Galà dei Distillati terza edizione
La Delegazione di Brescia di A.D.I.D. ha avuto pieno successo ad Inzino, alla terza edizione del Galà dei Distillati. Presenti alcuni degustatori della Delegazione: il presidente nazionale Renato Hagman, la vicepresidente vicaria Alessia Biasiolo, il segretario nazionale Claudio Tonoli, i soci Schiff, Fagotto, Ghisla e Balboni.
Ottimamente abbinati i distillati delle Distillerie Peroni Maddalena, del Liquorificio Frati e delle Distillerie Franciacorta. Molto apprezzata la proposta e gli abbinamenti inconsueti ed originali.
Di prim’ordine i prodotti, dalla pizza guanciale cipolla formaggio e miele di QBio, ai formaggi I Begnoc, alle composte di frutta Delizie di Ambrogia e Cosa tiene accese le stelle, salumi Volpi e salamelle proposte crude de La mucca pazza. Assolutamente estasiati tutti i commensali dal risotto gorgonzola rapa rossa e basilico preparato espresso dai cuochi dell’associazione Mr. Sol Center, capitanati dagli chef Rocco Ferraro e Ugo Sanvitti. Una cena vera e propria, deliziata infine dalla sbrisolona del Consorzio Pasticceri e dai fichi Colavolpe che hanno meritato, a grande richiesta, ben più di un bis.
L’attività è stata coadiuvata da alcuni studenti di Terza e Quarta del Corso Sala e Bar dell’Agenzia Formativa “don Angelo Tedoldi” di Lumezzane Denisa, Veronica, Angelo, Filippo e Prathamesh, accompagnati dalla loro Docente di Enogastronomia Alessia Biasiolo.
Ottimale anche la scelta della sede, stavolta presso l’associazione “La Pieve”. Piacevolmente stupiti tutti i presenti dalla degustazione di gin e liquerizia con i formaggi, piuttosto del brandy o della grappa con gli altri piatti del menù. Plauso per tutti e per i degustatori A.D.I.D. non da ultimi!
Gala dei Distillati. Terza edizione
Torna il “Galà dei Distillati” organizzato da A.D.I.D. Brescia a Inzino (Brescia) per l’Associazione Madonna del Castello.
La formula di quest’anno è l’apericena dalle 19 alle 21.30. Nuova anche la location, presso “La Pieve” di Inzino.
La scena sarà tutta per i distillati delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago; di Liquorificio Frati di Rovato; di Distillerie Franciacorta di Gussago.
I produttori che avranno il ruolo dei padroni di casa con i loro prodotti, saranno alcuni soci A.D.I.D. Brescia e altri no.
Le Delizie di Ambrogia e Cosa tiene accese le stelle proporranno confetture e composte di frutta e di verdura, spiegando i loro processi produttivi.
Lo stesso faranno Andrea e Claudio di QBio con le pizze al lievito madre.
I salumi Volpi e i formaggi I Begnoc racconteranno storie di passione e di esperienza.
Mr. Sol Center, associazione di cuochi, spiegherà i nuovi corsi accompagnando le parole con un risotto alle rape rosse e gorgonzola.
La mucca pazza offrirà la salamella fresca cruda, una vera leccornia.
Il Consorzio Pasticceri proporrà la sbrisolona accanto ad una delizia Colavolpe.
Tutti prodotti selezionati da Renato Hagman, presidente di A.D.I.D.
Collabora Antica Birreria Wuhrer. Prezioso il servizio degli studenti dell’Agenzia Formativa “don Angelo Tedoldi” di Lumezzane.
A domani!
Un chilometro di manzo all’olio di Rovato con A.D.I.D. Brescia
A.D.I.D. Delegazione di Brescia ha partecipato oggi alla bellissima manifestazione “Il chilometro del manzo all’olio”, organizzata dalla Confraternita del Manzo all’Olio di Rovato e dall’Associazione Ristoratori Rovatesi
Milleduecento persone riunite in Via Bonomelli, in settori colorati, con kway per ogni tavolo, scaramanzia contro le previsioni di piaggia che ha funzionato, dato che il pranzo si è svolto serenamente e in allegria.
Dopo culaccia e giardiniera, il piatto principe il manzo all’olio di Rovato con polenta, ricetta DE.CO e con la Confraternita dedicata dallo scorso anno.
Una festa, circondata da gazebo di associazioni del settore o produttori locali.
