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Yearly Archives: 2017

Cinque nuovi Degustatori a Brescia

Si è concluso il corso per conseguire la Patente di Degustatore di Distillati, tenutosi a Brescia nei giorni scorsi. Sono nuovi patentati degustatori cinque persone del settore ristorativo e non, amanti dell’approfondimento dei distillati e del mondo affascinante di cui A.D.I.D. insegna la filosofia.

La consegna dei diplomi avverrà a Brescia il prossimo 4 aprile, alla presenza di parte del Consiglio Nazionale.

Brixia Beer Festival

Brixia Beer Festival è il nuovo evento dedicato alle birre artigianali di qualità provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero, che si conclude oggi a Villa Mazzucchelli di Ciliverghe, in provincia di Brescia.

L’evento è organizzato da Vitamina C, società organizzatrice di Camunia Street Food Festival e di Camunia Beer Festival, svoltisi entrambi a Pisogne (BS) sul Lago d’Iseo negli scorsi mesi, e consolida la qualità e il successo dei format “Yes we beer” e “Yes we food”.

La tradizione vuole che si festeggi il Saint Patrick’s Day proprio il 17 marzo di ogni anno indossando qualcosa di verde e brindando con un’ottima pinta di birra. Il via a questa manifestazione, dedicata non solo a chi ama la birra, soprattutto artigianale e di qualità, ma anche a chi desidera trascorrere una giornata in compagnia all’interno di una splendida Villa del Settecento degustando ottime birre di qualità e sfamandosi con deliziose proposte street food, è partito proprio venerdì scorso.

L’ingresso all’evento è completamente gratuito. Chi vorrà degustare la birra, ancora per oggi, dovrà munirsi di gettoni all’ingresso; ogni partecipante disporrà di un bicchiere degustazione, quindi potrà muoversi liberamente nelle gallerie della Villa degustando varie tipologie di birra tra quelle spinate, informandosi sui diversi ingredienti che caratterizzano ogni proposta e sull’affascinante storia che si nasconde dietro ogni produzione artigianale.

Prevista un’area bimbi dove far divertire i propri cuccioli mentre si degusta un’ottima birra e per finire tanti eventi, tutti rigorosamente centrati sul tema birra e luppolo!

Contemporaneamente, c’è la possibilità di scoprire attraverso delle visite guidate delle 15 e delle 17, sempre di oggi, le meravigliose stanze private di Villa Mazzucchelli, intitolata al noto letterato del Settecento e dichiarata monumento nazionale.

 

Olio di palma. Le accuse di Amnesty International

Nell’ambito del servizio ai Soci della Delegazione, pubblichiamo delle notizie interessanti in campo alimentare.

Amnesty International ha accusato l’azienda agro-alimentare Wilmar di tentare di nascondere le denunce di abusi nelle piantagioni di palme da olio, favorita dall’assenza di indagini da parte del governo dell’Indonesia.

Nonostante le autorità indonesiane avessero annunciato la costituzione di una task force per verificare quanto aveva denunciato Amnesty International in un suo rapporto del novembre 2016, non è stato registrato alcun passo avanti nelle indagini. Nel frattempo, la Wilmar cerca di intimidire i suoi impiegati affinché neghino i fatti.

“I lavoratori delle piantagioni vivono nel timore di subire rappresaglie per aver reso pubbliche le loro misere condizioni di lavoro, tra cui il trasferimento in un’altra piantagione lontano dalle famiglie o addirittura la perdita dell’impiego”, ha dichiarato Seema Joshi, direttrice del team Imprese e diritti umani di Amnesty International.

“La loro difficile situazione è tutt’altro che agevolata dalla completa mancanza d’azione del governo indonesiano su quanto denunciato nel nostro rapporto dello scorso novembre”, ha aggiunto Joshi.

A gennaio, durante un incontro con le rappresentanze sindacali, la Wilmar ha preteso che i lavoratori firmassero un documento in cui smentivano che gli abusi denunciati da Amnesty International avessero luogo nelle loro piantagioni.

“Qualsiasi dichiarazione estorta dalla Wilmar mediante coercizione, anche con la minaccia di licenziamento, non è valida dal punto di vista legale. L’atteggiamento dell’azienda è molto preoccupante dato che sta cercando di screditare pubblicamente le prove raccolte da Amnesty International”, ha commentato Joshi.

Wilmar ha deciso di ricorrere a questa tattica dopo che la stampa aveva diffuso la notizia che il governo indonesiano avrebbe svolto un’indagine approfondita sulle denunce contenute nel rapporto di Amnesty International.

