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Premio Golosario 2016
Ecco i vincitori del Premio Golosario alle aziende che hanno presentato alla Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità i prodotti ritenuti più interessanti, per gusto o innovazione, da una commissione che ha degustato in incognito durante i giorni di manifestazione.
Istituito in collaborazione con i critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, il Premio Golosario è un riconoscimento per premiare le eccellenze emergenti dell’agroalimentare in mostra a Sol&Agrifood. I vincitori verranno poi inseriti nella guida Il Golosario.
Dalla bresaola di pecora al vinappeso fatto con il culatello stagionato nell’Amarone e nel Recioto della Valpolicella, dai biscotti salati alla curcuma ai formaggi pecorini, dalla crema al pistacchio però senza glutine e latticini fino al succo di frutta all’uva americana e alla confettura di goji, dai condimenti per la pasta in tubetto per finire con la crema di acciughe, i prodotti premiati sono la punta di diamante di una tradizione agroalimentare capace di evolversi ed essere moderna e al passo con i tempi.
A.D.I.D. Brescia vede con piacere che la ditta Figulì, che avevamo scelto per l’abbinamento con i distillati e che è sempre fiore all’occhiello delle nostre degustazioni, ha meritato anche quest’anno uno degli ambiti premi, oltre ad essere stata proposta per l’inserimento in un prestigioso premio per il packaging.
Prossima edizione della Rassegna dell’Agroalimentare di qualità dal 9 al 12 aprile 2017.
I vincitori del Premio Golosario 2016
SALUMI
Re Norcino – San Ginesio (MC) – Campagnola
Allevamento Veneto Ovini Anguillara Veneta (PD) – Bresaola di pecora
Vigneto dei salumi Arbizzano di Negrar (VR) – Vinappeso
PANE E PASTA
Dalla Val – Cà di David (VR) – Crocca in bocca classici
Vannini – Calenzano (Fi) – Biscotti salati alla curcuma
BIRRE
Timilia – Catania – Red Ale “Timili”
Birrificio Aurelio – Ladispoli (RM) – IGA Filo Bianco
Anima – Roccasparvera (CN) – Dante Birra Rossa
FORMAGGI
Il parco delle bontà – Forenza (Mc) – Pecorino di Forenza
Chironi – Montalcino (SI) – Pecorino di Montalcino
DOLCI
Alicos – Salemi (TP) – Crema di pistacchio senza lattosio e senza glutine
Sirianni – Cittanova (RC) – Confettura extra di goji
Marco Colzani – Carate Brianza (MB) – Succhi di frutta all’uva americana
SFIZIOSITÀ
Solo Sole – Paterno (CT) – L’amoremio
Figulì – Villorba (TV) – Salsa volume 2
Frantoio Bianco – Pontedassio (IM) – Crema di acciughe U Machettu
Sani sapori a Verona
Prenderà il via sabato 30 aprile da Verona l’evento itinerante ‘Sani Sapori’ organizzato dal Coni del Veneto con l’obiettivo di diffondere la cultura di una consapevole e corretta alimentazione, coniugata alla costante pratica sportiva. I partner dell’iniziativa saranno i Coni Point provinciali, ognuno per la propria zona di competenza con diverse federazioni e società sportive; Coldiretti Veneto con i banchetti del Punto Campagna Amica per frutta e verdura di stagione; i supermercati Lidl per il supporto nutrizionale. In ogni appuntamento sarà inoltre presente Admo – Associazione italiana donatori midollo osseo – che distribuirà materiale informativo sulle donazioni di midollo osseo. Sabato 30 aprile e domenica 1 maggio, all’interno della 10ª edizione della manifestazione Sport Expo in fiera a Verona, saranno allestite aree di avvicinamento allo sport per i bambini e un villaggio con banchetti che diffonderanno informazioni su alimentazione e corretti stili di vita. Il 1° maggio dalle ore 9 nella sala Salieri della Fiera di Verona (ingresso dal centro congressi), si svolgerà l’evento formativo Sani Sapori “Prevenzione dell’obesità giovanile, educazione alimentare e alimentazione dello sportivo”: apriranno i lavori Stefano Gnesato (delegato Coni Verona), Gianfranco Bardelle (presidente Coni Veneto), Dino Ponchio (direttore scientifico Scuola regionale dello sport).
Dalle 9.30 si alterneranno i relatori Diego Fortuna (tecnico della nazionale di atletica leggera ed esperto nutrizionista), Antonio Paoli (docente dell’università di Padova), Federico Schena (docente dell’Università di Verona). L’iniziativa si rivolge a dirigenti, tecnici, allenatori, laureati e studenti in Scienze motorie e a tutti i tesserati con qualifiche federali. L’aggiornamento è di primo livello. Sono disponibili 150 posti.