Non poteva mancare A.D.I.D., da anni collaboratrice di alcune manifestazioni rovatesi.
In degustazione, proposta con il menù oppure con il salame dei norcini locali al gazebo, la grappa bianca di Franciacorta Frati.
In esposizione anche tre tipologie di grappa Peroni.
Una manifestazione davvero riuscita, grazie alla perfetta organizzazione, con servizio ai tavoli, tovagliati, piatti e bicchieri in ceramica e vetro. E più di mille persone felici.
Dedicato a Giorgio Gioco il 1° Concorso per aspiranti Chef
A pochi mesi dalla morte di Giorgio Gioco, tra i più noti ristoratori veronesi ma anche poeta e letterato, il Comune promuove la prima borsa di studio dedicata a studenti con spiccate attitudini alla professione enogastronomica.
Si tratta del Premio Giovani Chef, un concorso pubblico per titoli a cui possono partecipare tutti gli iscritti al quinto anno di un Istituto Alberghiero di Verona, purché meritevoli (nel quarto anno di studi devono aver riportato almeno 9 nella materia di studio ‘Laboratorio di enogastronomia’) e devono aver svolto con profitto uno stage estivo di alternanza scuola-lavoro in un ristorante di Verona o provincia.
In palio ci sono due borse di studio del valore di mille euro ciascuna.
Le domande di partecipazione devono pervenire al Comune di Verona entro e non oltre le ore 13 del 12 ottobre 2019 a mezzo posta, indirizzate a Direzione Politiche Educative Scolastiche e Giovanili – Ufficio Politiche Giovanili – via Ponte Aleardi 15, 37121 Verona (sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura: Contiene domanda di partecipazione al concorso per due borse di studio “Premio giovani chef” in memoria di Giorgio Gioco” . Le domande possono anche essere recapitate a mano presso l’Ufficio al medesimo indirizzo, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.
I vincitori saranno premiati con una cerimonia che si terrà a palazzo Barbieri entro il mese di dicembre.
“Un premio per gli studenti che hanno dimostrato particolare impegno nello studio, raggiungendo ottimi risultati – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani -. Un contributo alla diffusione di una cultura del merito ma anche un omaggio ad un personaggio veronese scomparso pochi mesi fa e che tanto ha dato alla nostra città. Giorgio Gioco è stato infatti molto di più di un grande chef e ristoratore, e questo premio lo vuole ricordare tra i giovani. E’ la prima volta che una borsa di studio viene assegnata ad aspiranti cuochi, era doveroso dedicarla a Gioco”.
Il Regolamento con i criteri per l’assegnazione delle borse di studio, così come i requisiti per partecipare al concorso, sono consultabili sul sito www.politichegiovanili.verona.comune.it.
R.B.
L’amarone conquista l’Expo di Hangzhou
Brindisi con l’Amarone
Nel terzo giorno di trasferta delle delegazione veronese in Cina, a farla da padrone è stata l’apertura dello stand di Verona all’expo di Hangzhou.
Impossibile non riconoscerlo: dalla riproduzione del balcone di Giulietta e Romeo ai principali prodotti Made in Italy per arrivare a quelli prettamente veronesi, a cominciare dal vino.
E non poteva che essere l’Amarone, offerto dalle Cantine Sartori, il vino versato nel calice del sindaco di Verona Sboarina e di Zhou Jiangyong, la più alta carica istituzionale di Hangzhou, che hanno brindato al nuovo stand insieme alle autorità presenti.
Foto di gruppo
Dal cibo all’arte. Verona ha conquistato Hangzhou su tutti i campi, tanto che già si pensa di realizzare un parco della cultura dedicato alla creatività italiana e all’incontro tra le espressioni cinesi dell’arte e del design e quelle veronesi. Uno spazio che riunisca i legami simbolici tra le due città, come la via del Tè, del Vino e dell’Amore, grazie alle creazioni di artisti veronesi, italiani e cinesi.
Un progetto che, di fatto, ha già mosso i primi passi grazie all’impulso dell’imprenditore cinese Ku, proprietario della catena Kuka (similare all’Ikea). Per dare corso a quanto espressamente chiesto dal presidente cinese Xi Jinping, Ku ha già riunito i più importanti artisti italiani presenti in Cina, tra cui scultori, architetti e designer.
