A.D.I.D. Brescia alla Festa dell’Olio Novello
Inaugurata dal governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, la Festa dell’Olio Novello è un evento importante per il lago d’Iseo e raffinato nella sua curata semplicità.
A.D.I.D. Brescia ha partecipato per la prima volta su invito dell’Amministrazione comunale di Marone, proponendo l’abbinamento di distillati alla degustazione di secondi piatti di carne organizzata dall’Associazione Ristoratori Rovatesi, con i quali A.D.I.D. Brescia collabora da alcuni anni, soprattutto nell’ambito di “Rovato sotto le Stelle”.
In rappresentanza dell’Associazione rovatese, Alberto Bittu, già socio di A.D.I.D. Brescia, che ha spiegato con un light show cooking la preparazione del manzo all’olio di Rovato, DECO proprio su iniziativa dell’Associazione.
La ricetta del manzo all’olio di Rovato era perfetta per la kermesse che ruota proprio intorno alla produzione di olio del Comune iseano, accanto alla soppressata maronese, tagliata al coltello, altra ricetta certificata.
In collaborazione con la “Trattoria del Gallo” di Rovato, le pietanze sono state servite dalle 15 alle 17 di ieri, 26 novembre, accompagnate da polenta, spinaci e riso. In abbinamento, A.D.I.D. Brescia ha proposto due grappe. Con il manzo all’olio di Rovato la Grappa di Pinot barricata e con la soppressata la Grappa di Amarone barricata delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago, altra azienda del territorio.
L’apprezzamento generale è stato unanime. Infatti, i due corposi secondi piatti di carne, resi tuttavia eleganti dalla sapiente cottura che risale per il manzo all’olio, ad esempio, al Cinquecento, sono stati resi semplici al palato grazie all’abbinamento con due grappe altrettanto corpose e gentili, con sentori di barrique che hanno sgrassato la bocca senza perdervi le note caratteristiche.
Un’iniziativa che le persone partecipanti alla degustazione gratuita, molte più delle preventivate sessanta, hanno assolutamente trovato di alto livello, pur se nuova.
In rappresentanza di A.D.I.D. Brescia il governatore Renato Hagman e il vicegovernatore Alessia Biasiolo, anche vicepresidente e tesoriere nazionale.
Torrone e Distillati. Anche A.D.I.D. Brescia a Cremona
Presente anche A.D.I.D. Brescia a Cremona alla Festa del Torrone, approfittando dell’invito Distillerie Peroni Maddalena, Sperlari e Mediolanum, sponsor della degustazione, affidata a Renato Hagman.
L’organizzazione aveva predisposto l’abbinamento di tre torroni Sperlari, presentati dal sig. Manfredini, con tre distillati delle Distillerie Peroni.
Rispettivamente torrone morbido alla nocciola abbinato a Grappa di Pinot Barricata; torrone classico alla mandorla abbinato a Grappa di Lugana Invecchiata e torrone classico alla mandorla ricoperto al cioccolato fondente abbinato a Brandy 24 mesi.
Richiesto espressamente per la degustazione Renato Hagman che ha inserito, così, anche A.D.I.D. nella degustazione, sottolineando l’impegno associativo ad insegnare a “bere bene”, accanto alla sua professionalità di degustatore tecnico non solo di distillati.
L’evento ha visto la partecipazione di una trentina di persone a turno per 4 turni, coadiuvati dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Cremona “L. Einaudi”, coordinati dal prof. Ruscelli.
Piena la soddisfazione di tutti per un perfetto abbinamento: il dolce del torrone, con i sentori di miele, cera d’api, vaniglia, nocciola, mandorla, cioccolato, frutta cotta, eccetera, veniva smorzato dal distillato che, così, sentiva esaltati i propri sentori, stemperando la sensazione alcolica tattile immediata. Ne è risultato un connubio di alto profilo, con apprezzamento indistinto per le due grappe e il brandy da parte dei presenti.
Un particolare ringraziamento a Ugo, Federica, Lisa e Barbara.
Rita Mazzon premiata a “Versi Distillati” 11
Ecco la poesia premiata con il secondo premio a Padova, nell’ambito dell’undicesima edizione di “Versi Distillati”.
FRAGILE TESORO
Lo schiocco della lingua
fa scoppiare tra le labbra
il suono di un crepitio
lontano.
Si era perso nella memoria
ed adesso qui ritorna
ripescando dal profondo
un ricordo.
Ad ogni sorso
ecco comparire
campi verdi, vigne al sole.
L’anima si distilla
goccia a goccia.
La grappa dal profumo balsamico
alleggerisce il presente.
Con attenzione
serra, tiene stretto il momento.
Fragile tesoro
invecchiato negli anni
al buio, cieco
ora apre gli occhi.