Le iscrizioni vanno inoltrate online a http://www.veneto.coni.it previa registrazione nell’area riservata, entro e non oltre le ore 24 di martedì 26 aprile. L’iscrizione è gratuita.
Dopo il primo appuntamento l’iniziativa si sposterà in tutte le province della regione: l’8 maggio a Belluno, il 15 marzo a Padova, il 22 maggio a Treviso, il 12 giugno a Vicenza, il 24 settembre a Rovigo e a metà ottobre l’evento conclusivo a Venezia.
A.D.I.D. Brescia e Mazzetti d’Altavilla
A Vinitaly siamo stati nel suggestivo percorso emozionale che permetteva di scoprire l’evoluzione del distillato dalle origini fino ad oggi. Si trattava della scenografica “Galleria della Grappa” di Mazzetti d’Altavilla che, con quel grazioso modo, accoglieva i visitatori nel suo Padiglione. L’occasione era il festeggiamento dei 170 di fondazione e permetteva di ammirare bottiglie di grappa davvero da collezione.
L’attività della grapperia è stata di 170 anni ininterrotti, dal 1846, nel cuore del Piemonte, nel Monferrato precisamente. Fra le storie d’impresa italiane, quella della Mazzetti d’Altavilla è la più longeva e con il primato di vedere ben sette generazioni succedersi nell’arco di tre secoli. Il fine distillato piemontese ha trovato, così, la sua celebrazione nell’installazione del Vinitaly che sembrava ricordare una barrique. E la soddisfazione di vedere la grappa protagonista di una storia così affascinante, nella Storia d’Italia, è stata davvero unica per noi di A.D.I.D. Brescia. Le bottiglie esposte nella Galleria sono uniche nel panorama della storia della grappa, con confezioni risalenti alla prima metà del Novecento, oltre a etichette dal fascino vintage e cartoline del Piemonte di un tempo che continua a trasmettere l’amore per le vinacce e la sapienza dei mastri distillatori. Sempre nell’occasione, nella collezione 2016 è stata inserita la bottiglia celebrativa dei 170 anni di Mazzetti d’Altavilla contenente una pregiata Riserva di Grappa di Barolo invecchiata oltre 5 anni all’interno della barricaia in cima alla collina di Altavilla Monferrato. E non è ancora tutto…
Dati di vendita del vino nella GDO
La Delegazione di Brescia di A.D.I.D., come ogni anno, si è recata a Vinitaly in visita ufficiale. Dell’importante rassegna, pubblichiamo dati e aggiornamenti che possono essere utili per l’ambito vino e distillati.
Dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. L’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.
Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.
“Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, Client Solutions Director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.
Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila.
Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore.
Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%).
Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro.
Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.
M.F.
Il nuovo C.d.A. di A.D.I.D. nazionale
Ecco la comunicazione ufficiale della costituzione del nuovo C.d.A. di A.D.I.D., al termine dei primi due Consigli.
Il Presidente nazionale è Cristiano Comotti, già presidente pro-tempore. Vicepresidente e Tesoriere Alessia Biasiolo. Consiglieri Leo Ruocco, Claudio Tonoli, Renato Hagman, Marco Falconi, Manuel Fontana, Sergio Bertelli. Il Collegio dei Sindaci è composto da Bruno Gobbi, Ettore Pellegrinelli, Antenore Toscani. Il Collegio dei Provibiri è composto da Fioravante Buttignol, Salvatore Maggiulli, Matteo Medici. Tra le prime decisioni prese dal Consiglio, la volontà di celebrare adeguatamente i quindici anni di fondazione di A.D.I.D. E la Delegazione di Brescia, dove si pensa di organizzare l’evento, si è già messa all’opera!
Piccolo dal grande gusto: è il Carciofo Moretto di Brisighella
L’8 e il 15 maggio si svolge una sagra per celebrare questo prodotto autoctono, che raggiunge le massime espressioni organolettiche nei tipici calanchi gessosi
Il comune di Brisighella (sulle prime colline in provincia di Ravenna) può vantare numerosi prodotti tipici, vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’Olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo Carciofo Moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola www.parcovenadelgesso.it). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.
Per celebrare questo prodotto nel mese di maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 8 e 15.
Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.
Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.
Questa varietà è attualmente coltivata da una trentina di produttori, per un totale di circa 5 ettari, di cui 10 sono stati insigniti del titolo di “Custode del Carciofo Moretto”: un progetto che vuole preservare il passato pensando al futuro. Assieme all’Azienda Agraria Sperimentale “M. Marani” di Ravenna si è infatti avviato un progetto comprensoriale per il recupero storico di questo prodotto (coltivato a Brisighella già negli anni ‘40 e ‘50 del Novecento) e per la sua valorizzazione.