“Siamo contenti che il governo indonesiano abbia preso quell’impegno, ma nei tre mesi successivi alla pubblicazione del rapporto non abbiamo visto nulla. Ribadiamo la necessità di un’indagine urgente”, ha sottolineato Joshi.

“Alla luce del tentativo della Wilmar di screditare il nostro rapporto e della sua mancanza di azione su quanto abbiamo denunciato, il governo indonesiano deve rispettare l’impegno a istituire una task force per indagare”, ha precisato Joshi.

L’ufficio di Singapore della Wilmar ha diffuso una nota secondo la quale le denunce di Amnesty International sono sotto esame e le indagini interne proseguiranno fino a quando non giungeranno a una conclusione, che verrà resa pubblica. Le firme dei sindacalisti, continua la nota, sono state apposte volontariamente.

La dichiarazione della Wilmar, tuttavia, sembra in contrasto con l’approccio adottato dietro le quinte.

Il rapporto “Il grande scandalo dell’olio di palma: violazioni dei diritti umani dietro i marchi più noti”, pubblicato da Amnesty International il 29 novembre 2016, ha rivelato le condizioni di lavoro nelle piantagioni della Wilmar in Indonesia: lavoro minorile, lavoro forzato, esposizione ad agenti pericolosi e discriminazione contro le donne. Si tratta di pratiche vietate dalla legge indonesiana, in alcuni casi veri e propri reati.

Tre mesi dopo la pubblicazione del rapporto, nessuno dei marchi menzionati ha preso misure per porre fine agli abusi nei confronti dei lavoratori nelle piantagioni di cui si servono né ha fornito alcun rimedio a coloro che li hanno subiti.

Nonostante si sia impegnata a indagare sulle conclusioni del rapporto di Amnesty International, ricorrendo anche a consulenti esterni, Amnesty International non ha riscontrato alcuna convincente prova che la Wilmar abbia preso seriamente in esame le conclusioni del rapporto, tra cui l’impiego di lavoro minorile, lo sfruttamento della forza lavoro femminile e il mancato rispetto delle paghe minime.

 

Amnesty International Italia

Ivo Compagnoni a “Vernice” di Forlì. Con … lo “spirito” di A.D.I.D. Brescia

L’artista Ivo Compagnoni espone in questi giorni a “Vernice. Art Fair” di Forlì. Un momento ideale per il bresciano, fresco delle esposizioni a Genova e a Parma, perché Forlì e un’importante area e si colloca tra le città più attive nelle offerte artistiche, soprattutto con l’ultima in corso sull’Art Decò, prima grande mostra dedicata a quell’importante periodo artistico italiano.

L’Artista espone quadri interessanti, alcune sue creazioni particolarmente curate realizzate con materiali di riuso, poveri e resi ricci dall’estro creativo.

Troviamo allora i sacchi utilizzati per trasportare i chicchi di caffè, accanto alle linee pulite, geometriche che intercettano i nidi di vespe e api che sono diventati il simbolo di Ivo. Stavolta accompagnato in mostra da ADID Brescia che, con la collaborazione delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (Brescia), hanno voluto portare a Forlì un tocco di produzione bresciana, nell’intento di sottolineare come l’arte può essere tramite di cultura a tutto tondo. Sia quella della distillazione, che Compagnoni ha impreziosito con le sue opere, avendo ripetutamente dedicato all’arte, soprattutto della produzione di grappa, molti quadri, sia quella del riuso e riciclo che Ivo ha sempre messo in atto con le sue creazioni.

L’Artista, infatti, guarda alla realtà con occhi liberi da condizionamenti e questo fa sì che sappia fare uscire dai singoli oggetti, dai paesaggi, da pezzi di legno o di vetro, o da pelli di serpenti, quel tocco di originalità che diventa rispetto per la materia e materico nel ricrearlo e rigenerarlo.

Ancora una volta un Artista da scoprire. O riscoprire.

                                             

 

Segui A.D.I.D. BRESCIA anche su Padlet

Da oggi puoi seguire le attività di A.D.I.D. BRESCIA anche su Padlet, all’indirizzo

https://padlet.com/adidbrescia/7h6wxy7zy1oz       

Un modo immediato per conoscere le attività della Delegazione di A.D.I.D.

Il Governatore A.D.I.D. Brescia incontra il Socio Fondatore Scolari

Il Governatore della Delegazione di Brescia e provincia di A.D.I.D. Renato Hagman ha incontrato il Socio Fondatore Pietro Scolari. L’occasione ha ripercorso alcuni momenti della fondazione dell’Associazione, quasi sedici anni fa.

Immutata la stima e l’amicizia tra i Fondatori Hagman e Scolari.

La stessa che era palpabile durante il recente incontro tra Renato Hagman e Marino Damonti, presente il Vice Presidente nazionale Alessia Biasiolo.

