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Monthly Archives: ottobre 2019

A.D.I.D. Brescia in visita alle Distillerie Franciacorta

Un gruppo di Soci e di simpatizzanti della Delegazione di Brescia di A.D.I.D. è stato stamattina in visita alle Distillerie Franciacorta e Antico Borgo San Vitale, a Borgonato, accompagnato dal presidente nazionale Renato Hagman e dal vicepresidente nazionale vicario Alessia Biasiolo.

Dopo la visita, condotta dalla socia Stefania, un momento di degustazione guidata di una grappa bianca Chardonnay unicovitigno, la stessa Chardonnay nella versione barricata e l’Anisone triduo, antica ricetta bresciana, fiore all’occhiello noto in tutta Italia e all’estero soprattutto ai primi del Novecento, poi scomparso dal commercio a favore di altri distillati, e da alcuni anni brevetto acquistato, oltre che prodotto, dall’azienda.

Non potevano mancare degli assaggi in abbinamento, nella bella sala degustazione in barricaia. Così sono stati selezionati dei prodotti da forno di QBio, azienda dei soci della famiglia Zani: fette biscottate, biscotti al cioccolato e la sbrisolona. Prodotti artigianali squisiti, dalla lievitazione e dagli ingredienti di altissimo livello. Così come la marmellata di arance, noci e uvetta al rum, di “Delizie di Ambrogia”, illustrata dalla socia Giuseppina Spinelli. Un vero tripudio di sapori che hanno esaltato i distillati, dando a ciascuno un valore aggiunto: l’abbinamento della marmellata, pensata con le fette biscottate, in effetti è stato bissato sia con i biscotti che con la sbrisolona, permettendo di capire i sentori dei tre distillati al meglio e lasciando davvero stupefatti gli astanti.

Difficile infatti trovare abitudinariamente ingredienti selezionatissimi, come dalle Distillerie, da QBio e da Delizie di Ambrogia, così come incontrare la passione per il lavoro al punto da non sottomettere mai l’interesse economico alla qualità. Nell’occasione, sono stati presentati due lavori di Ivo Compagnoni, che resteranno in mostra presso Antico Borgo San Vitale, a completamento di quella mostra franciacortina del nostro, che accomuna (per ora) il ristorante La Loggia e il ristorante al Duomo di Rovato, l’Enoteca Frati, sempre di Rovato, Borgonato e a breve altre tappe.

Di certo sottolineare la necessità di tutelare l’ambiente che, con la buona manodopera dell’uomo ci sa dare prodotti di così elevato livello qualitativo, dai distillati ai prodotti da forno alle marmellate, con i quadri di Ivo, è un veicolo importante, perché solo l’arte sa arrivare ai gangli personali nel modo più personale di ciascuno.

Con la giornata odierna, si è conclusa anche la raccolta di firme sulla tela che, a breve, diventerà un nuovo quadro di Ivo Compagnoni, ospitato al Museo dei Distillati di Brescia.

La castagna di Vallerano DOP in mostra nel weekend

Penultimo week-end della festa della castagna di Vallerano, da diciott’anni protagonista delle attività legate ai sapori della Tuscia viterbese.

Di forma ellissoidale, di colore bruno-rossiccio con episperma color camoscio, dal pericarpo sottile e facilmente distaccabile, dalla polpa bianca e croccante dal gradevole sapore dolce e resistente alla cottura, la castagna di Vallerano cresce in un territorio con circa 635 ettari di castagneti ed è stata insignita dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP). Le prime testimonianze scritte della sua coltivazione risalgono al 1500, ma le grotte di tufo destinate alla sua conservazione risalgono ancora più indietro nel tempo.

Quale occasione migliore per approfondire la conoscenza di questo storico e tradizionale frutto se non condividere il percorso culturale in programma realizzato per questa edizione dall’Associazione Amici della Castagna di Vallerano insieme alla Pro loco? Questo, in sintesi, il calendario del fine settimana:

Sabato 26 ottobre

Ore 10:00 – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato;

Ore 10:30 – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese.

Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 16:00 – In Piazza della Repubblica spettacolo con Tato Cabaret; Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Domenica  27 ottobre

Ore 9.30 – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato;

–  Immergersi nella maestosità della natura: PASSEGGIATA CAMPESTRE tra i castagneti secolari di Vallerano. Info 3279313131, partenza da Piazza della Repubblica

Ore 10:30 – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese. -Esposizione rapaci (mattina e pomeriggio) in piazza della Repubblica

Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 15:30 – Sfilata storico-rievocativa per le vie del paese e esibizione in Piazza della Repubblica del gruppo Sbandieratori e mini sbandieratori “G.M. Nanino di Vignanello;

Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 17:30 – ADC ART

 

E. C. (anche per la fotografia)

L’autunno nei piatti dei ristoranti tipici veronesi

Ristoratori dei ristoranti tipici new entry

Zucca nostrana e castagna di San Zeno di Montagna saranno i protagonisti della cucina veronese delle prossime settimane. Dal 26 ottobre al 10 novembre, i ristoranti tipici della città proporranno nei propri menù queste due eccellenze locali di stagione. Ai quali si aggiungono le rape rosse e le fragole tardive, un omaggio alla campagna di prevenzione ‘Ottobre in rosa’.

Un binomio, quello di zucca e castagne, che contraddistingue l’arrivo dell’autunno e che ora verrà valorizzato con nuove ricette ed elaborazioni culinarie, con cui verranno realizzati primi, secondi e dessert.

A fornire la materia prima, ci pensano i produttori locali. In particolare, l’azienda agricola Poli di Oppeano e altre aziende di Veronatura/Campagna Amica, mentre le castagne arrivano dal Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno DOP.

L’iniziativa si inserisce nel progetto del Comune che mette insieme i ristoratori tipici di Verona e le aziende locali per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio nella loro stagionalità.

A proporre il menù autunnale ci saranno altri sette ristoranti tipici, da poco entrati nella lista dei locali con il riconoscimento. Proprio questa mattina, in sala Arazzi, hanno ricevuto la vetrofonia dalle mani dell’assessore al Commercio Nicolò Zavarise.

Le new entry sono: Trattoria all’Isolo, Osteria al Borgo, Trattoria al Parigin, Torcolino da Barca, Osteria da Montresor, Osteria Nori e Trattoria Pane Vino Casa dell’Amarone. Anche qui, d’ora in poi, i prodotti locali saranno parte integrante del menù, per valorizzare le unicità e le eccellenze del territorio e farle conoscere ed apprezzare a cittadini  e turisti.

“L’obiettivo di questa iniziativa è far conoscere la storia e le tradizioni delle tipicità culinarie veronesi – ha detto Zavarise -. Grazie alla promozione e alla valorizzazione dei sapori della tradizione scaligera, la ristorazione diventa un modo per tutelare e salvaguardare il nostro prezioso patrimonio”.

L’elenco dei ristoranti tipici aderenti all’iniziativa e ulteriori informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito www.ristorantetipicoverona.com.

 

R.B. (anche per la foto)

Al carcere minorile di Bologna nasce l’Osteria “Brigata del Pratello”

Osteria Brigata del Pratello

Nasce a Bologna, all’Istituto Penale Minorenni“Siciliani” (IPM), l’Osteria “Brigata del Pratello”, un’esperienza formativa unica in Italia, promossa da FOMAL, Ente accreditato dalla Regione Emilia-Romagna per la formazione professionale nell’ambito della ristorazione, e dall’IPM, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia Romagna, che permetterà ai giovani detenuti di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel corso della formazionee sviluppare nuove competenze in rapporto con il mondo del lavoro e la società civile.

La “Brigata del Pratello” è stata inaugurata giovedì 10 ottobre in via del Pratello 34 con la prima delle cene-evento aperte al pubblico, in cui saranno coinvolti, come cuochi e camerieri, i ragazzi detenuti che da mesi partecipano al percorso formativo. Il servizio ristorativo vedrà impegnati per ogni cena circa 6/8 giovani dell’IPM, affiancati da chef e maître professionisti e coordinati da educatori.

Per la città di Bologna la “Brigata del Pratello” rappresenterà un luogo accogliente, da frequentare per sostenere la sfida educativa, nella convinzione che ogni persona debba avere sempre la possibilità di realizzare il proprio personale percorso di crescita e di autonomia.

Il progetto della Brigata del Pratello mira a sperimentare un’attività innovativa per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani detenuti; migliorare le competenze relazionali, tecniche e professionali dei partecipanti ai corsi; sostenere l’autonomia dei ragazzi attraverso l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro e l’affiancamento nell’assunzione di responsabilità; favorire esperienze di convivialità con chiunque voglia condividere incontri e sapori inediti in un contesto unico, contribuendo a dar voce a una storia nascosta della città.