P.P.
Dati di vendita del vino nella GDO
Dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca IRI ha elaborato, in esclusiva per Veronafiere, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.
Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.
“Una crescita doppiamente positiva – ha commentato Virgilio Romano, Client Solutions Director di IRI – perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.
Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: + 7,8% a volume e +7,5% a valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono a volume del 13,2% (a valore del 23%), ma i litri venduti sono ancora limitati: un milione e 630 mila.
“A poco più di un mese dal via del 50° Vinitaly, si tratta di anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere –. Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie la qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.
Il vino più venduto in assoluto nei supermercati italiani rimane il Lambrusco con 12 milioni e 771 mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica a valore.
Al terzo posto sale lo Chardonnay, un bianco di vitigno internazionale, che cresce del 9% a volume. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (+4,6%), del Vermentino che cresce dell’8,5% e del Trebbiano (+5,6%).
Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta 3°. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro.
Da notare la seconda posizione del veneto Valpolicella Ripasso e la quarta posizione del piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo, a conferma che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità.
Come ogni anno, anche A.D.I.D. Brescia parteciperà ufficialmente a Vinitaly.
Marco Fanini
A.D.I.D. Brescia alla vernice della mostra sul “Costume d’Italia negli scatti della Fiera Campionaria di Milano”
Inaugurazione riservata alle autorità e alla stampa per la mostra fotografica storica “BIRRA. Costume d’Italia negli scatti della Fiera Campionaria di Milano”, alla quale ha presenziato anche A.D.I.D. Brescia, rappresentata dal Socio Franco Nobili. Una partecipazione ufficiale per rappresentare i Soci e accogliere l’invito del neo eletto Consigliere nazionale Leo Ruocco. La mostra infatti, composta da 18 pannelli per un totale di 108 fotografie in bianco e nero, che coprono un arco temporale che va dal 1929 al 1946, in occasione del settantesimo del referendum sulla Repubblica, è ospitata nei bei locali dell’Antica Birreria Wührer di Brescia, gestita da Ruocco. L’occasione, salutata per il vernissage dall’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, è stata data dal recente riconoscimento di locale storico della Lombardia. Una mostra che racconta l’Italia, ma soprattutto gli italiani, fotografati in un arco temporale significativo, denso di cambiamenti e di conferme, che sottolinea l’evoluzione socio-culturale nel nostro Paese.
La mostra è ospitata nei locali della Birreria, ad ingresso gratuito tutti i giorni, in orari di apertura.
Nuovi Patentati A.D.I.D. BRESCIA!
La famiglia A.D.I.D. festeggia tre nuove patenti di Degustatore di Distillati. Al termine dell’ultimo corso per conseguire la Patente di Degustatore, infatti, tre corsisti hanno acceduto all’esame finale e l’hanno brillantemente superato.
A loro il governatore di Brescia Renato Hagman ha consegnato gli attestati, accanto a Carlo Conti, Socio della Delegazione di Brescia e già Consigliere.
Emozionati, ma mai quanto il giorno dell’esame, e in divisa A.D.I.D., sono diventati Degustatori Lorenzo Uberti, barman professionista;
Carlo Dotti, maitre;
Pierino Perrino, maitre
Una festa per la Delegazione di Brescia di A.D.I.D. che vede premiato il proprio impegno a divulgare la passione per il bere consapevole e l’amore per i distillati, soprattutto abbracciata da addetti del settore destinati a farsi portavoce di una filosofia che sola può portare a divulgare il senso dell’apprezzamento di veri sorsi di tradizione, di lavoro, di dedizione e di sapere, per combattere il bere smodato.
Ospite della consegna degli attestati la Trattoria del Gallo di Rovato, dove si è tenuto l’ultimo corso A.D.I.D.
Info per nuovi corsi scrivendo a: adidbrescia@virgilio.it
Pranzo Distillato A.D.I.D. Brescia
Domenica 6 marzo prossimo, alle ore 12.30, la Delegazione di Brescia di A.D.I.D. si darà appuntamento a Rovato, presso la Trattoria del Gallo, per un prelibato Pranzo Distillato, pasteggiando con i classici sette tipi di beveraggio della dieta mediterranea sostituiti da… distillati. Alla scoperta o riscoperta di antichi sapori in ricette curate con la passione di casa dallo chef, ecco la ricchezza dei distillati sprigionarsi in tutta la propria eleganza abbinati a piatti della tradizione rivisitati quel tanto che basta.
Per maggiori informazioni e prenotazioni rivolgersi a: adidbrescia@virgilio.it