Vede.
Si fa respirare.
Sublima.
Ed al culmine
convinto di aver procurato
un istante di felicità assoluta
a poco a poco, muore.
Distillerie Peroni Maddalena alla Festa del Torrone di Cremona
Presenzieranno con due distillati, la Grappa di Lugana invecchiata e il Brandy 24 mesi, alla Festa del Torrone di Cremona, anche le Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (Brescia).
Le degustazioni, sponsorizzate da Mediolanum, prevedono l’abbinamento dei due distillati con torroni Sperlari.
L’evento ormai tradizionale, a prenotazione obbligatoria e a numero chiuso, permetterà di assaggiare una delle delizie della Festa e uno dei marchi produttori di torrone tra i più noti e riconoscibili d’Italia. Il concetto è l’esaltazione del torrone attraverso la sapiente arte di coniugare al meglio il distillato, alla quale gli astanti verranno accompagnati.
A.D.I.D. BRESCIA alla Festa dell’Olio Novello
La Delegazione di Brescia di A.D.I.D. è stata invitata a presenziare durante la Festa dell’Olio Novello di Marone, sul lago di Iseo, domenica prossima, 26 novembre, con un abbinamento degustativo.
La degustazione di due grappe, di Pinot barricata e di Amarone, sarà abbinata al manzo all’olio di Rovato e alla soppressata, sia affettata che bollita.
La manifestazione, coordinata dall’Associazione per le Attività economiche dell’ameno paese lacustre, ha il patrocinio del Comune.
Per info scrivere a: adidbrescia@virgilio.it
Degustazione di distillati con A.D.I.D. Brescia all’Antica Birreria Wuhrer
I risultati della degustazione di distillati avvenuta durante la “Cena con Gusto” organizzata dalla Delegazione di Brescia di A.D.I.D. all’Antica Birreria Wührer di Brescia lo scorso 7 novembre, riservata ad un gruppo di persone alla prima esperienza pasteggiando a distillati, ha dato dei risultati molto interessanti.
Delle venticinque persone ospiti, hanno compilato le schede di degustazione messe a punto dai soci A.D.I.D. appositamente per la serata, in tredici.
Sul totale, il grado di soddisfazione maggiore è stato dato dalla degustazione della grappa aromatizzata, piaciuta al totale dei degustatori, con un’incidenza del 52% sul totale degli ospiti; la grappa bianca è piaciuta al 77% dei degustatori, con un’incidenza del 40% sul totale, mentre il brandy è piaciuto al 92% dei degustatori, con un’incidenza del 44% sul totale.
I descrittori riconosciuti nella grappa bianca sono stati prevalentemente frutta (olfattiva e gustativa); fiori (olfattiva, gustativa e retrolfattiva); frutta cotta e agrumi, questi ultimi in particolar modo alla degustazione olfattiva e, infine, note di miele sia al naso che in bocca.
I descrittori riconosciuti nella grappa aromatizzata sono stati prevalentemente frutta fresca e cotta, con una percentuale alta soprattutto all’analisi gustativa (54%); note di agrumi e miele, quest’ultimo soprattutto all’analisi retrolfattiva, con un’incidenza del 31%.
Infine, il brandy invecchiato 24 mesi ha mantenuto un equilibrio all’analisi sia olfattiva, che gustativa che retrolfattiva, dimostrando percentuali di valori simili per gli stessi parametri, con preponderanza di sentori di miele.
L’esperienza del gruppo è stata ottimale, soprattutto perché alcuni degli astanti ha ammesso di trovare strano bere la grappa non con il caffè, ad esempio, piuttosto che sorseggiare poco liquido alcolico durante una cena, a differenza di quando si bene un bicchiere di vino. Complessivamente soddisfatti gli ospiti di A.D.I.D. Brescia che coglie l’occasione per ringraziare l’organizzatore Vito.
Anna Maria Lavarini terzo premio a “Versi Distillati”
Ecco la lirica che ha meritato il terzo premio a “Versi Distillati”, undicesima edizione.
L’UOMO DEI CAMPI
Sulla soglia del mattino,
appagato e felice come non mai,
abbracciava con lo sguardo,
il suo vigneto,
gravido di grappoli benedetti,
mentre una tenerezza di sole,
si distendeva sopra i filari.
Era limpido il cielo quel mattino,
troppo limpido, in cuore sentiva
che tanta felicità non poteva durare.
Nuvole scure, avanzando in punta di piedi,
cancellavano la dolcezza della sera.
Anch’io, guardavo con trepidazione,
i filari di giorni traboccanti di,
dolci aspettative
e mi lasciavo stordire ed abbracciare
dal profumo dell’attesa.
Un brivido lungo la schiena,
un presentimento?
