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Monthly Archives: giugno 2019

Prosciutto e melone sulle tavole dei ristoranti tipici

Prosciutto crudo di Soave e melone locale saranno i protagonisti della cucina veronese delle prossime settimane. Dal 30 giugno al 14 luglio, infatti, i ristoranti tipici della città proporranno nei propri menù queste due eccellenze locali di stagione.

Un binomio, quello del crudo e melone, ben noto e  apprezzato soprattutto nel periodo estivo, e che ora verrà valorizzato con nuove ricette ed elaborazioni culinarie, con cui verranno realizzati primi, secondi e dessert.

A fornire la materia prima, ci pensano i produttori locali. In particolare, il prosciutto crudo è quello prodotto dal prosciuttificio Masconale di Soave, mentre le diverse tipologie di melone sono fornite dall’azienda agricola Dal Pezzo di Zevio.

L’iniziativa si inserisce nel progetto del Comune che mette insieme i ristoratori tipici di Verona e le aziende locali per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio nella loro stagionalità.

“Sono contento che un nuovo abbinamento trovi spazio nel menù dei ristoranti tipici – ha detto l’assessore alle Attività economiche Nicolò Zavarise -. Una bella sfida culinaria, che permette non solo di valorizzare le nostre eccellenze, ma anche di dar vita a piatti nuovi e alternativi rispetto alle classiche ricette”.

L’elenco dei ristoranti tipici veronesi e tutte le informazioni si trovano sul sito dedicato www.ristorantetipicoverona.com.

 

R.B.

“Mangiafexpo 2019” incontra l’enogastronomia del territorio

Quinta edizione della manifestazione “Mangiafexpo 2019”, evento legato all’enogastronomia delle attività di settore esclusivamente della città e della sua Provincia, in programma in piazza Ariostea a Ferrara da lunedì 1 a sabato 6 luglio (dalle 11 di mattina alle 2 di notte) a cura dell’agenzia Dodicieventi.

“La promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici è certamente al centro dell’attenzione e dei programmi della nostra Amministrazione. – ha affermato l’assessore alle Attività Produttive Fiere e Mercati Angela Travagli – Una centralità che vogliamo elevare a sistema in un progetto allargato di salvaguardia sia del prodotto sia della tradizione. Davvero fondamentale poi, per una diffusa crescita culturale, – ha quindi aggiunto – la sinergia e la rete di scambio messa in campo da Mangiafexpo attraverso la proposta, a fianco dei piatti della cucina ferrarese, di sapori di altre regioni e altri territori.”

23 le aree di degustazione, coinvolte 26 attività del settore ristorazione e di produzione del prodotto tipico: Trattoria La Ferrarese, Osteria degli Ulivi, Trattoria La Romantica, Club Weizen, Trattoria Antichi Sapori, Nonna Ines, De Gustibus, Upside Cafè, Ristorante raccano, La Casona/La Paradora, Il Forno in Bici, L’Orco bacco, Area Flipper, Le Aquile del Duca, Cafè Saint Etienne/Astoria, Basilico, Griglieria Menegatti, Aqua e Salute, Big Hop, Hangar Birrerie, Braci e Sapori, XI Comandamento, Il Ciclone, Street Burger Gourmet, Ristorante Portovino.

AQUA e SALUTE, Partner da sempre di Mangiafexpo, penserà al rifornimento di acqua per tutti i ristoratori. Edizione quindi piena di novità con eventi, musica, giochi di luci, proiezioni… e sopratutto aree di degustazione all’insegna del buon cibo, del buon bere e della convivialità, dello stare insieme.

Menù e info su www.mangiafexpo.com

 

A. Z.

 

Dalla pianta alla tavola. Il comune scende in campo per valorizzare la pesca di Verona

La coltivazione della pesca abbraccia ogni anno un’ampia fetta del territorio veronese e rappresenta l’80 per cento di tutta la produzione Veneta. Per questo il Comune di Verona, per la prima volta, ha deciso di impegnarsi nella valorizzazione di questo tipico frutto veronese, rilanciandone le vendite tra il pubblico locale ma anche quello turistico. Il risultato è il progetto di valorizzazione ‘La pesca in Tavola’ che, nella sua sesta edizione, fino al 10 settembre, proporrà a Verona e provincia iniziative diverse di promozione delle tante qualità della pesca.