Alla serata inaugurale la squadra della Brigata del Pratello ha accolto ospiti importanti tra cui: il Questore di Bologna Gianfranco Bernabei; il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; Giuseppe Colonna, Presidente Corte d’Appello di Bologna; Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; il Prefetto di Bologna Patrizia Impresa; Luigi Martello, Magistrato di Sorveglianza; il Sindaco di Bologna Virginio Merola; Antonio Pappalardo, dirigente del Centro Giustizia Minorile di Bologna; Giuseppe Spadaro, Presidente del Tribunale per i Minorenni; Francesco Ubertini, Rettore dell’Alma Mater Studiorum e l’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, per citarne solo alcuni.

Le cene-evento con circa 40/50 coperti si svolgeranno una volta al mese – con la possibilità di aumentare se tutto funzionerà secondo i piani – e saranno occasioneper degustare piatti sopraffini e per conoscere più da vicinole istituzioni e le associazioni di volontariatoche collaborano con l’Istituto “Siciliani”offrendo numerose attività, un prezioso contributo al percorso dirigenerazione personale dei ragazzi detenuti.

Il progetto dell’Osteria formativa affonda le sue radici nel lontano 2008, quando dalla collaborazione tra FOMAL e IPM e grazie al contributo della Fondazione del Monte e della Regione Emilia-Romagna nasce il primo laboratorio di ristorazione. I corsi organizzati hanno rappresentato in questi anni la risposta al bisogno dei giovani di reinserirsi positivamente nel contesto sociale attraverso il lavoro come strumento di riscatto, e l’inaugurazione dell’Osteria testimonia oggi l’impegno incessante nel garantire la rieducazione del condannato, come espresso nell’articolo 27 della Costituzione Italiana.

«Tutti speriamo che all’Osteria ci si trovi bene e si mangi bene, ma soprattutto desideriamo che abbia successo e riscontro positivo la motivazione per cui si é avviata questa esperienza.

Qualunque sia il reato per cui i giovani stanno dentro è impensabile che sulla loro vita si scriva la parola fallimento, stare ‘dentro’ deve corrispondere anche alla possibilità concreta di reagire, rinascere, riprendere il cammino buono di persone e di cittadini» dichiara Beatrice Draghetti, Presidente di FOMAL.

«L’osteria nel carcere minorile è un esempio che ben rappresenta la natura dei nostri progetti e delle attività che sosteniamo, che hanno come priorità l’impegno sul fronte dell’integrazione sociale, dell’educazione,dell’istruzione e della cultura – afferma Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – da qui si parte se si vuole dare una speranza al futuro. Siamo certi che l’esperienza costituirà un modello da seguire anche per altre realtà nazionali».

 

Delos (anche per le foto)

 

 

 

 

 

Enologica Bologna: tre giorni di vino e cibo made in Emilia Romagna

Esterno di Enologica, edizione 2018

«Dal Vinitaly a Enologica, passando da molteplici altri appuntamenti in Italia e nel Mondo, la strategia di Enoteca Regionale Emilia Romagna corre sempre lungo una direttrice comune, condivisa con i produttori e i Consorzi di tutela: promuovere i vini emiliano-romagnoli e i territori d’appartenenza, incredibili contenitori di arte, cultura, tradizioni, natura, gastronomia e capaci di soddisfare tutte le esigenze di un turista attento, esigente e responsabile. E proprio l’enoturismo, e con esso l’accoglienza che da sempre ci contraddistingue, rappresenta per la nostra regione un’importante opportunità sulla quale Enoteca Regionale ha scommesso e investito in termini di risorse, idee, contenuti, comunicazione. L’accoglienza, abbinata alla professionalità, è l’altro punto nevralgico sul quale possiamo fare la differenza a livello nazionale e internazionale. Accoglienza che si traduce anche in benessere e nella capacità delle nostre cantine di ricevere direttamente, fornendo loro servizi di qualità, i tanti turisti che sempre più numerosi ci scelgono per trascorrere le proprie vacanze. Vacanze ed esperienze uniche, non omologate, da ricordare grazie al vino, al cibo e all’”Emilia Romagna Style”».

Così Pierluigi Sciolette e Ambrogio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna, introducono la nuova edizione di Enologica, il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagnain programma a Bologna il 19, 20 e 21 ottobre 2019.

Dopo le tante novità dell’edizione 2018, che ha rappresentato una svolta nell’evento che, trascorsi moltianni di successi rischiava di perdere quell’appeal che negli anni l’aveva sempre contraddistinto, in questo 2019 è tempo di rinvigorire e consolidare la nuova traccia. Ecco quindi: l’ulteriore aggiustamento del periodo di svolgimento, per dar modo ai produttori di organizzarsi con maggiore tranquillità una volta finita la vendemmia; la conferma del duo Luca Gardini e Adua Villa chiamati a potenziare i seminari sui vini, gli incontri gastronomici con i migliori chef della regione e in generale la conoscenza territoriale dei prodotti cucinati, e non, abbinati ai vini; la regia di Enoteca Regionale impegnata anche nel coinvolgere sempre più operatori e opinion leader internazionali per sfruttare appieno l’evento anche in chiave eno-turistica.