Picchiò inesorabilmente,
la grandine quella notte.
Al mattino, guardavo inerme,
mentre lacrime amare, si univano
al pianto del cielo e delle viti,
che scivolando copiosamente
lenivano la disperazione.
Domani come l’uomo dei campi,
asciugherò il pianto
camminerò scalza tra i giorni devastati,
so che dovrò lavorare,
con tutte le mie forze
e curare con amore quel che mi resta,
finché nuova linfa di speranza,
farà di nuovo fiorire la mia vita.
Il mio cuore vecchio alambicco
con pazienza aspetterà nuove vendemmie,
intanto bottiglie con etichette che parlano
di poesia, di amore, di “grappa” aspettano…
ambrosia per il domani.
Segnalate poesie in calabrese e veronese a “Versi Distillati” 11
Premiate a “Versi Distillati” 11 le poesie di Rocco Nassi in dialetto calabrese e di Agnese Girlanda in dialetto veronese
Ammenz’ôvird di Rocco Nassi
Ammenz’ôvirdi, nt’a nu mundu ’i paci,
aracinaṭṛovau la so’ ṣṭṛata,
signi “Divini”sunnu i pali a cruci
cu tutt’i ceijuzzi cu’ so’ satasata.
Tuttustu beni cogghjutu a fili d’oru
faciparrari u megghjuncantaturi,
chifin’a sira rrivatu ô primuscuru
tingi u pinnejubenirittur’uSignuri
Cantunu i fimmini a temp’ivindigna
er’icofina chini c’è un veni e vai,
stuvucïarirussigghja la campagna
pe’ cu u senti si sperdi tutti i guai.
Autrifimmini a scaza e peri janchi
Intr’oparmentu i rappichjnuchjnu,
com’a nu trenumovunust’anchi
echjanuchjanu spunta a gocc’ivinu.
A vineazzarupor’a spremitura
va’ a fiiniriintr’anacaddara,
r’intr’e so vini nesci nu vapuri:
miraculu ‘i Ddiu è Grappa chiara.
Traduzione
Tra il verde, in un mondo di pace,
l’uva ha trovato la sua strada,
segni divini sono i pali a croce
con tutti gli uccellini saltellanti
Tutto questo bene raccolto in fili d’oro
dà voce al miglior cantautore.
che fino a sera, fino alle prime ombre
tinge il pennello benedetto dal Signore.
Cantano le donne nel tempo di vendemmia
di ceste piene c’è il via-vai
questo vociare sveglia la campagna
e chi lo sente dimentica tutti i guai.
Altre donne scalze e con i piedi bianchi
nel palmento stracolmo di grappoli
come un treno muovono le gambe
e piano piano spunta la goccia di vino.
La vinaccia dopo la spremitura
va’ a finire in una caldaia
dentro le cui vene nasce un vapore:
miracolo di Dio è grappa chiara.
ON SORISO S-CETO! di Agnese Girlanda
Quan te ciapa la oja
de’n cicheto magico
te te incorsi che on bicerin de graspa
el g’à el soriso s-ceto che’l te fa
cambiar l’umor, el color de le ganasse…
te par fin che anca l’amor
el te sàa sentà darente par darte del ti!
Po’, drento on valser de bicerini
se nega anca la malinconia piassé negra,
balando la sbrissia via
lassandote el cor libaro de cantar!
Drento al sen te sentaré nassar
on girotondo de felissità,
ogni to discorso el combaciarà
co chei de i altri…
e davanti a’n camineto che’l s-ciopeta
denansi a on par de candele slagrimose
se scurtarà ogni distansa.
‘Na fila de sgorlé de graspa
le pol far miracoli
anca impissar le stele
de on fimamento novo,
drento i oci che te piase assè …
solo par ti!
Traduzione
UN SORRISO SCHIETTO! – Quando ti prende la voglia / di un goccio magico, / ti accorgi che un bicchierino di grappa / ha un sorriso schietto che ti fa / cambiare l’umore, il colore delle guance… / ti sembra che anche l’amore / ti si sia seduto vicino per darti del tu! // Poi, dentro un valzer di bicchierini / s’annega anche la tristezza più nera, / danzando scivola via / lasciandoti il cuore libero di cantare! // Dentro al seno sentirai nascere un girotondo di felicità / ogni tuo discorso combacerà con quelli degli altri…/ e davanti ad un caminetto che schiocca / davanti ad un paio di candele lacrimose / s’accorcerà ogni distanza… / Una fila di assaggi di grappa possono fare miracoli / anche accendere le stelle / di un firmamento nuovo, / dentro gli occhi che ti piacciono assai…..
solo per te.