Aderiscono all’iniziativa, partita nel 2014, i Comuni di Sommacampagna, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Valeggio sul Mincio, Pescantina, Villafranca e Verona. Tutti uniti per salvaguardare e tutelare una produzione che, negli ultimi anni, è stata penalizzata dalla crisi e dai mercati esteri aggressivi.

Per tutto il periodo estivo, nei ristoranti tipici come nei mercati rionali, nelle fiere di paese come negli eventi turistici sul lago, saranno proposti sui territori dei Comune coinvolti, eventi di degustazione e promozione dove sarà possibile assaggiare e acquistare le pesche veronesi, dalla polpa consistente e succosa, di colore giallo o bianco, che sono le caratteristiche di questo frutto estivo, buono e dissetante.

Fra i primi appuntamenti, sul suggestivo lungolago di Bardolino, il 7 e 21 luglio, amministratori comunali e aziende agricole offriranno a visitatori e turisti assaggi di pesca, presentandone caratteristiche e qualità dell’importante prodotto nostrano.

“Anche Verona aderisce per la prima volta a questo importante progetto di promozione e tutela della pèsca – ha detto il Consigliere delegato all’Agricoltura Daniele Perbellini –. Un’iniziativa che rappresenta un segno concreto di attenzione verso il comparto agricolo e l’importanza che riveste per l’economia locale, il Comune di Verona farà valere il proprio peso amministrativo per obiettivi sempre più importanti. Partendo dal presupposto che si tratta di un frutto deperibile, i Comuni del territorio hanno pensato di optare per una promozione del consumo locale e turistico, che possa offrire, dalla pianta alla tavola, un prodotto di altissima qualità”.

Informazioni e programma iniziative sul sito www.lapescaatavola.it.

R. B.

 

A.D.I.D. Brescia in visita al caseificio Ghisla di Lodrino

Il presidente di A.D.I.D. Renato Hagman con Monica Ghisla

Una giornata splendida per visitare l’azienda agricola “I Begnocc” di Lodrino, dei soci e amici Monica, Pieragostino e Giuseppe. Un gruppo di Soci A.D.I.D. Brescia, amici e simpatizzanti, ha potuto seguire le spiegazioni di Monica sulla lavorazione del latte della mungitura del mattino per la produzione di formaggelle vaccine fresche, le più richieste. Naturalmente per le procedure corrette, rimandiamo alla visita del caseificio, in modo da non perdere l’opportunità di seguire l’arte antica di produzione del formaggio.

In produzione, nella mattinata, anche la formaggella e la ricotta di latte di capra, di cui abbiamo potuto seguire tutto il processo di lavorazione, dalla cottura del latte per la formaggella alla formazione della ricotta, senza mancare di andare a vedere i bellissimi animali nella comoda stalla.

I nuovi visitatori sono stati ammirati dalla capacità e sapienza di Monica, che non conosce solo la lavorazione del latte, ma anche le proprietà delle erbe, del fieno, la cura della stagionatura dei formaggi e la loro selezione, ottenendo stagionati di altissima qualità e gusto, dagli erborinati, agli stagionati sotto fieno e carbone vegetale, per esempio.

Tuttavia c’è stato un ottimo scambio di pareri soprattutto su fiori ed erbe, in modo particolare con Marco e Isabella, tra parlate in dialetto e ricordi dei nonni un po’ di tutti, respirando aria fine e pulita.

Non poteva mancare la degustazione, sia di formaggi teneri vaccini che di capra, formaggi stagionati ed erborinati, con abbinamento di distillati selezionati dai degustatori A.D.I.D. Alessia, Claudio e Renato, organizzatori della giornata. Il Segretario nazionale Claudio ha poi accompagnato il gruppo in un ristorante tipico bresciano nelle vicinanze, per assaporare la giornata completamente all’insegna dell’Alta Valle Trompia.