Elementi che faranno per tre giorni del centralissimo Palazzo Re Enzo, sede “storica” di Enologica a Bologna, il fulcro di quanto di bello, buono e sano c’è in Emilia Romagna. Il salone centrale del Palazzo, che ospiterà un centinaio di produttori, si “trasformerà” in una via Emilia “virtuale”,spina dorsale della nostra regione, lungo la quale è possibile trovare gran parte delle eccellenze territoriali, a partire dai vini a denominazione: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, con una piccola deviazione nel ferrarese per il Fortana, e senza dimenticare i tanti autoctoniche punteggiano collina e pianura. A fare da cornice a tutto questo, ci sarà anche un maxischermo che trasmetterà suggestivi video dei vari territori e gli incontri food&vine con Gardini, Villa e i loro ospiti.

“Via Emilia Cooking and Wines Talk”è proprio il titolo del “salotto” che ospiterà gli interessanti incontri curati da Luca Gardini e Adua Villa per valorizzare in cucina le materie prime emiliano-romagnole e gli abbinamenti con i vini regionali, il tutto inquadrato anche in un’ottica di turismo enogastronomico. Protagonisti saranno quindi alcuni dei migliori e più interessanti chef della via Emilia che,mentre si cimenteranno ai fornelli nella preparazione di una pietanza per una piccola degustazione, si interfacceranno con esponenti del mondo turistico (albergatori, giornalisti del settore, esponenti dell’APT, ecc.) e del mondo enogastronomico (rappresentanti dei Consorzi, produttori, giornalisti del settore, ecc.).

Il lungo weekend bolognese, dedicato ai vini e alle tipicità emiliano romagnole, continua poi anche alla sera. Il 20 ottobre, appena Enologica chiuderà i battenti a Palazzo Re Enzo, gli enoappassionati sono attesi a FICO, a partire dalle 18, per l’ultima tappa italiana di Tramonto DiVino, il road show che ha portato per tutta l’estate le eccellenze enogastronomiche regionali sulle spiagge e nelle città d’arte dell’Emilia-Romagna. Una girandola di degustazioni che vedrà i sommelier Ais impegnati a raccontare e mescere i vini emiliano-romagnoli presenti sugli scaffali della Fabbrica Italiana Contadina. Tramonto DiVino chiuderà l’edizione 2019 all’estero: il 19 novembre a “InCantina”, il ristorante, enoteca, wine-bar di proprietà di Enoteca Regionale EmiliaRomagna a Francoforte, durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che la Regione ha voluto organizzare in Germania, il primo Paese per esportazioni dell’agroalimentare italiano.

Come di consueto, nella giornata del lunedì, riservata al pubblico degli addetti del settore, a Enologica ci sarà anche la cerimonia annuale diconferimento del Premio “Carta Canta”rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all’estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali all’interno dei propri menù. Una importante novità è il progetto “Carta Canta Academy”, un corso per promuovere l’impresa ristorante, il primo del proprio genere a livello nazionale. «Enoteca Regionale è da sempre impegnata in attività di formazione rivolta agli appassionati e ai consumatori. Corsi che organizziamo durante tutto l’anno sia all’interno della nostra sede di Dozza, sia della nostra enoteca-ristorante “InCantina” a Francoforte – precisano il Presidente Sciolette e il Direttore Manzi -. Per noi era dunque arrivato il momento di iniziare in maniera più strutturata a fare formazione anche per gli addetti del settore, che con le loro attività contribuiscono in maniera determinante al successo dei nostri vini e a dare un’immagine sempre più ospitale della nostra regione. Vogliamo quindi contribuire alla crescita professionale dei gestori in qualità di “ambasciatori” del territorio, fornendo loro contenuti unici e innovativi in linea con le nuove esigenze del cliente». Il corso si articola in 4 incontri, per un totale di 16 ore formative, che si svolgeranno a Bologna proprio nel mese di ottobre.

Inoltre, nell’ambito di Enologica 2019 sarà illustrato il programma “MediterraneanCheese and Wines – MCW”, approvato nell’ambito del bando MULTI-C-2018 – REG. 1144/14 per la presentazione dei prodotti specifici DOP e IGP in Grecia, Francia, Germania e Italia. Prima dell’ingresso della manifestazione sarà allestito uno stand ad hoc.