Mazzetti d’Altavilla ha festeggiato il primo Anniversario del Grappa Store Milano
C’è un luogo a Milano dove, da 365 giorni, ci si può concedere momenti di rilassamento e meditazione. La “Grappa Experience” è di casa in via Marghera 14: qui il distillato italiano ha trovato il suo contesto ideale per incontrare il gusto raffinato della città della moda e dei tanti visitatori stranieri che respirano l’atmosfera cosmopolita della Milano che non finisce mai di stupire. E il Grappa Store, creato da Mazzetti d’Altavilla nel novembre 2016, ben si inserisce in questo scenario meneghino, portando un’opportunità che ancora mancava: uno Store dove poter conoscere e degustare grappe, acquaviti d’uva e di vino, Brandy Italiani e le tante declinazioni del distillato di Casa Mazzetti come liquori, specialità dolciarie. “In un anno – precisano le giovani Chiara, Silvia ed Elisa Belvedere Mazzetti, alias le Mazzetti sisters della terza e tutta in rosa settima generazione dei “Distillatori dal 1846” – sono almeno diecimila i visitatori milanesi e non solo che hanno varcato le porte del Grappa Store scoprendo in modo consapevole un mondo che è di tradizione e di tendenza allo stesso tempo: di tradizione in quanto i nostri distillati sono ottenuti solo con fresche vinacce di nobili vitigni piemontesi e con un approccio fortemente ecosostenibile e di tendenza grazie alla crescente scoperta del valore della Grappa come distillato versatile, da associare al food e alla miscelazione, e soprattutto da apprezzare in momenti di condivisione e aggregazione all’insegna dell’italianità.”
Alcuni dati curiosi di questo anno di Grappa Store? Eccoli: oltre 5.000 bottiglie di distillati di Casa Mazzetti vendute e 333 bottiglie responsabilmente degustate durante gli assaggi consapevoli proposti alla clientela. La più richiesta fra le Grappe in questo primo anno? Indubbiamente la Grappa di Ruchè Riserva “7.0”, un distillato creato proprio nel 2016 che per le sue caratteristiche sensoriali e di packaging ha colpito nel segno di estimatori riscuotendo un vasto interesse anche di un pubblico di non appassionati, avvicinatosi alla Grappa proprio grazie al richiamo delle note floreali e armoniche tipiche della “7.0”.
Non poteva dunque mancare, negli scorsi giorni, la festa del primo compleanno, per brindare a nuovi obiettivi che la settima generazione di Casa Mazzetti ha ben chiari. “Parlare sempre più alle nuove generazioni di territorio con un linguaggio suadente: quello dei profumi e aromi che il distillato italiano sa ben esprimere ad un pubblico sempre più giovane e attento.”
Un luogo di ritrovo per i milanesi, per provare abbinamenti e degustazioni sensoriali, ma anche un luogo di promozione delle colline Unesco del Monferrato: dallo Store di via Marghera i dolci pendii piemontesi dove ha sede l’azienda distano poco più di un’ora e molti hanno raccolto l’invito a visitare la distilleria più antica della regione nord-occidentale per scoprire dal vivo la magia alchemica della distillazione e prendere parte alle giornate esperienziali che prevedono non solo visite guidate ma anche la degustazione di specialità culinarie rese uniche dal tocco profumato della Grappa.
E intanto il Grappa Store Milano si prepara alla stagione più vivace mantenendo, da oggi sino a Natale un’apertura continuata, sette giorni su sette, dalle ore 10 alle 20, anche per proporre tasting sensoriali dei distillati senza dimenticare anche il curioso test delle creme di bellezza “Vitè”, con essenza di Grappa.
Claudio Galletto
“Versi Distillati” premia Roberto Velardita
Continua la pubblicazione delle poesie premiate all’undicesima edizione del Premio di Poesia “Versi Distillati”.
Ecco la bella lirica di Roberto Velardita di Venezia.
RICORDO
Ricordo le nebbie laggiù nella valle,
la pioggia che lenta inzuppava le spalle,
il sentiero ridotto a un fangoso pertugio,
ed in fondo una luce che svela il rifugio…
Ricordo la stanza, ricordo il calore,
la rude accoglienza del vecchio gestore,
la ciotola colma di zuppa fumante,
ricordo il camino, la legna fiammante…
E dopo la cena ricordo il momento
in cui anche il tempo divenne più lento,
ricordo il sorriso, l’offerta di un sorso
caduto nel mezzo d’un lungo discorso,
risento lo schiocco del tappo che stappa,
l’aroma sottile del goccio di grappa
che già dal profumo ti anticipa il gusto,
rammento l’impatto gentile e robusto
che scioglie le ansie, che rilassa il cervello
facendo d’un sorso l’istante più bello,
un momento che piace e quasi ti vizia,
ricordo quel gusto di grappa e amicizia.