Che merita di certo una visita! Altre info le puoi richiedere su adidbrescia@virgilio.it

 

 

Sere d’estate Fresche di Vino… a Corte 2019

Colombarda ReBell bianco

Dal 27 giugno al 1 agosto, dalle 20.45, sempre all’interno della Rocca Sforzesca di Dozza, si terrà “Sere d’estate fresche di vino… a corte“, incontri-degustazioni con i vini dell’Emilia-Romagna. Una formula rinnovata, che prevede una degustazione itinerante all’interno del Museo della Rocca Sforzesca di Dozza. Realizzato in collaborazione con la Fondazione Città d’Arte di Dozza, in queste serate sarà possibile conoscere e degustare i vini emiliano romagnoli visitando le stanze e gli ambienti del museo, accompagnati da una guida.

Il calendario prevede sei momenti, tra giugno e luglio, in partenza giovedì 27 giugno con la serata dedicata a due vitigni autoctoni dell’area faentina e della Bassa Romagna quali il Bursôn e il Centesimino. Si continua giovedì 4 luglio con i vitigni simbolo della cultura enologica della Romagna l’Albana e il Sangiovese. Si prosegue il mese giovedì 11 con l’evento incentrato alla conoscenza del Pignoletto e del Barbera mentre giovedì 18 luglio sarà la volta del brioso Gutturnio e dell’aromaticità esplosiva della Malvasia. Giovedì 25 luglio i calici si riempiranno con i freschi e particolari sapori dei Lambrusco e del Fortana per arrivare, nella serata di giovedì 1 agosto all’assaggio delle particolari interpretazioni dei fragranti vini Rebola e Famoso.

Il costo per la partecipazione alla serata è di € 22 (comprensivo di tasca e calice per la degustazione).

Le serate si svolgeranno anche in caso di maltempo.

Prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni: 0542.367700

E. E. R. (anche per la fotografia)

Cipolla e Scalogno, il gusto inconfondibile

Cipolla di Medicina

A cavallo fra Emilia e Romagna, nell’area compresa fra i comprensori di Imola (BO) e quello di Faenza (RA), c’è un territorio ricco di eccellenze gastronomiche. Nel mese di luglio ne verranno celebrate due, nel corso di altrettanti eventi gustosi: dal 12 al 14 luglio a Medicina (BO) prenderà vita “Medicipolla”, mentre nei giorni a seguire, dal 25 al 28 luglio a Riolo Terme (RA) si celebrerà la “Fiera dello Scalogno IGP di Romagna”.

Dal 12 al 14 luglio a Medicina si celebrerà l’“Antica Fiera di luglio” e la XVIII edizione di “Medicipolla”, un omaggio gustoso a sua Maestà la Cipolla di Medicina, che per l’occasione sarà proposta in tutte le sue varianti e in numerosi menù a tema dove si potrà assaggiare pietanze come le cipolle ripiene al forno o caramellate, il fegato e il friggione alla medicinese. Nel corso dell’evento, inoltre, ci saranno l’esposizioni di macchine agricole d’epoca e moderne, spettacoli d’intrattenimento, mercatini e specialità gastronomiche da degustare.

Fra i tanti appuntamenti, quelli di maggior interesse sono: “Cipolla d’autore”, la cena a tema a cura dello chef Riccardo Facchini e il 16° Simposio della Confraternita della Magnifica Cipolla di Medicina.

Nella zona tipica della Cipolla di Medicina sono coltivate diverse varietà tutte riconducibili a tre grandi gruppi: Cipolla Dorata (ottima per risotti, soffritti, sughi, zuppe e da cuocere al forno), Cipolla Bianca (ottima per lessature, minestroni, frittate, salse e soffritti delicati), Cipolla Rossa (ottima cruda, da sola o in insalate, condimenti, contorni, brasati e spezzatini).

Arrosto di Mora Romagnola con scalogno

Lo Scalogno IGP di Romagna, che non è un aglio né una cipolla, è un piccolo bulbo che appartiene sempre della famiglia delle Liliacee. Una prelibatezza enogastronomica tutta locale e assolutamente unica nel panorama nazionale. A Riolo Terme, cuore produttivo di questa meraviglia per il palato, dal 25 al 28 luglio si svolgerà la Fiera dello Scalogno IGP di Romagna. Nelle vie centrali del paese ci sarà la mostra mercato dello Scalogno di Romagna dove, per tutte e quattro le giornate, saranno presenti i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al Parco Pertini ci sarà lo stand gastronomico della Pro Loco tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno assaggiare, tra le varie pietanze: riso allo Scalogno, tagliolini allo Scalogno, frittata allo Scalogno, arrosto aromatizzato allo Scalogno. E poi tutte le sere: musica, spettacoli e intrattenimento.

Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

In memoria di Antenore

Lunedì 10 giugno scorso, il Presidente nazionale di A.D.I.D. e il Segretario Nazionale sono andati, come tradizione iniziata lo scorso anno per idea della Vicepresidente nazionale, a rendere omaggio al Socio Fondatore dell’Associazione Antenore Toscani, in occasione del secondo anniversario della scomparsa.

La tradizione vuole che si alzi un bicchierino in degustazione in sua memoria, a rinnovare il modo del famoso cardinale amante di Est Est Est.

“Ricordo un amico e un artefice, con me e gli altri sei amici, dell’Associazione che oggi presiedo per condurla sui binari che proprio con Antenore avevo tracciato”, ha affermato Renato Hagman, presidente nazionale, in memoria dell’amico.

La Pasticceria Pansa insignita con la stella del World Pastry Stars

“Rinnovare la tradizione. Un storia lunga cinque generazioni: evoluzioni, trasformazioni e cambiamenti, senza mai perdere il profondo legame con il territorio”: è con questo intervento che i fratelli Andrea e Nicola Pansa hanno raccontato l’iter storico della loro attività nella due giorni dedicata all’unico evento internazionale che riunisce in Italia tutti i pasticceri più influenti al mondo.
Presso il Milan Marriott Hotel, alla VI edizione del World Pastry Stars, manifestazione organizzata da Italian Gourmet, con il patrocinio e la collaborazione dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) e di Relais Dessert, un’occasione unica di confronto e crescita professionale, un congresso che apre le porte alle suggestioni del mondo, illustrando casi di eccellenza assoluta nell’arte pasticcera che possono tradursi ed essere replicate nelle singole realtà imprenditoriali dei professionisti che ascoltano.
Iginio Massari, Sadaharu Aoki, Stéphanie Aubriot, Olivier Bajard, Gino Fabbri, Pierre Hermé, Gabriel Paillasson, Andrea e Nicola Pansa, Alfonso Pepe, Giancarlo Perbellini e Enric Rovira sono i nomi dei relatori dell’edizione 2019 del World Pastry Stars che quest’anno ha avuto come filo conduttore il tema della creatività e dell’innovazione in pasticceria.
Dopo Sal De Riso, insignito nel 2016 con la stella del WPS, anche la Storica Pasticceria Pansa di Amalfi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la passione e l’impegno con cui, da cinque generazioni, tramanda i sapori e i saperi di una tradizione dolciaria, quella amalfitana appunto, che in termini di estro, creatività, profumi ed espressività non è seconda a nessuno.


Una storia familiare che inizia nel 1830 quando Andrea Pansa decide di dar vita ad un piccolo laboratorio artigianale nel cuore pulsante di Amalfi, in Piazza Duomo: quello che nelle sue aspettative avrebbe dovuto essere solo un luogo dove poter assaggiare i prodotti tipici della pasticceria locale, nel corso degli anni ha assunto i contorni sempre più definiti di una vera e propria fucina di esperienze e sapori che, pur mantenendo ben saldo il legame con il passato, ha saputo esprimere la ricca tradizione dolciaria amalfitana puntando sull’utilizzo di materie prime esclusive e di altissima qualità.
Locale Storico d’Italia dal 2001, frequentato in passato da personaggi del calibro di Ibsen, Wagner, Longfellow e Quasimodo, entrando nella Pasticceria Pansa si ha come l’impressione per un momento di aver compiuto un salto nel passato: un’elegante facciata in marmo chiaro di inizio Novecento introduce in un ambiente ampio con volte a crociera, specchi dorati, vetrine e arredi d’epoca. E’ in questo contesto di tradizione che prende forma la storia di una realtà aziendale familiare fortemente radicata al territorio costiero, diventandone espressione attraverso la preparazione di dolci che non solo ne riflettono l’identità ma che valorizzano i prodotti di nicchia di questi luoghi. Il limone, ad esempio, simbolo caratterizzante della Costa d’Amalfi, coltivato nella tenuta di famiglia di Villa Paradiso e che, una volta raccolto e giunto in laboratorio, viene trasformato in scorzette candite, biscotti, torte e delizie. Ma anche la nocciola di Giffoni IGP, la noce di Sorrento IGP, il fico bianco del Cilento DOP e le fragoline del Vallo di Diano trovano degno spazio nella produzione artigianale della Pasticceria Pansa.


