Ecco la lirica che ha meritato il terzo premio a “Versi Distillati”, undicesima edizione.
L’UOMO DEI CAMPI
Sulla soglia del mattino,
appagato e felice come non mai,
abbracciava con lo sguardo,
il suo vigneto,
gravido di grappoli benedetti,
mentre una tenerezza di sole,
si distendeva sopra i filari.
Era limpido il cielo quel mattino,
troppo limpido, in cuore sentiva
che tanta felicità non poteva durare.
Nuvole scure, avanzando in punta di piedi,
cancellavano la dolcezza della sera.
Anch’io, guardavo con trepidazione,
i filari di giorni traboccanti di,
dolci aspettative
e mi lasciavo stordire ed abbracciare
dal profumo dell’attesa.
Un brivido lungo la schiena,
un presentimento?
Picchiò inesorabilmente,
la grandine quella notte.
Al mattino, guardavo inerme,
mentre lacrime amare, si univano
al pianto del cielo e delle viti,
che scivolando copiosamente
lenivano la disperazione.
Domani come l’uomo dei campi,
asciugherò il pianto
camminerò scalza tra i giorni devastati,
so che dovrò lavorare,
con tutte le mie forze
e curare con amore quel che mi resta,
finché nuova linfa di speranza,
farà di nuovo fiorire la mia vita.
Il mio cuore vecchio alambicco
con pazienza aspetterà nuove vendemmie,
intanto bottiglie con etichette che parlano
di poesia, di amore, di “grappa” aspettano…
ambrosia per il domani.
