei prestigiosi spazi di Palazzo Lancellotti a Roma, dove ha sede l’Istituto, avrà luogo un’iniziativa dedicata in particolare ai “Dolci tradizionali ottomani”, dalle pietanze più antiche alle preparazioni sulla tavola dell’attuale cucina turca.

Aperto al pubblico, ma su prenotazione obbligatoria, l’evento si articolerà in una mostra fotografica, un’esposizione degli accessori di cucina e di tavola, una conferenza per raccontare l’importanza e le funzioni dei dolci nei rituali, occasioni, abitudini del popolo turco, e uno show cooking di due delle ricette dolci più rinomate in Turchia, operato da uno chef pasticcere professionista. A seguire, verranno offerti in degustazione alcuni dei dolci turchi preparati dallo stesso chef e appositamente illustrati da rappresentanti di aziende locali.

L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione delle donne imprenditrici della provincia di Ünye, dal comune di Ünye e Ordu, un territorio ubicato nella regione dei Mar Nero della Turchia e famoso per la nocciola, il tè, i formaggi e i tessuti manufatti.

All’evento, introdotto dalla Direttrice dell’Istituto Yunus Emre Sevim Aktaş, parteciperanno il deputato della città di Ordu Mustafa Hamarat, il sindaco di Ünye Hüseyin Tavli, la presidentessa dell’Associazione delle donne imprenditrici e dell’ONG CATOM Selma Hasdemir, il direttore del Museo di Unye Ihsan Akbulut e uno chef, in rappresentanza della città, delle sue caratteristiche locali e della cultura tradizionale turca. La suddetta delegazione, invitata dall’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, ha in programma anche due visite istituzionali ad Ascoli Piceno e all’Isola Burano di Venezia, due comuni che parimente a Ordu sviluppano il proprio artigianato sui tradizionali merletti, per presentare, proprio attraverso il Centro Culturale Turco, una proposta di gemellaggio tra le città e considerare una comune collaborazione sul festival dell’artigianato dell’Istituto Yunus Emre di Roma, un progetto organizzato dal medesimo istituto e in programma nei prossimi anni sia in Turchia che in Italia.

La Fondazione Yunus Emre è un’organizzazione pubblica istituita il 5 maggio 2007 che ha lo scopo di diffondere la lingua turca, la storia, la cultura e l’arte della Turchia, mettere a disposizione del mondo le relative informazioni e documenti, fornire servizi all’estero a coloro interessati a seguire un corso di formazione nel campo della lingua, della cultura e dell’arte turca, incrementare e sviluppare lo scambio culturale fra la Turchia e gli altri Paesi.

L’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma è stato inaugurato nel 2014 come 33esima filiale dell’Istituto e fino ad oggi ha realizzato numerose attività quasi in tutti i campi: dall’arte alla musica, dalla scienza alla letteratura, dallo spettacolo al cinema, non solo a Roma ma anche in altre città d’Italia. L’Istituto organizza anche corsi di lingua turca per stranieri presso la sede situata in Via Lancellotti, nelle vicinanze di Piazza Navona.

L’istituzione di cultura turca Yunus Emre Enstitüsü, che protegge le principali civiltà anatoliche e cerca di portare il patrimonio culturale di queste terre nei vari angoli del mondo, svolge un ruolo importante nel far conoscere la voce antica della lingua turca nel mondo e nell’introdurre il  patrimonio storico e culturale della Turchia.

L’Istituto, che prende il nome dal mistico anatolico Yunus Emre rappresentante dei valori umani, dell’amore dell’uomo e della pace sociale, continua a fare passi per promuovere non solo la lingua, ma con diverse scuole estive tematiche come “cinema turco, letteratura turca, archelogia e storia” accoglie in Turchia centinaia di studenti da tutto il mondo attraverso le sue 58 sedi internazionali.

L’istituto Yunus Emre di Roma, attivo da 5 anni nel territorio italiano, ha contributo anche a creare molte collaborazioni con diversi enti e aziende pubbliche locali in tutto il territorio italiano. E’ membro anche dell’EUNIC (European Union National Institute for Culture). La direttrice attuale, presente fin dall’apertura del Centro, è Sevim Aktas.