Tradizione, quindi, ma anche costante ricerca di nuove declinazioni di gusti e desiderio di rivisitare antichi sapori: in quest’ottica prendono forma la Santarosa del Monastero (omaggio alla sfogliatella preparata per la prima volta nell’omonimo monastero a picco sul mare di Conca dei Marini), le varianti al cioccolato e alle castagne del classico Pasticciotto Amalfitano, le farciture dei panettoni natalizi fino al nuovissimo Cuor di Maya.
«Innovare nel solco della tradizione: questa è la missione che ci siamo prefissati, rivisitando costantemente le ricette che abbiamo ereditato dai nostri predecessori, migliorandole attraverso una cura maniacale nella selezione delle materie prime e investendo risorse e attenzione nello sviluppo delle tecniche di produzione» affermano i fratelli Andrea e Nicola Pansa «Chi arriva ad Amalfi da ogni parte del mondo si pone l’obiettivo di degustare le migliori espressioni della pasticceria campana; chi sceglie Pansa lo fa con la consapevolezza e l’aspettativa di fare quest’esperienza al massimo degli standard qualitativi». 

 

Mariarosaria Pisacane (anche per le fotografie)

A.D.I.D. Brescia a “Rovato Sotto le Stelle”

Alla quinta edizione, la manifestazione a cadenza annuale organizzata dall’Associazione Ristoratori Rovatesi nella splendida cornice del Convento della Santissima Annunziata di Rovato, ha avuto anche quest’anno pieno successo.

Anche quest’anno, come dall’inizio di “Rovato Sotto le Stelle”, A.D.I.D. Brescia ha partecipato, grazie all’invito della Presidente dell’Associazione Ristoratori. Il ricco menù proposto, sapientemente innaffiato con ottimi Franciacorta, è stato impreziosito con distillati e liquori tutto pasto delle aziende “storiche” a questo incontro.

Con l’antipasto di pesce marinato e tortino di radicchio, il Limoncello del liquorificio Frati di Rovato, che ha presentato poi il liquore alla Liquirizia con il dolce, mentre delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago è stata selezionata la Grappa di Lugana barricata abbinata tra il bis di primi (risotto zucca e prosciutto e lasagnette) e il bis di secondi, tra i quali campeggiava il manzo all’olio di Rovato e l’arrotolato di coniglio ripieno.

Presenti per A.D.I.D. il Presidente Nazionale, il Vicepresidente vicario, il Segretario generale e il socio Ivo Compagnoni.

 

Il Taurus Day con i soci A.D.I.D.

Grande successo per la sedicesima edizione del “Taurus Day” ideato da Renato Hagman e da due anni ripreso in collaborazione con Yuri del “Carne e Fuoco” di Bovezzo, socio dell’Associazione come molti nati nel segno del Toro che hanno partecipato alla festa. La pietanza principale… il toro, naturalmente. Come il toro campeggiava dappertutto per le stanze del ristorante e sulla gustosa torta appositamente preparata da un mastro pasticcere.

Tra i partecipanti Ivo Compagnoni che ha preparato una tela, firmata da tutti i presenti e che presto diventerà un ennesimo capolavoro, inserito nella bella collezione ospitata alle pareti della sede di A.D.I.D. a Brescia.

Non mancavano la vicepresidente nazionale Alessia Biasiolo, il segretario nazionale Claudio Tonoli, il presidente Renato Hagman (entrambi del segno del Toro), ma anche i soci e le socie Ivana, Federica, Eligio, Justice e tanta tanta gente…