La piantumazione dell’albero del gemellaggio tra Verona e Hangzhou
“L’arte italiana e veronese sono uniche al mondo – afferma Sboarina –, basta uscire dai confini nazionali per percepire quanto il nostro Paese sia stimato e apprezzato per quello che offre in tema di arte e cultura, ma anche per quello che in questi settori può insegnare. Anche qui i nostri artisti, così come gli architetti e i designer, sono considerati i migliori, e l’attenzione internazionale all’Expo è motivo di grande orgoglio”.
R.B.
Sangiovese protagonista: Modigliana è la “Stella dell’Appennino”
Renzo Morresi – La casetta dei frati
Modigliana (FC) si appresta a ospitare la terza edizione consecutiva dell’evento di presentazione dei vini prodotti in questo angolo di Romagna: “Stella dell’Appennino”, in programma il 7, 8 e 9 settembre.
La conquista della Menzione Geografica Aggiuntiva Modigliana, per gli esperti MGA, è diventata il simbolo della diversità di questo territorio appenninico che sta guadagnando reputazione e notorietà. L’appuntamento richiama giornalisti e opinion leader, oltre a tantissimi appassionati, da tutta Italia che vengono a scoprire un terroir inedito e sorprendente, nascosto tra i fitti boschi che ricoprono queste montagne di marne e arenarie.
La formula dell’evento è la stessa che ha decretato il successo delle passate edizioni: il sabato presentazione del territorio e una cena firmata da un grande cuoco italiano che accompagna i vini delle cantine modiglianesi; la domenica mattina una degustazione condotta da un giornalista di fama internazionale e banchi d’assaggio il pomeriggio per dare modo a tutti gli appassionati di assaggiare i vini Romagna Sangiovese Modigliana 2018 e la Riserva 2016. In entrambe le giornate visite guidate del territorio accompagnati dal forestale Alessandro Liverani e Francesco Bordini, agronomo e wine maker. Infine, il lunedì sarà dedicato ai ristoratori.
A realizzare la cena del 7 ci sarà Cristiano Tomei, cuoco viareggino che lavora a Lucca nel suo ristorante “L’imbuto” (una Stella Michelin); sovente ospite di vari programmi televisivi – da “La prova del cuoco” a “Masterchef Magazine” – ed è giudice del talent show culinario “I re della griglia”. Introduce la cena il giornalista Camillo Langone. A condurre la degustazione, dedicata ai vini della montagna, sarà invece Walter Speller, firma autorevole del giornalismo anglosassone, corrispondente per l’Italia di Jancis Robinson, la più importante giornalista del vino nel mondo. Un personaggio di livello internazionale che accredita Modigliana come uno dei territori emergenti del vino italiano. Introduce la degustazione Nelson Pari, sommelier di 67 Pall Mall London.
«È un lavoro di livello altissimo quello portato avanti dalla nostra associazione, mai affrontato in questo modo in regione. Modigliana ha costruito un racconto nuovo, fortemente territoriale, che parte dai valori dell’identità e propone una qualità senza compromessi, un racconto che ci sta regalando tante soddisfazioni». A parlare è Renzo Maria Morresi, presidente dell’associazione Culturale “Modigliana, stella dell’Appennino”, che riunisce gli 11 produttori di questo piccolo comune dell’Appennino, tutti ovviamente presenti all’evento: Agrintesa, Balia di Zola, Casetta dei Frati, Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Mutiliana, Il Pratello, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano.
«Arrivare quassù è un’esperienza fondamentale, si tocca con mano la diversità dei suoli e si camminano vigne immerse nei boschi. Lo stile dei vini, fine ed elegante, è figlio di un ambiente unico, lontanissimo dalle colline di argille che guardano la via Emilia. Siamo Romagna, ma siamo diversi, come lo è l’Etna rispetto alla Sicilia. Su questa diversità abbiamo costruito un racconto nuovo, finalmente territoriale. È una rivoluzione per la Romagna». Lo dice Giorgio Melandri, noto divulgatore ed esperto della regione che ha messo le sue competenze al servizio di questo territorio e che firma oggi anche una produzione di Sangiovese che esce sul mercato con il marchio Mutiliana.
«Sono arrivato a Modigliana da Roma con la curiosità di scoprire un territorio nuovo. I vini, con la loro originalità, mi avevano raccontato già molto, ma non pensavo di trovare un ambiente così interessante, così ricco di natura. Credo che l’Appennino sia davvero la nuova frontiera del vino italiano. Qui si producono vini eleganti e però pieni di carattere, esattamente come li chiederà in futuro il mercato italiano e internazionale». A benedire con queste parole Modigliana è Paolo Trimani, palato raffinatissimo ed esperto, erede della famiglia che dal 1821 è il punto di riferimento per il vino a Roma.