Mostra, conferenza, presentazione e degustazione

Martedì 12 Novembre 2019 – Ore 18:00

Yunus Emre Enstitüsü (Centro Culturale Turco), Palazzo Lancellotti, Via Lancellotti, 18 – 00186 – Roma

Ingresso libero su prenotazione obbligatoria.

 

E. C. (anche per l’immagine)

A.D.I.D. Brescia in visita alle Distillerie Franciacorta

Un gruppo di Soci e di simpatizzanti della Delegazione di Brescia di A.D.I.D. è stato stamattina in visita alle Distillerie Franciacorta e Antico Borgo San Vitale, a Borgonato, accompagnato dal presidente nazionale Renato Hagman e dal vicepresidente nazionale vicario Alessia Biasiolo.

Dopo la visita, condotta dalla socia Stefania, un momento di degustazione guidata di una grappa bianca Chardonnay unicovitigno, la stessa Chardonnay nella versione barricata e l’Anisone triduo, antica ricetta bresciana, fiore all’occhiello noto in tutta Italia e all’estero soprattutto ai primi del Novecento, poi scomparso dal commercio a favore di altri distillati, e da alcuni anni brevetto acquistato, oltre che prodotto, dall’azienda.

Non potevano mancare degli assaggi in abbinamento, nella bella sala degustazione in barricaia. Così sono stati selezionati dei prodotti da forno di QBio, azienda dei soci della famiglia Zani: fette biscottate, biscotti al cioccolato e la sbrisolona. Prodotti artigianali squisiti, dalla lievitazione e dagli ingredienti di altissimo livello. Così come la marmellata di arance, noci e uvetta al rum, di “Delizie di Ambrogia”, illustrata dalla socia Giuseppina Spinelli. Un vero tripudio di sapori che hanno esaltato i distillati, dando a ciascuno un valore aggiunto: l’abbinamento della marmellata, pensata con le fette biscottate, in effetti è stato bissato sia con i biscotti che con la sbrisolona, permettendo di capire i sentori dei tre distillati al meglio e lasciando davvero stupefatti gli astanti.

Difficile infatti trovare abitudinariamente ingredienti selezionatissimi, come dalle Distillerie, da QBio e da Delizie di Ambrogia, così come incontrare la passione per il lavoro al punto da non sottomettere mai l’interesse economico alla qualità. Nell’occasione, sono stati presentati due lavori di Ivo Compagnoni, che resteranno in mostra presso Antico Borgo San Vitale, a completamento di quella mostra franciacortina del nostro, che accomuna (per ora) il ristorante La Loggia e il ristorante al Duomo di Rovato, l’Enoteca Frati, sempre di Rovato, Borgonato e a breve altre tappe.

Di certo sottolineare la necessità di tutelare l’ambiente che, con la buona manodopera dell’uomo ci sa dare prodotti di così elevato livello qualitativo, dai distillati ai prodotti da forno alle marmellate, con i quadri di Ivo, è un veicolo importante, perché solo l’arte sa arrivare ai gangli personali nel modo più personale di ciascuno.

Con la giornata odierna, si è conclusa anche la raccolta di firme sulla tela che, a breve, diventerà un nuovo quadro di Ivo Compagnoni, ospitato al Museo dei Distillati di Brescia.

La castagna di Vallerano DOP in mostra nel weekend

Penultimo week-end della festa della castagna di Vallerano, da diciott’anni protagonista delle attività legate ai sapori della Tuscia viterbese.

Di forma ellissoidale, di colore bruno-rossiccio con episperma color camoscio, dal pericarpo sottile e facilmente distaccabile, dalla polpa bianca e croccante dal gradevole sapore dolce e resistente alla cottura, la castagna di Vallerano cresce in un territorio con circa 635 ettari di castagneti ed è stata insignita dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP). Le prime testimonianze scritte della sua coltivazione risalgono al 1500, ma le grotte di tufo destinate alla sua conservazione risalgono ancora più indietro nel tempo.

