“Versi Distillati”… al Sigep
Tra i tanti stand presenti al Sigep di Rimini, anche lo stand GioIce che non mancava di dedicare una vetrina ai prodotti delle Distillerie Giori, partecipanti alla cerimonia conclusiva della settima edizione di “Versi Distillati” a Brescia con alcune grappe di pregio da consegnare ai Poeti autori delle poesie premiate.
GioIce ha deliziato i visitatori con gelati dal gusto esaltante aromi ed eccellenze. Soprattutto il gelato al pistacchio e al caffè, vere prelibatezze. Specializzata in paste per gelateria, GioIce ha presentato al Sigep anche la sua nota e vasta gamma di sciroppi per granite e drink, oltre che aromatizzanti per bevande al caffè e al cioccolato (nocciola, cannella e caramello in testa).
Tra le grappe, la linea grande riserva 19.46 Ferruccio Giori, grappa di marzemino, gewurztraminer e pinot nero, invecchiata oltre sei anni in piccole botti di rovere di Slavonia. E “acqua di Giori” silver, preziosa couvèe di due monovitigni autoctoni più rappresentativi della produzione trentina.
Tra le grappe consegnate ai premiati di “Versi Distillati” brillava poi “Amarone barrique” in packaging di legno.
A.D.I.D. Brescia a Sigep
Il Salone Internazionale Gelateria Pasticceria e Panificazioni artigianali, giunto alla 35^ edizione a Rimini, ha visto anche quest’anno un’altissima affluenza di visitatori stranieri dai più diversi Paesi del mondo, per conoscere le novità, soprattutto italiane, del settore.
Il governatore e il vice governatore di A.D.I.D. Brescia vi sono stati in rappresentanza ufficiale della delegazione bresciana, soprattutto domenica 19 gennaio, quando Brescia era protagonista di parte della scena del Salone. In calendario, infatti, i Campionati Italiani Baristi, con Brescia Centrale del Latte tra gli sponsor e la presenza di Igino Massari alle conferenze. È stata anche la giornata dell’assegnazione della Coppa del Mondo della Gelateria, del premio al miglior cioccolatiere del mondo, della sfilata del corteo in costume e degli sbandieratori astigiani, del premio “Affogato al caffè” e di molto altro ancora.
La Coppa del Mondo della Gelateria, giunta alla sesta edizione, è stata vinta dal team francese guidato da Elie Cazaussus con l’elaborazione del tema “L’universo di Leonardo Da Vinci”, con prove di gelateria, cucina, scultura di ghiaccio e cioccolato.
Secondo il team italiano con la squadra composta da Stefano Biasini, Massimo Carnio, Marco Martinelli, Luca Mazzotta. Il tema scelto era “Mondo floreale”. Terzo premio alla Polonia che ha scelto il tema “Gli elementi”.
Le squadre in gara erano undici, provenienti dai cinque continenti con Argentina, Australia, Brasile, Canada, Francia, Italia, Marocco, Messico, Polonia, Spagna e USA in gara in sette prove. La giuria era presieduta da Giancarlo Timballo.
Lunedì 20 gennaio, tra le tante curiosità presenti al Salone il trofeo “La Pizza in Rosa”, promossa dalla rivista Ristorazione Italiana Magazine e Accademia Pizzaioli. Il concorso tutto al femminile aveva come ospite d’onore lo chef Alessandro Borghese, presidente della Giuria che doveva giudicare la pizza presentata da pizzaiole provenienti da tutta Italia. In analisi gusto e cottura della pizza. Tema della competizione la “Pizza Fantasia” per mettere in libertà creatività e competenza, la professionalità meno nota delle nostre pizzerie, quella delle donne pizzaiole.
La meraviglia era data dal gran numero di stand presenti al Salone, tutti dedicati al dolce con gelati, paste, torte, decorazioni, insomma, un’esplosione di colori, gusto, bellezza.
Molto interesse è stato espresso dagli standisti contattati (nell’abito del caffè e della gelateria in particolare) per l’attività bresciana di A.D.I.D. e l’impegno al bere bene.