L’evento gode del patrocinio del Comune di Modigliana.
Sabato 7 settembre 2019
Ore 16 ritrovo a Modigliana presso la “Sala Bernabei” (Piazza Matteotti 5, Modigliana)
Ore 16,30 presentazione del territorio a cura dell’Associazione “Modigliana, Stella dell’Appennino”. Interverranno Renzo Maria Morresi, presidente dell’associazione, Giorgio Melandri, wine writer e degustatore, e Francesco Bordini, agronomo e wine maker. A seguire visita guidata al territorio con Alessandro Liverani, forestale ed esperto di Modigliana e Francesco Bordini. Evento gratuito e aperto a tutti.
Ore 20 “Appennino, mare antico”. Cena al Mercato Coperto a cura di Cristiano Tomei. La cena sarà accompagnata dai vini delle cantine aderenti al gruppo Stella dell’Appennino. Introdurrà la cena il giornalista Camillo Langone. Costo della cena 65 euro a persona. Da prenotare.
Cristiano Tomei usa ogni tecnica in cucina: dalla marinatura del tuorlo nell’acqua dei pelati, all’ostensione del piccione appeso per ore sopra una piastra calda; dalla cottura delle radici sotto sale, all’infusione a freddo di terra e acqua come base per una zuppa. Eppure è un cuoco autodidatta: diplomato all’Istituto Nautico, si è formato aiutando nei pranzi di famiglia a base di arselle della sabbia di Viareggio e asparagi selvatici delle colline tra Lucca e il mare, viaggiando con gli amici surfisti ma lasciandoli poi tra le onde per andare esplorare i mercati, le bettole e i ristoranti gourmet dei Paesi Baschi, Cuba, Perù, Madagascar e India. Ama presentare personalmente i suoi piatti agli ospiti dell’Imbuto: gusti, consistenze, abbinamenti, calici e conversazione diventano una cosa sola, stimolando la curiosità e accendendo il divertimento sia per chi sta seduto a tavola che per chi sta in piedi a servirlo.
Domenica 8 settembre 2019
Ore 11 Mercato Coperto: “Inedita montagna. Originalità, purezza e trasparenza per interpretare i terroirs alti d’Italia.” Degustazione condotta da Walter Speller, wine writer e critico, esperto di vino italiano e voce autorevole nel mondo, referente in Italia di Jancis Robinson (www.jancisrobinson.com). Introduce la degustazione Nelson Pari, sommelier di 67 Pall Mall London. Costo della degustazione 20 euro a persona. Da prenotare.
Dalle ore 14,30 alle 19: Apertura dei banchi d’assaggio dei produttori di Modigliana e presentazione dei vini Romagna Sangiovese Modigliana 2018 e Romagna Sangiovese Modigliana Riserva 2016. Accesso ai banchi a 5€, compreso il calice da degustazione.
Ore 17 Visita guidata al territorio con Alessandro Liverani, forestale ed esperto di Modigliana e Francesco Bordini, agronomo e wine maker.
Lunedì 9 settembre 2019
Ore 12,30 Mercato Coperto: pranzo ad invito dedicato ai ristoratori. Il pranzo è organizzato in collaborazione con l’azienda agricola di Franco e Dario Lecca. In assaggio i vini di Modigliana delle aziende di “Modigliana, Stella dell’Appennino”.
Pierluigi Papi (anche per la fotografia)
Il Presidente A.D.I.D. Hagman incontra l’amico Pedrini e si parla di Grappa
Il presidente di A.D.I.D. Renato Hagman ha incontrato a Milano l’amico Omar Pedrini ed è stato subito affettuoso e spontaneo l’abbraccio, tra ricordi di episodi passati insieme e l’impegno in Enogastronomia, che vede l’importante musicista anche esperto della materia, avendo approfondito i vini con Veronelli e avendo imparato il territorio, soprattutto italiano, attraverso le sue eccellenze gastronomiche.
Renato Hagman ha invitato l’amico Omar a Brescia, per visitare il Museo del Distillato e fargli sapere qualcosa in più dell’Associazione che ha fondato.