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A Fiorenzuola d’Arda il primo festival dell’Anolino e delle paste ripiene

Come servizio ai nostri Soci, comunichiamo l’articolo relativo all’interessante iniziativa di questo nuovo Festival.

Sabato 11 e domenica 12 marzo a Fiorenzuola d’Arda (in provincia di Piacenza) si svolgerà la prima edizione del “Festival dell’Anolino e delle paste ripiene in brodo dell’Emilia Romagna”.

Una festa per tutti in una realtà, Fiorenzuola d’Arda, che può fregiarsi di essere una delle 12 “Città della Gastronomia” dell’Emilia Romagna. Città che, sotto la regia e gli input dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, hanno scommesso su progetti di crescita collettiva della qualità gastronomica nelle proprie comunità, sulla base dei principi della “cucina d’autore”, che implica un atteggiamento di continua innovazione in un settore strategico per l’economia del nostro territorio.

Organizzato da Comune di Fiorenzuola, Associazione Vetrine in Centro Storico e CheftoChef, il festival vuole rendere omaggio alle paste fresche ripiene in brodo come patrimonio unico della regione e delle tradizioni locali dei vari territori: cappelletti nel ravennate e nel reggiano, tortellini nel bolognese e nel modenese, e ovviamente anolini nel piacentino e nel parmense.

Sabato 11 marzo alcuni ristoratori e alcune gastronomie locali proporranno dalle ore 18 in piazza Caduti la propria interpretazione dell’anolino della Val d’Arda. Per tutta la giornata saranno presenti i gazebo dei commercianti, bancarelle e animazione.

Domenica 12, il clou del Festival con la presenza di alcuni dei migliori chef dell’Emilia Romagna che proporranno la propria interpretazione di pasta ripiena, rifacendosi a quella dei propri territori di provenienza. Dalle ore 12 saranno presenti: Isa Mazzocchi del Ristorante “La Palta” di Borgonovo Val Tidone (PC), Silverio Cineri del Ristorante “La mia infanzia a tavola” di Faenza (RA), Mario Ferrara del Ristorante “Scacco Matto” di Bologna, Emilio Barbieri del Ristorante “Strada Facendo” di Modena, e ovviamente non poteva mancare “l’autoctono” Claudio Cesena della “Locanda San Fiorenzo” di Fiorenzuola D’arda. Dalle 15 alle 17 gli chef racconteranno i loro piatti, condotti dalla foodblogger Giulia Golino (Cook Eat Love) e con gli approfondimenti del Professor Davide Cassi dell’università di Parma, esperto di analisi sensoriale, e Carla Brigliadori, cuoca e gastronoma di CheftoChef.

Per tutta la giornata: bancarelle e negozi aperti.

CheftoChef emiliaromagnacuochi è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

Oltre a Fiorenzuola d’Arda le altre “Città della Gastronomia” sono (da sud a nord della regione): Cesenatico (FC), Roncofreddo (FC), Bagno di Romagna (FC), Russi (RA), Argenta (FE), Bologna, Valsamoggia (BO), Bomporto (MO), Parma (dal 2015 “Città Creativa per la Gastronomia UNESCO”), Polesine Zibello (PR), Borgonovo Val Tidone (PC).

Pierluigi Papi

Al via il Corso per Patente di Degustatore di Distillati a Brescia

Ha preso il via giovedì scorso il Corso per conseguire la Patente di Degustatore di Distillati A.D.I.D., presso la sede della Delegazione A.D.I.D. di Brescia e nazionale. C’è ancora la possibilità di iscriversi contattando il Governatore allo 030 2305000.

Marco Pietra riceve l’omaggio di A.D.I.D.

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 È stato consegnato anche al Socio Fondatore Marco Pietra il riconoscimento di A.D.I.D. in occasione dei quindici anni di fondazione. L’occasione di ritrovarsi con il co-fondatore Renato Hagman, nonché Governatore della Delegazione di Brescia e provincia, è stata momento non scevro di tanti ricordi. La gigantografia delle bottiglie di grappa per la convention al celebre ristorante “Cà Nòa” di Brescia a pochi mesi dalla fondazione; la figura di Peppino Andreoli, il patron della Distillerie Peroni Maddalena, che si rivelava figura centrale della distilleria bresciana, affezionato socio di A.D.I.D. fino alla sua scomparsa e al quale l’Associazione ha dedicato il premio letterario. Tante avventure intorno ai distillati e tanti rammarichi per la perdita di tradizioni secolari, come quelle del whisky, ad esempio.

Un momento significativo per riprendere la filosofia delle origini dell’Associazione.