Festeggiamenti in casa A.D.I.D. BRESCIA
Il membro del Consiglio Direttivo di A.D.I.D. Brescia, il vice governatore Alessia Biasiolo,
è stata insignita del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Alla dottoressa Biasiolo vanno le più vive felicitazioni di tutti i soci della Delegazione.
“Versi Distillati” 7. I premiati
La settima edizione di “Versi Distillati” ha visto premiati per la sezione a tema “La grappa”, liriche scritte in Lingua italiana: Nerina Poggese di Cerro Veronese per “Trasparente pienezza”; Bruno Centomo di Santorso (Vicenza) per “Racconto d’autunno”; Vanes Ferlini di Imola (Bologna) per “Il vecchio rispose”; Bruna Cerro di Savona per “Armonie”; Agnese Girlanda di Verona per “Versi Distillati” e Daniele Ardigò di Orzinuovi (Brescia) per “È alito fresco la grappa stasera…”.
La sezione a tema “La grappa” in lingua dialettale, uno dei dialetti italiani, ha visto premiate le poesie: “Na sgorlà strussià ‘n fil” di Giovanni Benaglio (S. Giovanni Lupatoto, Verona); ‘a grappa di Vincenzo Cerasuolo (Marigliano, Napoli); “Le’ ase ‘n grapì” di Giacomo Fanetti (Brescia); “Uduri de mosto” di Gabriella Garonzi (S. Giovanni Lupatoto, Verona) e “El tasì de grègia” di Resy Pescatori Lucchini (Zanano, Brescia).
Infine, per la sezione poesia a tema libero, in italiano, hanno ricevuto un premio le poesie: “Il destino è il mare” di Franco Casadei (Cesena); “La forza e l’armonia del contado” di Giuseppe Mandia (Corciano, Perugia); “La mia terra” di Fabiola Ballini (Verona); “Tu eri” di Alessandro Corsi (Livorno); “Sussurro di salsedine” di Annamaria Martellotta (Cortemaggiore, Piacenza); “Tepore al focolare” di Maria Grazia Frassi (Robecco d’Oglio, Cremona); “L’albero di limoni” di Aniello Dell’Aversana (Ceggia, Venezia) e “La dispensatrice di vita” di Salvatore Grieco (Prato).
Premiati i “Versi Distillati”
La cornice è stata davvero delle migliori, per la premiazione della settima edizione del premio letterario “Versi Distillati” di A.D.I.D Brescia in collaborazione con Associazione Sidus. La sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia e la mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, patrocinata dalle due associazioni e dal Comune di Brescia.
Il lavoro costante e indefesso dell’Associazione Sidus ha permesso, ancora una volta, di avere poesie da premiare ma, soprattutto, quest’anno ha avuto davvero risultati più che soddisfacenti. Sia in numero di partecipanti (poco più di trecento), sia in qualità delle liriche arrivate per le sezioni “Poesia a tema libero”, “Poesia a tema la grappa, in lingua italiana” e “Poesia a tema la grappa, in uno dei dialetti italiani”. Venti le poesie premiate, di diciannove poeti. Una lirica è stata premiata con la presenza in mostra, dato che tutte le poesie premiate sono esposte in mezzo ai quadri di Ivo Compagnoni, in un connubio di arti che consente al visitatore della mostra, aperta fino al prossimo 26 gennaio, di gustarne appieno la valenza.
Presenti alla cerimonia di sabato scorso, 11 gennaio, quasi tutti i poeti premiati. I premi sono stati consegnati da Alessia Biasiolo per l’Associazione Sidus e A.D.I.D. Brescia; Renato Hagman, governatore A.D.I.D. Brescia; Giovanni Fraccaroli, neo patentato degustatore di grappe e distillati all’ultimo corso A.D.I.D. organizzato dalla delegazione di Brescia e Francesca Bosio, in rappresentanza di Distillerie Giori. Presente anche Antenore Toscani, presidente nazionale A.D.I.D. che ha porto il saluto.
Il premio più ambito è di certo il premio “Peppino Andreoli”, delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (Brescia), al quale è dedicata la sezione a tema in lingua italiana. Il premio, una grappa millesimata, è stato assegnato alla poesia “Trasparente pienezza” di Nerina Poggese, di Cerro Veronese, al quale Ivo Compagnoni ha assegnato anche una delle sue opere. A tutti i premiati è stato assegnato il diploma A.D.I.D./Sidus, oltre che una voucher che A.D.I.D. Brescia ha deciso di assegnare per la partecipazione al prossimo corso di degustatori previsto per la seconda metà di gennaio.