Quale occasione migliore per approfondire la conoscenza di questo storico e tradizionale frutto se non condividere il percorso culturale in programma realizzato per questa edizione dall’Associazione Amici della Castagna di Vallerano insieme alla Pro loco? Questo, in sintesi, il calendario del fine settimana:

Sabato 26 ottobre

Ore 10:00 – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato;

Ore 10:30 – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese.

Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 16:00 – In Piazza della Repubblica spettacolo con Tato Cabaret; Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Domenica  27 ottobre

Ore 9.30 – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato;

–  Immergersi nella maestosità della natura: PASSEGGIATA CAMPESTRE tra i castagneti secolari di Vallerano. Info 3279313131, partenza da Piazza della Repubblica

Ore 10:30 – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese. -Esposizione rapaci (mattina e pomeriggio) in piazza della Repubblica

Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 15:30 – Sfilata storico-rievocativa per le vie del paese e esibizione in Piazza della Repubblica del gruppo Sbandieratori e mini sbandieratori “G.M. Nanino di Vignanello;

Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 17:30 – ADC ART

 

E. C. (anche per la fotografia)

L’autunno nei piatti dei ristoranti tipici veronesi

Ristoratori dei ristoranti tipici new entry

Zucca nostrana e castagna di San Zeno di Montagna saranno i protagonisti della cucina veronese delle prossime settimane. Dal 26 ottobre al 10 novembre, i ristoranti tipici della città proporranno nei propri menù queste due eccellenze locali di stagione. Ai quali si aggiungono le rape rosse e le fragole tardive, un omaggio alla campagna di prevenzione ‘Ottobre in rosa’.

Un binomio, quello di zucca e castagne, che contraddistingue l’arrivo dell’autunno e che ora verrà valorizzato con nuove ricette ed elaborazioni culinarie, con cui verranno realizzati primi, secondi e dessert.

A fornire la materia prima, ci pensano i produttori locali. In particolare, l’azienda agricola Poli di Oppeano e altre aziende di Veronatura/Campagna Amica, mentre le castagne arrivano dal Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno DOP.

L’iniziativa si inserisce nel progetto del Comune che mette insieme i ristoratori tipici di Verona e le aziende locali per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio nella loro stagionalità.

A proporre il menù autunnale ci saranno altri sette ristoranti tipici, da poco entrati nella lista dei locali con il riconoscimento. Proprio questa mattina, in sala Arazzi, hanno ricevuto la vetrofonia dalle mani dell’assessore al Commercio Nicolò Zavarise.

Le new entry sono: Trattoria all’Isolo, Osteria al Borgo, Trattoria al Parigin, Torcolino da Barca, Osteria da Montresor, Osteria Nori e Trattoria Pane Vino Casa dell’Amarone. Anche qui, d’ora in poi, i prodotti locali saranno parte integrante del menù, per valorizzare le unicità e le eccellenze del territorio e farle conoscere ed apprezzare a cittadini  e turisti.

“L’obiettivo di questa iniziativa è far conoscere la storia e le tradizioni delle tipicità culinarie veronesi – ha detto Zavarise -. Grazie alla promozione e alla valorizzazione dei sapori della tradizione scaligera, la ristorazione diventa un modo per tutelare e salvaguardare il nostro prezioso patrimonio”.

L’elenco dei ristoranti tipici aderenti all’iniziativa e ulteriori informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito www.ristorantetipicoverona.com.

 

R.B. (anche per la foto)

Al carcere minorile di Bologna nasce l’Osteria “Brigata del Pratello”

Osteria Brigata del Pratello

Nasce a Bologna, all’Istituto Penale Minorenni“Siciliani” (IPM), l’Osteria “Brigata del Pratello”, un’esperienza formativa unica in Italia, promossa da FOMAL, Ente accreditato dalla Regione Emilia-Romagna per la formazione professionale nell’ambito della ristorazione, e dall’IPM, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia Romagna, che permetterà ai giovani detenuti di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel corso della formazionee sviluppare nuove competenze in rapporto con il mondo del lavoro e la società civile.

La “Brigata del Pratello” è stata inaugurata giovedì 10 ottobre in via del Pratello 34 con la prima delle cene-evento aperte al pubblico, in cui saranno coinvolti, come cuochi e camerieri, i ragazzi detenuti che da mesi partecipano al percorso formativo. Il servizio ristorativo vedrà impegnati per ogni cena circa 6/8 giovani dell’IPM, affiancati da chef e maître professionisti e coordinati da educatori.

