Anticipata per l’impegno degli organizzatori ad EXPO, anche quest’anno Vinitaly si è dimostrata una kermesse di assoluto successo e di prim’ordine, come ricordano i numeri e come affermano soddisfatti i visitatori, sia che si tratti di amanti del buon bere, sia che siano buyers internazionali. Il tema principe, naturalmente, la vendita che si attesta su valori altissimi, malgrado la non brillante annata scorsa in tema di produzione vinicola. Molto ben allestiti gli stand, con un’idea complessiva di fiducia, ripresa, ottimismo. Anche per i padiglioni Sol e Agrifood. Nutrire il Pianeta, quindi, titolo dell’imminente esposizione milanese, è sempre al centro dell’interesse degli organizzatori di Vinitaly, proiettata in tutto il mondo come la più ambita e prestigiosa fiera di settore.
Nell’ambito dei liquori e dei distillati, le selezioni presentate sono state di molto superiori a quelle dell’anno passato, non soltanto per i distillati come le grappe, di sempre migliore qualità, ma anche per i liquori, da quello di pistacchio a quello di carrube, eccetera. Anche in questo caso, curatissimi gli stand, con una massiccia presenza italiana che era, anche in questo caso, meno sfiduciata e meno disillusa dell’anno passato.
In evidenza i forti investimenti in biologico, in packaging di prestigio, nel cercare di portare i distillati nazionali a livello, anche estetico, di quelli esteri, sfatando perciò il pregiudizio di grappe, ad esempio, di second’ordine rispetto ai prodotti dei cugini d’Oltralpe. Interessante il clima sostanzialmente di fiducia e il parere unanime di vendite maggiori rispetto agli anni precedenti. Puntare sulla qualità, pertanto, paga, come diciamo sempre in A.D.I.D. Una qualità che sia rispetto per la produzione nel suo ciclo complessivo, la filiera come si usa dire tecnicamente.
Abbiamo ritrovato molti amici, come Filippo in rappresentanza di “Figulì”, di cui l’anno scorso avevamo ampiamente scritto. L’avventura a Vinitaly di quell’azienda artigianale è stata fotografata dal sorriso di Filippo, che ci ha raccontato l’emozione del Premio speciale ricevuto inaspettatamente dalla giuria di Vinitaly. “In realtà”, ci racconta, “non avevamo partecipato con i nostri prodotti, perché la nostra è una piccola produzione, ma tutti assaggiavano i vini con i nostri rosmarini, prodotti al sesamo, sfoglie di pane. E così hanno deciso di premiarci, perché hanno trovato i nostri prodotti buoni e, soprattutto, perfetti per accompagnarli al bere”. Come avevamo individuato anche noi di A.D.I.D. Brescia, che avevamo proposto appunto la produzione Figulì con le nostre degustazioni.
Errato quindi pensare che gli abbinamenti siano secondari alla scheda del prodotto.
Grande attenzione abbiamo dedicato ai piccoli espositori che, attirati dalla possibilità di ampliare la propria clientela grazie a Vinitaly, si sono comunque messi in gioco proponendo innovazione e studio di prodotti di tendenza, per portare la propria macelleria o il proprio pastificio fuori dalle proprie mura e veicolare passione per la bontà, proprio grazie al luogo principe per l’incontro con chi può essere interessato a tutto questo, fuori dagli schemi usuali e fuori dalle linee solite della vendita da G.d.O.
Tornando agli alcolici, molto interessante la nuova produzione Psenner, gli amari Nonino e tutta la linea Quintessentia. Bepi Tosolini propone il Most chiacciato, per la destagionalizzazione del distillato, e anche questo permette di acquisire quote di mercato interessanti. Ma sono solo alcuni esempi. Il Governatore A.D.I.D. Brescia ha posto le basi per portare ai propri Soci la selezione di Vinitaly e, se alle promesse seguiranno i fatti, avremo molto da degustare e di cui scrivere.