Quest’anno, a sottolineare l’attività associativa di A.D.I.D., sono state invitate anche altre distillerie a partecipare al Premio. Così alle poesie vincitrici degli altri premi delle tre sezioni sono state assegnate grappe della Distilleria Frassine, sempre di Gussago, delle Distillerie Giori, trentine, di Villa Colonna. Alla degustazione a seguire hanno collaborato Latini, che tra la produzione dei suoi strepitosi formaggi ha scelto di fare degustare assieme ai distillati un ottimo Grana Padano, e Colavolpe che ha deliziato il palato dei presenti con fichi secchi ripieni di mandorle e ricoperti al cioccolato. Una selezione che Colavolpe che inviato in accordo con il governatore Hagman, così come il governatore ha scelto il torrone Rivoltini, morbido alla mandorla, per accompagnare il senso del bere bene che A.D.I.D. persegue.
Alla prossima “puntata” per leggere le altre notizie del Premio…
Premiazione “Versi Distillati” settima edizione
Domani, sabato 11 gennaio, alle ore 17.00 presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Via delle Battaglie, 61 si terrà la cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio nazionale di poesia “Versi Distillati”, organizzato da A.D.I.D. Brescia e dall’Associazione Sidus. Circa venti le poesie premiate, in un’edizione che ha visto un’altissima partecipazione rispetto alle edizioni precedenti, con elaborati di alto pregio. Il lavoro della Giuria ha assicurato una buona selezione per la poesia a tema libero, la poesia a tema “La Grappa” sia in lingua italiana che in lingua dialettale.
I Poeti partecipanti sono rappresentativi di tutta Italia. L’organizzazione ha deciso di esporre le poesie premiate nell’ambito della mostra “D’IVO” organizzata dall’Associazione Sidus e per la quale A.D.I.D. Brescia figura collaboratrice.
Il premio principale di “Versi Distillati” è dedicato a Peppino Andreoli, amico di A.D.I.D. e fine conoscitore del mondo della distillazione.
Vernissage di successo per D’IVO
È stata un’inaugurazione davvero partecipata, quella di domenica 5 gennaio scorso, presso la sala SS. Filippo e Giacomo di Brescia.
Grande apprezzamento per la mostra “D’IVO”, Antologica di Ivo Compagnoni, curata da Alessia Biasiolo e Renato Hagman, organizzata dall’Associazione Sidus, con il patrocinio del Comune di Brescia e in collaborazione con A.D.I.D. Brescia.
Un buon inizio d’anno e di mostre per il quarantesimo anniversario del primo quadro di Ivo. “Sapevo disegnare, ma non colorare” dice l’artista bresciano, “e per fare un bel regalo a mia zia, ho iniziato quasi per gioco a riempire di tinte una tela”. Quello è stato l’inizio di un rapporto di passione con i colori, che Ivo usa sapientemente, studiandoli, capendoli, perché è come se sentisse dove devono essere messi sulle sue tele, o su ogni altro supporto decida di usare. La materia è una curiosità continua per Ivo, che non vive l’opera d’arte come una sfida ad utilizzare i materiali, ma come ingegno e comprensione: dove va meglio un pezzo di tela o di giornale; come fare per fermare il tempo di un nido e calibrarne l’equilibrio sulla tela. Son osolo alcuni esempi. Un gioco con e senza cornici, perché sembra che l’astratto diventi parte del muro sul quale viene appeso e, allo stesso tempo, si libri verso un altro orizzonte, un altro confine.
Tanti i quadri esposti in mostra, per permettere al visitatore di analizzare i passaggi, gli studi, gli esperimenti di questi quarant’anni.
E, già lo dicevamo durante l’allestimento Ivo Renato ed io, non è mancato qualche visitatore che ha domandato: “Ma quanti sono gli artisti esposti in questa mostra?”.