Per la città di Bologna la “Brigata del Pratello” rappresenterà un luogo accogliente, da frequentare per sostenere la sfida educativa, nella convinzione che ogni persona debba avere sempre la possibilità di realizzare il proprio personale percorso di crescita e di autonomia.

Il progetto della Brigata del Pratello mira a sperimentare un’attività innovativa per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani detenuti; migliorare le competenze relazionali, tecniche e professionali dei partecipanti ai corsi; sostenere l’autonomia dei ragazzi attraverso l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro e l’affiancamento nell’assunzione di responsabilità; favorire esperienze di convivialità con chiunque voglia condividere incontri e sapori inediti in un contesto unico, contribuendo a dar voce a una storia nascosta della città.

Alla serata inaugurale la squadra della Brigata del Pratello ha accolto ospiti importanti tra cui: il Questore di Bologna Gianfranco Bernabei; il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; Giuseppe Colonna, Presidente Corte d’Appello di Bologna; Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; il Prefetto di Bologna Patrizia Impresa; Luigi Martello, Magistrato di Sorveglianza; il Sindaco di Bologna Virginio Merola; Antonio Pappalardo, dirigente del Centro Giustizia Minorile di Bologna; Giuseppe Spadaro, Presidente del Tribunale per i Minorenni; Francesco Ubertini, Rettore dell’Alma Mater Studiorum e l’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, per citarne solo alcuni.

Le cene-evento con circa 40/50 coperti si svolgeranno una volta al mese – con la possibilità di aumentare se tutto funzionerà secondo i piani – e saranno occasioneper degustare piatti sopraffini e per conoscere più da vicinole istituzioni e le associazioni di volontariatoche collaborano con l’Istituto “Siciliani”offrendo numerose attività, un prezioso contributo al percorso dirigenerazione personale dei ragazzi detenuti.

Il progetto dell’Osteria formativa affonda le sue radici nel lontano 2008, quando dalla collaborazione tra FOMAL e IPM e grazie al contributo della Fondazione del Monte e della Regione Emilia-Romagna nasce il primo laboratorio di ristorazione. I corsi organizzati hanno rappresentato in questi anni la risposta al bisogno dei giovani di reinserirsi positivamente nel contesto sociale attraverso il lavoro come strumento di riscatto, e l’inaugurazione dell’Osteria testimonia oggi l’impegno incessante nel garantire la rieducazione del condannato, come espresso nell’articolo 27 della Costituzione Italiana.

«Tutti speriamo che all’Osteria ci si trovi bene e si mangi bene, ma soprattutto desideriamo che abbia successo e riscontro positivo la motivazione per cui si é avviata questa esperienza.

Qualunque sia il reato per cui i giovani stanno dentro è impensabile che sulla loro vita si scriva la parola fallimento, stare ‘dentro’ deve corrispondere anche alla possibilità concreta di reagire, rinascere, riprendere il cammino buono di persone e di cittadini» dichiara Beatrice Draghetti, Presidente di FOMAL.

«L’osteria nel carcere minorile è un esempio che ben rappresenta la natura dei nostri progetti e delle attività che sosteniamo, che hanno come priorità l’impegno sul fronte dell’integrazione sociale, dell’educazione,dell’istruzione e della cultura – afferma Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – da qui si parte se si vuole dare una speranza al futuro. Siamo certi che l’esperienza costituirà un modello da seguire anche per altre realtà nazionali».