Informazioni per il pubblico: tel. 0542.367700, cell. 347.5125365 (durante la manifestazione). Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00. Ingresso 20 €.

 

P. P. (anche per le fotografie dell’edizione Enologica 2018)

A.D.I.D. Brescia ad Antico Borgo San Vitale

A.D.I.D. Brescia ha curato una degustazione di prodotti in abbinamento con distillati all’Antico Borgo San Vitale di Borgonato (Brescia) domenica scorsa, 6 ottobre. Presenti il presidente nazionale Renato Hagman che ha curato le relazioni con la responsabile marketing di Distillerie Franciacorta, la vicepresidente vicaria Alessia Biasiolo, i soci Stefania, Franco e Diego. In esposizione due quadri della collezione di A.D.I.D. Brescia dell’artista Ivo Compagnoni.

Ai visitatori prenotati del Borgo, sono state proposte selezioni di prodotti curate da A.D.I.D., accompagnati a distillati e liquori dell’azienda.

Alla selezione di formaggi de I Begnocc, dal capra, al misto capra, agli stagionati, sono state abbinate la grappa di Chardonnay monovitigno e il liquore alla liquirizia di Calabria DOP “Eclisse”.

La seconda proposta della tarda mattinata, è stata personalmente curata dal socio Franco de “La mucca pazza”: carne di fassona cruda e tartare abbinate alla grappa di Lugana invecchiata in barrique di rovere per 12 mesi e brandy Renè Briand.

Nel pomeriggio, sempre ai visitatori degli impianti, è stato proposto un assaggio di torta sbrisolona con le confetture delle “Delizie di Ambrogia” fragole e vaniglia e susine. A queste vere delizie, Renato Hagman ha abbinato l’amaretto “Gozio” e una grappa di Moscato.

Curiose le persone che si sono divertite, dopo avere seguito la mini lezione di degustazione, ad assaporare e sperimentare gusti e prelibatezze, riconoscendo l’assoluta qualità dei prodotti portati in degustazione e la correttezza, ma anche la particolarità, degli abbinamenti con liquori e distillati.

Festival Food&Book a Montecatini Terme

lo chef Gennaro Esposito

Dopo Chicco Cerea, Ezio Santin, Gualtiero Marchesi, Aimo e Nadia Moroni, Livia e Alfonso Iaccarino, sarà lo chef Gennaro Esposito il protagonista di una cena di Gala a lui dedicata nell’ambito della settima edizione di Food&Book.
Gli organizzatori hanno infatti pensato di invitare a Montecatini Terme lo chef del ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense per una serata d’onore in programma venerdì 11 ottobre, alle 20,30 presso il Grand Hotel La Pace.

“Abbiamo scelto Gennaro Esposito – ha dichiarato Luigi Franchi, condirettore del Festival del libro e della cultura gastronomica insieme all’ideatore Sergio Auricchio – oltre che per la sua bravura e la capacità di valorizzare i prodotti del territorio, per il suo impegno sociale: dal 2003 organizza con centinaia di chef suoi invitati la “Festa a Vico” durante la quale, in diverse postazioni della città, gli chef preparano piatti, il cui ricavato va in beneficenza, per decine di migliaia di visitatori che affollano il centro storico. Ogni anno centinaia di migliaia gli euro vengono destinati ad associazioni, onlus, istituzioni impegnate nel sociale”.

Il Festival Food&Book si basa su un format originale, coinvolgendo scrittori e autori che in qualche modo raccontano il cibo e importanti chef che il cibo lo raccontano con le loro ricette e spesso con libri di successo. La settima edizione del Festival che ha per tema sostenibilità, salute e lotta allo spreco si svolgerà quest’anno dall’11 al 13 ottobre, sempre nelle storiche Terme Tettuccio di Montecatini Terme, uno degli esempi più suggestivi del liberty italiano. Nelle tre giornate si susseguiranno decine di eventi con spettacoli, incontri e cene a tema, con scrittori e chef che animeranno la città toscana, oltre a momenti per i più giovani con centinaia di studenti delle scuole alberghiere che arriveranno da tutta Italia e animazioni a tema gastronomico anche per i più piccoli per favorire la partecipazione delle famiglie.
Food&Book è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Leggere Tutti in collaborazione con Comune di Montecatini Terme, Terme di Montecatini Spa, Istituto Alberghiero Martini di Montecatini Terme. 

Il programma, in via di definizione, sarà pubblicato sul sito
http://www.foodandbook.it
E.C.