Questa semplice frase testimonia il cammino artistico di un autodidatta colto, che analizza in sé quello che vuole creare fuori e poi… come sempre succede, non sa perché è così che gli esce, ma quando gli esce e riesce, è felice di vedere quello che ha creato. E di vedere la magia di chi si ritrova in quel pezzetto di reale o di fantastico che è il mondo di Ivo Compagnoni.
Alessia Biasiolo
Consegnata la patente a Luca
È stata consegnata domenica scorsa, durante il vernissage della mostra “D’IVO”, antologica di Ivo Compagnoni, a Brescia, la Patente di Degustatore di Distillati a Luca D’Andrea, corsista A.D.I.D. Brescia.
È stato un altro momento vivace per la Delegazione bresciana, impegnata nell’organizzazione, con Associazione Sidus, della mostra all’interno della quale si leggono le poesie premiate nell’ambito della settima edizione di “Versi Distillati”.
Luca, della provincia di Padova, era stato impossibilitato a ritirare la Patente di Degustatore per un incidente che gli aveva impedito di partecipare alla cena di consegna degli attestati, cena della quale è stata data notizia da adidbrescia.com.
Così lo spazio associativo è stato tutto per lui, in questo 5 gennaio, in una serata affollata e deliziata da un ottimo buffet.
D’IVO. A Brescia l’antologica di Compagnoni
E’ stata allestita a Brescia, presso la Sala SS. Filippo e Giacomo (via delle Battaglie, 61) la mostra antologica “D’IVO” dell’artista bresciano Ivo Compagnoni. Una vasta selezione di opere che tratteggiano i quarant’anni di attività pittorica del nostro.
Giusto nel 1974, infatti, Ivo inizia ad affacciarsi sul mondo dell’arte, della pittura, curiosando tra stili e generi. Abbiamo gli inizi figurativi, quasi poi impressionisti, ma soprattutto divisionisti; c’è il figurativo avvolto nella nebbia e lo splendore dei paesaggi inondati di luce che si riflette su casolari tratteggiati con raro amore, e c’è l’ammissione sempre del proprio essere autodidatta. E come una persona colta e appassionata, l’autodidatta è diventato padrone della materia, in senso stretto e figurato: delle tecniche e anche dei supporti, dei pennelli e dei colori. I suoi quadri si animano di pezzetti di stoffa, di specchio, di giornali; fino alle ultime bellissime opere che ospitano midi di vespe e calabroni. E fino alla scultura in cui la materia si anima di tocchi di polistirolo e fibre metalliche per realizzare la tridimensionalità, quasi l’artista volesse guardare i suoi quadri in 3D o 4 D addirittura. Ivo Compagnoni, così, nella sua spontaneità che è la ricchezza più grande che potrebbe regalarci, non diventa “maestro”, non diventa “genio creativo”, ma resta colui che è, ammirato dalla natura che interpreta lasciandosi interpretare. La sua arte sgorga dal profondo e diventa una miriade di colori.
Questo, infatti, è il più grande merito di Ivo: l’uso del colore che si mescola, che sgorga, che ripiega, che nasce e che si espande, ma che sempre ha qualcosa da dire. Campeggia all’inizio del percorso un quadro di Borgonato con un grappolo di uva, perché tra le sue tele abbiamo anche molte dediche ai vigneti, per poi passare all’acqua, agli alberi, ai girasoli, e a molto altro ancora che il visitatore potrà trovare nella libertà assoluta di interpretare l’opera come la vuole vedere, come vuole che sia.
Tra i colori di questo grande artista bresciano, sono state poste le poesie di “Versi Distillati 7”, proprio per la rilevanza che prende l’arte accostata. Sapere leggere tra le pagine e tra le tele non è facile, infatti, e la completezza dell’opera si vede dalla capacità del suo creatore di mettersi a confronto e di trovare ispirazione. Come altre volte la premiazione di “Versi Distillati” è avvenuta tra le tele o le fotografie, adesso avviene tra le creature di un artista a tutto tondo.
L’inaugurazione della mostra avverrà domenica 5 gennaio alle ore 17.00, in presenza dell’artista. La mostra, con il patrocinio del Comune di Brescia e l’egida dell’Associazione Sidus, è a cura di Alessia Biasiolo e Renato Hagman.