 

Delos (anche per le foto)

 

 

 

 

 

Enologica Bologna: tre giorni di vino e cibo made in Emilia Romagna

Esterno di Enologica, edizione 2018

«Dal Vinitaly a Enologica, passando da molteplici altri appuntamenti in Italia e nel Mondo, la strategia di Enoteca Regionale Emilia Romagna corre sempre lungo una direttrice comune, condivisa con i produttori e i Consorzi di tutela: promuovere i vini emiliano-romagnoli e i territori d’appartenenza, incredibili contenitori di arte, cultura, tradizioni, natura, gastronomia e capaci di soddisfare tutte le esigenze di un turista attento, esigente e responsabile. E proprio l’enoturismo, e con esso l’accoglienza che da sempre ci contraddistingue, rappresenta per la nostra regione un’importante opportunità sulla quale Enoteca Regionale ha scommesso e investito in termini di risorse, idee, contenuti, comunicazione. L’accoglienza, abbinata alla professionalità, è l’altro punto nevralgico sul quale possiamo fare la differenza a livello nazionale e internazionale. Accoglienza che si traduce anche in benessere e nella capacità delle nostre cantine di ricevere direttamente, fornendo loro servizi di qualità, i tanti turisti che sempre più numerosi ci scelgono per trascorrere le proprie vacanze. Vacanze ed esperienze uniche, non omologate, da ricordare grazie al vino, al cibo e all’”Emilia Romagna Style”».

Così Pierluigi Sciolette e Ambrogio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna, introducono la nuova edizione di Enologica, il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagnain programma a Bologna il 19, 20 e 21 ottobre 2019.

Dopo le tante novità dell’edizione 2018, che ha rappresentato una svolta nell’evento che, trascorsi moltianni di successi rischiava di perdere quell’appeal che negli anni l’aveva sempre contraddistinto, in questo 2019 è tempo di rinvigorire e consolidare la nuova traccia. Ecco quindi: l’ulteriore aggiustamento del periodo di svolgimento, per dar modo ai produttori di organizzarsi con maggiore tranquillità una volta finita la vendemmia; la conferma del duo Luca Gardini e Adua Villa chiamati a potenziare i seminari sui vini, gli incontri gastronomici con i migliori chef della regione e in generale la conoscenza territoriale dei prodotti cucinati, e non, abbinati ai vini; la regia di Enoteca Regionale impegnata anche nel coinvolgere sempre più operatori e opinion leader internazionali per sfruttare appieno l’evento anche in chiave eno-turistica.

Elementi che faranno per tre giorni del centralissimo Palazzo Re Enzo, sede “storica” di Enologica a Bologna, il fulcro di quanto di bello, buono e sano c’è in Emilia Romagna. Il salone centrale del Palazzo, che ospiterà un centinaio di produttori, si “trasformerà” in una via Emilia “virtuale”,spina dorsale della nostra regione, lungo la quale è possibile trovare gran parte delle eccellenze territoriali, a partire dai vini a denominazione: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, con una piccola deviazione nel ferrarese per il Fortana, e senza dimenticare i tanti autoctoniche punteggiano collina e pianura. A fare da cornice a tutto questo, ci sarà anche un maxischermo che trasmetterà suggestivi video dei vari territori e gli incontri food&vine con Gardini, Villa e i loro ospiti.

“Via Emilia Cooking and Wines Talk”è proprio il titolo del “salotto” che ospiterà gli interessanti incontri curati da Luca Gardini e Adua Villa per valorizzare in cucina le materie prime emiliano-romagnole e gli abbinamenti con i vini regionali, il tutto inquadrato anche in un’ottica di turismo enogastronomico. Protagonisti saranno quindi alcuni dei migliori e più interessanti chef della via Emilia che,mentre si cimenteranno ai fornelli nella preparazione di una pietanza per una piccola degustazione, si interfacceranno con esponenti del mondo turistico (albergatori, giornalisti del settore, esponenti dell’APT, ecc.) e del mondo enogastronomico (rappresentanti dei Consorzi, produttori, giornalisti del settore, ecc.).

Il lungo weekend bolognese, dedicato ai vini e alle tipicità emiliano romagnole, continua poi anche alla sera. Il 20 ottobre, appena Enologica chiuderà i battenti a Palazzo Re Enzo, gli enoappassionati sono attesi a FICO, a partire dalle 18, per l’ultima tappa italiana di Tramonto DiVino, il road show che ha portato per tutta l’estate le eccellenze enogastronomiche regionali sulle spiagge e nelle città d’arte dell’Emilia-Romagna. Una girandola di degustazioni che vedrà i sommelier Ais impegnati a raccontare e mescere i vini emiliano-romagnoli presenti sugli scaffali della Fabbrica Italiana Contadina. Tramonto DiVino chiuderà l’edizione 2019 all’estero: il 19 novembre a “InCantina”, il ristorante, enoteca, wine-bar di proprietà di Enoteca Regionale EmiliaRomagna a Francoforte, durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che la Regione ha voluto organizzare in Germania, il primo Paese per esportazioni dell’agroalimentare italiano.

