Home » Notizie ADIDBRESCIA.COM » A.D.I.D. Brescia all’Open Day A.R.T.Ho.B.

A.D.I.D. Brescia all’Open Day A.R.T.Ho.B.

Si è tenuto ieri, nell’elegante cornice del Salone Vanvitelliano, in Palazzo della Loggia a Brescia, il primo Open Day organizzato da A.R.T.Ho.B. con la quale A.D.I.D. Delegazione di Brescia collabora fattivamente dall’estate scorsa. Il titolo dell’interessante giornata, aperta ai Soci, alle scuole alberghiere e al pubblico, “Tra il dire e il fare” era significativo per sottolineare le intenzioni dell’ente oranizzatore. Trovarsi tutti intorno ad un tavolo per decidere cosa fare e come per l’economia del territorio che ruota intorno al cibo, del quale i ristoratori iscritti ad A.R.T.Ho.B. sono l’anello ultimo, ma anche quello direttamente a contatto con il pubblico, quindi con il ruolo principe di trasmettere ai clienti tutto quanto la filiera propone e compie, significa avere capito quale deve essere la corretta strategia da mettere in campo per gli anni a venire.

Molti e interessati gli allievi di alcune scuole alberghiere locali, interessanti gli interventi, sia in ambito medico che in ambito territoriale.

Per A.D.I.D. Brescia ha partecipato al convegno il Governatore, Renato Hagman, che ha tenuto un discorso alla fine della prima parte della giornata, prima di un ottimo buffet curato dalle scuole alberghiere.

Nel suo intervento, il Governatore Hagman, tra l’altro, ha detto:

“…ancora molto c’è da fare per istruire il fruitore. E il ruolo principale in questa necessità di istruzione la giocano le nostre Associazioni prima di tutto, i nostri ristoratori e poi le scuole.

Infatti, siamo noi, appassionati di un settore, che possiamo trasmettere l’amore per il prodotto e per noi stessi: noi degustatori di distillati non degustiamo per ubriacarci e stare male, anzi cerchiamo il prodotto da meditazione, da centellinare con calma per scoprirne tutti i segreti.

Così come nelle nostre osterie e trattorie bresciane si cerca di rispettare la tradizione proponendo piatti che identificano il territorio, che usano i prodotti del territorio per non perdere il gusto di quei sapori che in Italia sono unici in ogni angolo.

Quindi, il ruolo di chi propone il distillato è unico. Pertanto sono proprio gli addetti della ristorazione, a tutti i livelli, che devono fare uno sforzo per sostenere questa necessità di proporre i migliori prodotti. Italiani prima di tutti, per la particolarità del nostro ambiente, ma anche stranieri.

E questo è possibile se dal cameriere al cuoco al barista si sa di cosa si sta parlando. Una grappa e un brandy non sono la stessa cosa e la correzione di un caffè non migliora il caffè se la miscela usata non è buona, così come una cattiva correzione rovina anche il caffè più prelibato.

Siete voi addetti della ristorazione a dovere essere preparati e curiosi, per insegnare ai nostri giovani delle scuole alberghiere e a tutti gli altri di conseguenza, che la crescita personale e professionale passa anche, e direi soprattutto, dal rispetto per noi attraverso ciò che ingeriamo”.

E ancora:

“A volte si pensa di spendere una cifra per un prodotto estero, mentre si comperano grappe di scarsa qualità, oppure si preferisce tenere alto il prezzo del bicchierino anche a fronte di poca vendita, con il pretesto che la bottiglia di distillato aperta non va a male come quella di un vino. Questi sono luoghi comuni da sfatare. Perché abbiamo distillerie che vendono prodotti a prezzi bassi, sia attraverso la grande distribuzione, che direttamente, che tramite i rivenditori”.

In chiusura, l’esortazione a specializzarsi, a curare la carta dei distillati come quella dei vini, ad essere tramiti di cultura per il “bere bene” che è da sempre il motto dell’Associazione.

L’intervento ha interessato i presenti ed è stato molto applaudito, buon auspicio per un’attenzione sempre maggiore anche per l’ambito di interesse della nostra Associazione.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.