Come di consueto, nella giornata del lunedì, riservata al pubblico degli addetti del settore, a Enologica ci sarà anche la cerimonia annuale diconferimento del Premio “Carta Canta”rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all’estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali all’interno dei propri menù. Una importante novità è il progetto “Carta Canta Academy”, un corso per promuovere l’impresa ristorante, il primo del proprio genere a livello nazionale. «Enoteca Regionale è da sempre impegnata in attività di formazione rivolta agli appassionati e ai consumatori. Corsi che organizziamo durante tutto l’anno sia all’interno della nostra sede di Dozza, sia della nostra enoteca-ristorante “InCantina” a Francoforte – precisano il Presidente Sciolette e il Direttore Manzi -. Per noi era dunque arrivato il momento di iniziare in maniera più strutturata a fare formazione anche per gli addetti del settore, che con le loro attività contribuiscono in maniera determinante al successo dei nostri vini e a dare un’immagine sempre più ospitale della nostra regione. Vogliamo quindi contribuire alla crescita professionale dei gestori in qualità di “ambasciatori” del territorio, fornendo loro contenuti unici e innovativi in linea con le nuove esigenze del cliente». Il corso si articola in 4 incontri, per un totale di 16 ore formative, che si svolgeranno a Bologna proprio nel mese di ottobre.

Inoltre, nell’ambito di Enologica 2019 sarà illustrato il programma “MediterraneanCheese and Wines – MCW”, approvato nell’ambito del bando MULTI-C-2018 – REG. 1144/14 per la presentazione dei prodotti specifici DOP e IGP in Grecia, Francia, Germania e Italia. Prima dell’ingresso della manifestazione sarà allestito uno stand ad hoc.

Informazioni per il pubblico: tel. 0542.367700, cell. 347.5125365 (durante la manifestazione). Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00. Ingresso 20 €.

 

P. P. (anche per le fotografie dell’edizione Enologica 2018)

A.D.I.D. Brescia ad Antico Borgo San Vitale

A.D.I.D. Brescia ha curato una degustazione di prodotti in abbinamento con distillati all’Antico Borgo San Vitale di Borgonato (Brescia) domenica scorsa, 6 ottobre. Presenti il presidente nazionale Renato Hagman che ha curato le relazioni con la responsabile marketing di Distillerie Franciacorta, la vicepresidente vicaria Alessia Biasiolo, i soci Stefania, Franco e Diego. In esposizione due quadri della collezione di A.D.I.D. Brescia dell’artista Ivo Compagnoni.

Ai visitatori prenotati del Borgo, sono state proposte selezioni di prodotti curate da A.D.I.D., accompagnati a distillati e liquori dell’azienda.

Alla selezione di formaggi de I Begnocc, dal capra, al misto capra, agli stagionati, sono state abbinate la grappa di Chardonnay monovitigno e il liquore alla liquirizia di Calabria DOP “Eclisse”.

La seconda proposta della tarda mattinata, è stata personalmente curata dal socio Franco de “La mucca pazza”: carne di fassona cruda e tartare abbinate alla grappa di Lugana invecchiata in barrique di rovere per 12 mesi e brandy Renè Briand.

Nel pomeriggio, sempre ai visitatori degli impianti, è stato proposto un assaggio di torta sbrisolona con le confetture delle “Delizie di Ambrogia” fragole e vaniglia e susine. A queste vere delizie, Renato Hagman ha abbinato l’amaretto “Gozio” e una grappa di Moscato.

Curiose le persone che si sono divertite, dopo avere seguito la mini lezione di degustazione, ad assaporare e sperimentare gusti e prelibatezze, riconoscendo l’assoluta qualità dei prodotti portati in degustazione e la correttezza, ma anche la particolarità, degli abbinamenti con liquori e distillati.